Subsidenza
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La SUBSIDENZA è un lento movimento di abbassamento della crosta terrestre che si verifica in determinate zone ed è attribuito al peso dei sedimenti che si accumulano; è, infatti, un fenomeno che fa parte del naturale sviluppo delle pianure alluvionali. 

Tuttavia, a partire dagli anni ’40-’50, questo fenomeno ha interessato la costa emiliano-romagnola in maniera talmente  rilevante da risultare la causa preponderante dell’erosione costiera.

Nonostante le difficoltà legate alla scelta di un adatto sistema di misura del fenomeno, in quanto i punti di riferimento si trovano quasi sempre in territori soggetti a loro volta ad abbassamenti, gli studi effettuati hanno mostrato la gravità del fenomeno: si pensi che negli ultimi 35-40 anni a Cesenatico si sono registrati valori di –110/115 cm.  

 

CAUSE

Estrazione di acqua dalle falde

Agli inizi del ‘900, le tecniche di perforazione permisero di attingere acqua dalle falde fino a 70-80 m di profondità. Si sostituirono i primi acquedotti con pozzi artesiani. Allora l’acqua usciva spontaneamente dai pozzi e la si usava solo come acqua potabile e per attività artigianali. Col tempo, aumentando le necessità per usi agricoli e industriali,  si cominciò a togliere più acqua di quanto non ne arrivasse con i fiumi. Agli inizi degli anni ’50 l’acqua non saliva più spontaneamente e si resero necessarie pompe sommerse.

Tuttavia, quando si pompa acqua da una falda, i granuli di sedimento di avvicinano e si abbassa la superficie del suolo. Inoltre le paludi presenti in epoche remote hanno formato molta torba che si mantiene gonfia perché assorbe acqua. Quando la torba si secca diminuisce di volume.

Quindi, con la diffusione dei pozzi, alla lenta subsidenza naturale per carico sedimentario, si è aggiunta una subsidenza veloce.

 

Estrazione del metano

Nella fascia costiera emiliano-romagnola sono presenti anche consistenti giacimenti metaniferi.

 

Sugli effetti provocati da questa attività si discute da tempo, anche perché significativi riscontri non sono mai stati prodotti. Tuttavia si ritiene che l’estrazione del gas dal sottosuolo abbia provocato la compressione dei sedimenti degli strati sovrastanti e di quelli sottostanti la zona produttiva. Recenti ricerche hanno, infatti, rilevato significativi abbassamenti del terreno in corrispondenza dei pozzi metaniferi. Uno studio condotto in prossimità del giacimento di gas Angela-Angelina ha evidenziato che la coltivazione di tale attività ha prodotto in oltre 20 anni, sui fondali compresi tra i 4 e i 6 metri, abbassamenti presumibilmente superiori ai 200 cm. In prossimità del suddetto impianto, tra il 1984 e il 1993, si è registrato un abbassamento di 80-90 cm sui fondali compresi tra i 3 e i 6 metri.  

L’estrazione del gas metano da giacimenti ubicati in prossimità della costa determina abbassamenti significativi del suolo in aree più estese della proiezione in superficie dei perimetri degli stessi giacimenti.  

Gli studi effettuati sulla dinamica negli ultimi 100 anni del fenomeno mostrano chiaramente la correlazione fra interventi dell’uomo e cambiamenti nelle tendenze della subsidenza.  

 

 

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