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Smog. Protocollo d´intesa tra Ministero, Regioni e Comuni

Misure omogenee per il miglioramento della qualità dell´aria: previsti oltre 360 milioni di Euro di Fondi

(31/12/15) 

Migliorare la qualità dell´aria, incoraggiare il passaggio a modalità di trasporto pubblico a basse emissioni, disincentivare l´utilizzo del mezzo privato, abbattere le emissioni, favorire misure intese ad aumentare l´efficienza energetica. Sono questi gli obiettivi del Protocollo d´intesa sottoscritto ieri dal Ministero dell´Ambiente, dalla Conferenza delle Regioni e dall´Associazione nazionale Comuni italiani.

Emergenze ariaTra le misure d´urgenza - che saranno attivate dopo reiterati superamenti delle soglie giornaliere massime consentite delle concentrazioni di PM10, di regola identificabili in 7 giorni - il Protocollo prevede l´abbassamento dei limiti di velocità di 20 km/h in aree urbane estese al territorio comunale ed alle eventuali arterie autostradali limitrofe (previo accordo del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti); l´attivazione di sistemi di incentivo all´utilizzo del trasporto pubblico locale e della mobilità condivisa; la riduzione delle temperature massime di 2 gradi di riscaldamento negli edifici pubblici e privati; la limitazione dell´utilizzo della biomassa per uso civile laddove siano presenti sistemi alternativi di riscaldamento.

Le parti si sono inoltre impegnate a favorire e promuovere

  • il controllo e la riduzione delle emissioni degli impianti di riscaldamento delle grandi utenze, incrementando l´efficienza energetica ed agevolando il passaggio a combustibili meno inquinanti;

  • il passaggio a modalità di trasporto pubblico a basse emissioni, rinnovando il parco mezzi del trasporto pubblico e di servizio pubblico in esercizio, anche attraverso l´attivazione di un´unica centrale di committenza a cui Regioni e Comuni possano rivolgersi per una rapida immissione di mezzi pubblici ecologici;

  • la promozione di una rete di ricarica, anche a ricarica rapida, efficiente soprattutto nelle aree metropolitane che supporti la riconversione elettrica dei mezzi pubblici e privati di trasporto, anche mediante incentivi all´acquisto di veicoli merci, autobus, autoveicoli privati, taxi/NCC e biciclette alimentati ad energia elettrica;

  • l´implementazione e il miglioramento delle infrastrutture del trasporto pubblico locale;

  • le misure di sostegno e sussidio finanziario per l´utenza del trasporto pubblico, quali, a titolo esemplificativo, l´offerta di abbonamenti integrati comprendenti ferrovie, bus, metro, bike sharing, car sharing , sosta gratuita nei nodi di scambio extra urbani, realizzazione di nuove piste ciclabili, corsie preferenziali per il trasporto pubblico ed aree di totale pedonalizzazione;

  • l´introduzione al livello nazionale del limite di 30Km/h all´interno dei centri abitati, con l´eccezione delle principali arterie di scorrimento;

  • la promozione e diffusione di buone pratiche agricole volte alla limitazione delle emissioni di ammoniaca derivanti dalla somministrazione di fertilizzanti azotati o dagli allevamenti, anche tenuto conto dell´aggiornamento della direttiva sui tetti nazionali alle emissioni (cosiddetta direttiva NEC) di futura e ma nazione;

  • le misure innovative per la dissuasione e la repressione della sosta di intralcio e la sincronizzazione dei semafori con monitoraggio dell´intensità di traffico, tese ad aumentare la fluidità del traffico veicolare;

  • l´omogeneizzazione e soprattutto la condivisione ed l´interoperabilità di dati e informazioni sulla qualità dell´aria quantomeno in tempo quasi reale. Infatti tali dati e informazioni sono oggi disponibili solo sui siti web ufficiali delle singole Agenzie, ma prodotti ed esposti secondo modalità e formati differenti tra loro;

  • la produzione da parte di ISPRA di un Bollettino periodico, sulla base dei bollettini regionali prodotti dal sistema agenziale, e dei dati e delle informazioni di cui al comma precedente di sintesi complessiva posta a disposizione delle Autorità ambientali quanto delle popolazioni;

  • la definizione di un obbligo di revisione dei Piani della Qualità dell´aria (art. 9 D.Lgs 155/2010) ogni 4 anni e la definizione di una linea guida unica per la redazione degli stessi da parte del Ministero tramite il supporto tecnico/scientifico di ISPRA e del sistema agenziale;

  • le misure agevolative finalizzate alla realizzazione di interventi di efficientamento energetico relativi agli impianti sportivi pubblici, nonché a favore di altri edifici pubblici;

  • le misure volte alla metanizzazione degli impianti termici in uso presso la pubblica amministrazione, all´atto della sostituzione degli stessi per vetustà/guasti;

  • le misure volte alla rottamazione/riconversione dei veicoli più inquinanti, con particolare riferimento alle flotte merci, promuovendo l´utilizzo delle tecnologie e combustibili a basso impatto ambientale;

  • le misure volte alla aumento del verde pubblico all´interno delle aree urbane, con particolare attenzione alla problematica della piantumazione in aree urbane ed extraurbane;

  • le misure volte all´avvio ed alla realizzazione dei nuovi servizi marittimi per il trasporto combinato delle merci e per l´elettrificazione delle banchine portuali;

  • la rapida e completa attuazione dell´l´ Accordo di Bacino Padano sottoscritto il 19 dicembre 2013 per l´adozione di misure coordinate nel Bacino Padano;

  • il potenziamento dei sistemi tecnologici di monitoraggio e di controllo per il rispetto delle misure della limitazione della circolazione nei centri urbani.

 

Per l´attuazione delle prime misure di sostegno e sussidio finanziario per l´utenza del trasporto pubblico il Ministero dell´ambiente si impegna a contribuire fino all´importo massimo di 12 milioni di euro per gli interventi relativi agli anni 2015-2016 e a collaborare con le Regioni e i Comuni, nelle attività suscettibili di finanziamento e a qualificare i fondi di sua competenza, relativi a:

  • Fondo per la Mobilità Sostenibile con stanziamento di 35 milioni di euro;

  • Fondo Kyoto per le realizzazione di reti di ricarica elettrica con stanziamento almeno di 50 milioni di euro;

  • Fondo Kyoto per l´efficienza energetica delle scuole e delle strutture sportive di proprietà comunale con stanziamento (residuo) di almeno 250 milioni di euro;

  • Programma per la riqualificazione degli edifici della pubblica amministrazione centrale di 21,5 milioni di euro.

 



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