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Situazione qualità dell´aria in Emilia-Romagna gennaio 2016

Nel mese di gennaio, sono stati registrati frequenti superamenti dei limiti per le polveri fini (PM10), in particolare a partire dal 19 gennaio.

(02/02/16) 

Nel mese di gennaio, in Emilia-Romagna sono stati registrati frequenti superamenti dei limiti per le polveri fini (PM10), in particolare a partire dal 20 gennaio.

Dati PM10 ultimi 14 giorni

Questo episodio di inquinamento ha interessato gran parte della Pianura Padana nel periodo tra il 20 e 30 gennaio, quando per diversi giorni consecutivi, in diverse zone della Lombardia e del Veneto si sono registrati valori di PM10 prossimi a 200 μg/m3 (il valore limite è 50). Il territorio dell´Emilia Romagna è stato coinvolto più marginalmente; le concentrazioni sono rimaste al di sopra del limite di legge (50 μg/m3) per l´intero periodo - dal 20 al 30 gennaio - su gran parte del territorio, con una temporanea riduzione nella fascia pedecollinare nelle giornate del 26 e 27. La zona più interessata è stata la provincia di Ferrara, con valori continuamente superiori a 100 μg/m3 dal 25 al 30. In Romagna nella giornata del 31 i valori sono stati particolarmente bassi, grazie al Föhn appenninico (garbino).

Complessivamente, nel mese di gennaio 2016, il numero di superamenti dei limiti per le polveri (PM10), vanno da un massimo di 16 (a Modena) a 9 (Forlì), valori confrontabili con quelli fatti registrare nello stesso periodo negli ultimi 5 anni. Gli anni peggiori sono stati il 2015 (da 10 a 22 superamenti) e il 2012 (da 15 a 24). Il 2014 è risultato l´anno con il minor numero di superamenti nel mese di gennaio (da 2 a 12).

 

Infografica interattiva riguardante i Superamenti dei limiti di legge del PM10

Superamenti PM10

Anche i valori di PM2.5 (per il quale non vi è un limite giornaliero ma una valore limite per la media annua pari a 25 μg/m3) sono stati relativamente elevati, con valori medi giornalieri frequentemente superiori a 80 μg/m3 in particolare nel periodo tra il 28 e il 30 gennaio.

I valori di biossido di azoto (NO2), gas che contribuisce alla formazione di PM10 e PM25, sono progressivamente aumentati. A Piacenza, nella stazione “Giordani-Farnese”, il 23 e 24 gennaio è stato superato il valore limite orario (200 microgrammi/m3) per un totale di 6 ore, e si sono raggiunti i 209 microgrammi/m3. Superamento anche a Modena il giorno 25 gennaio (213 microgrammi/m3) per 1 ora. Successivamente i valori di NO2 sono progressivamente scesi al di sotto le limite orario in tutte le stazioni, ma permanendo comunque elevati (maggiori di 100) in numerose stazioni della pianura.

L´episodio di inquinamento del 20-30 gennaio è legato alla presenza di un´area di alta pressione sull´Europa sud occidentale, con valori di pressione al livello del mare fino a 1040 hPa. Nella Pianura Padana i venti sono stati calmi o deboli di direzione variabile, e la situazione è stata aggravata dalla presenza sistematica di un inversione termica con temperature in quota particolarmente elevate (3 gradi in più rispetto alla media climatologica del periodo). Queste condizioni hanno decisamente favorito l´accumulo degli inquinanti.

 

Guardando alle previsioni, nella giornata di oggi (martedì 2) e nella prima parte di domani, permangono condizioni di nuvolosità diffusa e debole ventilazione: le concentrazioni di PM10 si manterranno su valori medi, con possibili locali superamenti della soglia di 50 ug/m3.

Nel pomeriggio di mercoledì, il transito di una veloce onda depressionaria favorirà un generale ricambio della massa d´aria presente sulla Pianura Padana, determinando una sensibile diminuzione delle concentrazioni di PM10 su tutto il territorio regionale.





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