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Una legge per la green economy e l´economia circolare

Il collegato ambientale è diventato legge (L221/2015); il servizio su Ecoscienza 6/2015.

(12/02/16) 

DA “COLLEGATO AMBIENTALE” A LEGGE SULLA GREEN ECONOMY
In Ecoscienza 6/2015

Le origini sono oramai lontane in quanto risiedono nella legge di stabilità del 2014 che prevedeva la delega al Parlamento per l’approvazione di una legge organica su ambiente e sostenibilità, appunto il collegato ambientale. Di tempo ne è passato, ma oggi - dopo ben tre letture - il Parlamento si è dato una legge organica sulla green economy: la legge n. 221 del 28 dicembre 2015.
Non è solo la quantità dei settori d’intervento a renderla tale ma soprattutto l’approccio innovativo e il collegamento fra le diverse azioni.

Considerando la parte sull’economia circolare, forse la più completa e importante, è da sottolineare l’approccio alla premialità in materia di prevenzione e di gestione dei rifiuti, un carattere assolutamente innovativo, sia pure in applicazione di principi e obiettivi di cui si parla da tempo. Sulla stessa materia è da sottolineare il valore operativo delle norme per allargare il Green Public Procurement. Di rilievo, per una legge dello Stato, le norme sul capitale naturale e sulla remunerazione dei servizi ecosistemici, quelle sulla mobilità sostenibile,  per la difesa del suolo, la bonifica e la difesa delle risorse idriche. Tra le materie di maggiore interesse per le Agenzie ambientali anche le nuove procedure in materia di valutazione d’impatto ambientale e sanitario.

Nel servizio ospitiamo alcuni pezzi di approfondimento e diverse opinioni in materia, oltre a un ampio redazionale che ci è parso necessario per illustrare in modo semplice e sintetico una norma tanto complessa. (GN)

Gli articoli pubblicati

Il collegato ambientale, una legge organica per la green economy (redazionale)

La green economy diventa legge dello stato 
Alessandro Bratti, deputato Partito democratico, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali a esse correlati 

La rivoluzione green 
a portata di mano 
Stefano Vaccari, senatore Partito democratico, relatore Collegato ambientale, Capogruppo Pd in commissione Ambiente e territorio

Collegato ambientale, 
l’ennesimo treno perso? 
Giovanni Piccoli, deputato Forza Italia 

Un nuovo impulso 
per la green economy 
Stefano Bonaccini, presidente Regione Emilia-Romagna 

L’onerosità dei pareri ambientali Arpa resi sui cem Matteo Angelillis, ArpaeER (box pag. 45)

Un cambio di passo 
nella tutela del territorio 
Stefano Mazzetti, sindaco di Sasso Marconi (BO), fondatore della rete nazionale Sprecozero.net 

Verso una visione di sistema 
utile anche alle imprese 
Daniele Vaccarino, Presidente Cna 

Autorità di distretto,
 si supera la transitorietà 
Francesco Puma, segretario generale Autorità di bacino del fiume Po Regione Emilia-Romagna 

Appalti verdi, obbligatoria l’applicazione dei CAM 
Riccardo Rifici, Alessandra Mascioli - Ministero dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare 

Gpp, il duplice ruolo delle agenzie ambientali 
Elena Bortolotti, Emanuela Venturini - ArpaeER

Imprese più competitive con il “Made green in Italy 
Alessandro Maria Di Stefano1, Patrizia Bianconi2
1.Regione Emilia-Romagna 2.Comitato tecnico Rete Cartesio 

 

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Vai a Ecoscienza 6/2015, versione sfogliabile

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(DR)



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