Temi ambientali
Arpae in regione
Arpa Emilia-Romagna
Ti trovi in : Arpae / Reggio Emilia /

Monitoraggio della qualità dell´aria a Castelnovo nè Monti

Il monitoraggio effettuato a Castelnovo né Monti si è svolto dal 3/12/2015 al 12/01/2016 periodo fortemente critico per la valutazione degli inquinanti perché caratterizzato, dal punto di vista meteorologico, da un campo anticiclonico che ha occupato in pianta stabile il mediterraneo, con alta pressione, frequenti situazioni di inversione termica e la quasi assenza di ventilazione e precipitazioni.

(01/03/16) 

 

 

L’indice di qualità rappresentativo dell’intera campagna (pari a 77) fornisce un giudizio di qualità accettabile , anche se nell analisi di dettaglio emergono alcune criticità. Per quanto riguarda il particolato PM10 e PM2.5 si osserva come la situazione di accumulo che ha investito tutta la pianura padana abbia interessato, anche se in concentrazioni inferiori, anche le aree collinari/montane, con una persistenza pressoché continua fino alle prime piogge significative di inizio gennaio.

Più rilevante invece la situazione relativa agli inquinanti gassosi tipici da traffico veicolare, come ossidi d’azoto e benzene, essendo la postazione scelta ubicata a bordo strada. Per quanto riguarda il biossido d’azoto la concentrazione media registrata è di 30 µg/m3, inferiore ai 44 di V.le Timavo; mentre per quanto riguarda il benzene la concentrazione media è risultata essere pari a quella cittadina ma con valori massimi orari superiori a V.le Timavo.

In particolare viene confermata la presenza di picchi significativi, soprattutto nelle fasce orarie nelle quali avvengono gli spostamenti casa‐lavoro. L’andamento di questi inquinanti conferma quanto già osservato nel dicembre 2014: un contributo importante del traffico presente sulla statale 63.

Nel corso della campagna si riscontrano due momenti, il 9‐10‐11 e il 25‐26‐27‐28‐29 dicembre, nei quali le concentrazioni degli inquinanti a Castelnovo Monti sono superiori rispetto a quelle di ReggioEmilia. Questa anomalia è da mettere anche in relazione all’inversione termica creatasi che ha portato a temperaturemolto elevate in montagna (+3/5 °C) e nebbie in pianura e all’assenza di ventilazione (inconsueta in montagna) che non ha consentito una rapida dispersione degli inquinanti nell’aria. Queste condizioni meteo in alcuni momenti hanno dato luogo ad una situazione del tutto insolita: in quei giorni la qualità dell’aria era peggiore in montagna rispetto alla pianura.

Anche in questa campagna è stata effettuata la determinazione analitica dei metalli pesanti, degli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), tra cui il benzo(a)pirene (cancerogeno).

Per quanto riguarda i metalli Nichel, Cadmio, Arsenico e Piombo, che considerato il contesto territoriale possono originarsi dal trasporto veicolare e dalla combustione, le concentrazioni riscontrate sono prossime al limite di rilevabilità strumentale, con valori notevolmente inferiori ai rispettivi limiti di legge. Riguardo al benzo(a)pirene la concentrazione rilevata nel 2015 è stata di 1 ng/m3, meno della metà di quella riscontrata nel 2014 (2.1 ng/m3). Considerando che il valore limite del benzo(a)pirene, espresso come media annuale è 1 ng/m3, e che i valori riscontrati in altre stagioni in contesti analoghi sono prossimi allo zero, si può affermare che anche per questo parametro è stato rispettato il limite di legge.

Anche in questo caso la differenza riscontrata tra il 2014 e il 2015 è dovuta alla temperatura, meno rigida rispetto a quelle registrata nel dicembre 2014. Minore temperatura significa minore utilizzo di combustibili fossili per il riscaldamento domestico, e di conseguenza, minore inquinamento.

Che cos´è l´Indice di Qualità dell´Aria

Scarica la relazione completa (495 kB)

visualizza e scarica i report delle altre campagne di monitoraggio



Versione stampabileVersione stampabile