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Ecoscienza 3/2015

In questo numero

L´ITALIA FRAGILE. Dissesto idrogeologico, dall’emergenza alla prevenzione con nuove sinergie

La fragilità del territorio italiano, il livello raggiunto nel consumo di suolo e il rischio idrogeologico costituiscono un insieme di criticità che determina una strutturale debolezza economica e una costante fonte di tensione sociale.

Fenomeni estremi sono ricorrenti nel nostro paese fin da tempi molto lontani, anche se il cambiamento climatico ci obbliga a confrontarci con una frequenza ben diversa e con intensità a cui non eravamo minimamente abituati. Tutto ciò rende necessario e urgente esaminare i diversi aspetti dello stesso problema con una interdipendenza mai affrontata finora e ciò deve avvenire sia sul piano tecnico che su quello politico.

Le scienze legate alla meteoclimatologia, quelle che affrontano i temi inerenti l’idraulica e l’idrogeologia vanno fatte interagire fra loro e con l’urbanistica, la statistica e l’economia, anche per comprendere davvero la sostenibilità dei costi di carattere economico e sociale dell’agire e del non agire.

La comunicazione stessa, in tutti i suoi aspetti, va messa in relazione al resto, sia nella necessaria diffusione delle conoscenze, sia nel momento delicatissimo e difficile di gestione dell’allerta e di comunicazione del rischio. Su questi temi è necessario che governance tecnica e politica lavorino insieme esprimendo sinergie inusuali, a partire dalla formazione delle professioni fino al governo dei fenomeni, esprimendo concretamente il passaggio dalla cultura della emergenza a quella della prevenzione.

Ecoscienza, con questo numero monografico, intende dare il proprio piccolo contributo. Meteoclimatologia, idrogeologia, modellistica, urbanistica, comunicazione e quant’altro trovano posto in questo ampio servizio, senza trascurare l’opinione dei protagonisti: dal governo alle Regioni, ai Comuni e agli organi tecnici come la protezione civile, le autorità di bacino, i consorzi di bonifica e la ricerca.

Altre novità nelle rubriche Legislazione news, Libri ed Eventi.

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ISSN 2039-0432

"Essere pronti è molto, saper attendere è di più, ma solo sfruttare il momento giusto è tutto" Arthur Schnitzler

 

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CC BY-NC-SA

L’Italia fragile
Giancarlo Naldi

Editoriali

Vulnerabilità idro-geologica

L’Italia, un paese a elevato rischio idrogeologico
Alessandro Trigila, Carla Iadanza

Frane e alluvioni, una lunga storia italiana
Fausto Guzzetti

La pericolosità di alluvioni nel bacino del Po e del Reno
Lorenza Zamboni, Andrea Colombo, Piero Tabellini

Statistica e modellistica per valutare il rischio frane
Fausto Guzzetti

Previsione operativa delle frane: il sistema Sanf
Fausto Guzzetti

Mareggiate, pericolosità in Emilia-Romagna
Luisa Perini, Lorenzo Calabrese, Samantha Lorito, Paolo Luciani, Giovanni Salerno

Le frane in Emilia-Romagna, una criticità monitorata
Marco Pizziolo, Giovanna Daniele

Frane, il Gis a supporto della conoscenza
Mattia Gussoni, Laura Turconi

Alluvioni in Emilia-Romagna: le principali criticità
Monica Guida, Patrizia Ercoli

Un progetto di legge per azzerare il consumo di suolo
Intervista a Chiara Braga, a cura di G. Naldi

La direttiva europea Alluvioni e il Dlgs 49/2010
Redazionale

Riorganizzare i concetti per nuovi livelli d’integrazione
Felicia Bottino, Francesco Indovina

Dalla commissione De Marchi a oggi, tra luci e ombre
Bernardo De Bernardinis, Nicola Casagli

Il clima globale, variabilità e cambiamenti
Vincenzo Artale

Integrare i processi di Drm e di adattamento
Sergio Castellari

Scenari climatici sull’Italia per valori estremi
Guido Rianna, Alessandra Lucia Zollo, Paola Mercogliano

Eventi estremi, strumenti per la previsione
Col. Leonardo Musmanno

Dovremo convivere con gli eventi estremi
Valentina Pavan, Rodica Tomozeiu, Gabriele Antolini, Carlo Cacciamani

La previsione degli eventi estremi, una sfida in corso
Tiziana Paccagnella, Davide Cesari, Chiara Marsigli, Andrea Montani, Paolo Patruno, Maria Stefania Tesini

La difficoltà delle previsioni di eventi estremi in Liguria
Andrea Buzzi, Silvio Davolio

Non possiamo più fare a meno di previsioni in probabilità
Stefano Tibaldi

Dissesto idrogeologico, non è solo questione di clima
Renata Pelosini

La rete nazionale e l’integrazione delle fonti
Paola Pagliara, Angela Chiara Corina

I radar meteo a supporto della protezione civile
Virginia Poli, Anna Fornasiero, Miria Celano, Roberta Amorati, Pier Paolo Alberoni

Investire sui radar per le previsioni a breve termine
Roberto Cremonini, Renzo Bechini, Valentina Campana, Secondo Barbero, Davide Tiranti

La rete Rirer per il monitoraggio in tempo reale
Sandro Nanni

La rete radar nazionale e l’allertamento meteo
Gianfranco Vulpiani

L’utilizzo dei satelliti per il monitoraggio meteo
Vincenzo Levizzani

I satelliti, strumento prezioso per l’osservazione
Miria Celano

Le piene del Po tra passato e futuro
Paolo Leoni, Alberto Montanari, Enrica Zenoni, Silvano Pecora

Po, come cambiano le piene con il clima che cambia
Renata Vezzoli, Silvano Pecora, Carlo Cacciamani, Paola Mercogliano

In Valle d’Aosta il parametro chiave è la quota neve
Sara Ratto

Un approccio sinergico e multidisciplinare
Secondo Barbero

In Calabria un sistema basato sui dati pluviometrici
Raffaele Niccoli, Salvatore Arcuri

Governo, regioni, province e altri enti, un mosaico di competenze per la difesa del territorio
AA.VV.

#italiasicura, una regia per la lotta al dissesto
Erasmo D´Angelis

Pianificazione e prevenzione, il ruolo delle Regioni
Alberto Valmaggia

Difesa del suolo, uscire dall’emergenza perenne
Bruno Valentini

Protezione civile, un sistema che coinvolge tutto il paese
Franco Gabrielli

Pianificare a monte e gestire il ritorno all’ordinario
Fabrizio Curcio

Gestione integrata dei bacini, una sfida per l’Italia
Francesco Puma

Le bonifiche a tutela del territorio
Massimo Gargano

Competenze e responsabilità: un problema aperto
Fausto Guzzetti

Dagli “Stati generali” un messaggio sull’importanza delle politiche per il clima e la difesa del territorio
Carlo Cacciamani, Vittorio Marletto

I Piani di gestione del rischio alluvioni
Giorgio Pineschi, Tiziana Guida

L’attuazione dei Piani di gestione del rischio alluvioni
Vera Corbelli

Gestione del rischio, piani e mappe dell’Emilia-Romagna
Monica Guida, Patrizia Ercoli

Gestione partecipata con i contratti di fiume
Giorgio Pineschi, Giancarlo Gusmaroli

Contratti di fiume, il valore di eterogeneità e unicità
Rosanna Bissoli, Camilla Iuzzolino, Franca Ricciardelli, Vittoria Montaletti

Riqualificazione fluviale per ridurre il rischio
Marco Monaci, Andrea Goltara, Bruno Boz, Giancarlo Gusmaroli

Gli agricoltori sono i veri custodi del territorio
Giampaolo Sarno

Impatti economici del dissesto e della messa in sicurezza
Jaroslav Mysiak

#italiasicura per agire sul dissesto idrogeologico
Erasmo D’Angelis

Urbanistica, una scienza mai applicata?
Felicia Bottino

Rigenerare le città, nuovi strumenti e nuove politiche
Felicia Bottino

L’urbanistica di fronte alla fragilità del territorio
Francesco Indovina

La sicurezza strategica del territorio
Alberto Magnaghi, Maria Rita Gisotti

La gestione delle emergenze in Emilia-Romagna
Maurizio Mainetti

Arpa, dall’emergenza ai possibili danni ambientali
Lella Checchi, Emanuela Vandelli, Fabrizia Capuano, Stefano Forti

La catena di comunicazione del rischio
Marco Altamura, Luca Ferraris

La questione della comunicazione del rischio
AA.VV.

Una comunicazione coordinata per un’informazione senza distorsioni
Titti Postiglione, Francesca Maffini

L’informazione storica e il catalogo alluvioni
Paola Salvati

Il progetto “Allerte” per migliorare la comunicazione del rischio in Emilia-Romagna
Alessandra De Savino, Francesca Carvelli

I media e il rischio: poca prevenzione, troppa strumentalizzazione
Luca Calzolari

Seinonda, pianificazione e partecipazione
Patrizia Ercoli, Sabrina Franceschini

Comunicare la scienza a tecnici e istituzioni
Pierluigi Claps

Digital e social per la comunicazione del rischio
Alessandra Vaccari, Mauro Pillitteri, Ugo Cerrone

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