Organizzazione di un sistema di sorveglianza ambientale e valutazione epidemiologica nelle aree circostanti gli impianti di incenerimento in Emilia-Romagna

Effetti sulla salute


Tre principali ordini di motivazioni sostengono l´esperienza di un´attività di sorveglianza ambientale e indagine epidemiologica relativa alle popolazioni che risiedono in prossimità di inceneritori.

a) La consapevolezza che le emissioni degli inceneritori, pur nella grande varietà delle tecnologie e delle tipologie e dei rifiuti bruciati, comportano per le popolazioni interessate la potenziale esposizione ad una gamma di agenti dotati di un ampio spettro di attività tossicologica.

b) La presenza nella letteratura scientifica di una serie di segnalazioni di effetti avversi, legati sia alla specifica problematica della diossina, sia in termini più generali alla presenza di un rischio di tumori, rilevabile in alcune situazioni ma non in altre.

c) L´esigenza, in una situazione caratterizzata da una duplice incertezza sulle cause e sugli effetti, di fornire elementi di riferimento alle autorità sanitarie e alle popolazioni per valutare, nei contesti specifici, la sussistenza di effetti avversi rilevabili. La disponibilità di questi dati concorre, pur senza esaurirlo, alla valutazione del rischio ed ai processi decisionali ad essa collegati.

A partire da queste considerazioni, alla base dello sviluppo del progetto Moniter, le indagini epidemiologiche considereranno patologie per le quali vi siano segnalazioni in letteratura di potenziale associazione alla presenza di inceneritori.
Esistono accurate revisione della letteratura in materia (1, 2, 3); quella italiana più recente (Franchini), ha preso in considerazione i dati di letteratura dal 1987 al 2003. La revisione include 32 studi su esposizioni residenziali, 2 su esposizioni ambientali e occupazionali, uno sulla relazione tra mortalità tumorale e concentrazioni di diossina e 11 su esposizioni occupazionali. Dai lavori analizzati si osservano i seguenti risultati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo il 2003 sono stati pubblicati altri lavori relativi agli effetti sulla salute di inceneritori per rifiuti solidi urbani, di seguito sinteticamente indicati:

 

Studi di incidenza tumori

Uno studio francese (Floret) nei residenti in prossimità di 73 inceneritori non ha rilevato un aumento significativo del rischio di sviluppare un sarcoma dei tessuti molli nei soggetti maggiormente esposti.
In uno studio geografico condotto in provincia di Venezia (Tessari) non è stato rilevato un trend dell´incidenza di sarcoma dei tessuti molli in relazione alla esposizione a diossine stimata tramite modello, anche se nelle femmine è stato rilevato un eccesso di rischio significativo nel gruppo maggiormente esposto. Risultati analoghi sono stati ottenuti per i linfomi di Hodgkin, mentre non emergono rilievi per i linfomi non-Hodgkin e per tutti i tumori.
Uno studio caso-controllo di popolazione condotto in Italia (Zambon) ha rilevato un aumento significativo del rischio per i sarcomi dei tessuti molli (OR: 3,3) correlato sia con il livello che con la durata dell´esposizione a diossine.

 

Studi di morbosità (patologie non tumorali)

Uno studio condotto a Taiwan (Liao) su bambini di età compresa tra 6 e 8 anni secondo il questionario standardizzato dello studio ISAAC fase 3 ha rilevato nei residenti in un´area rurale vicino a un inceneritore un eccesso significativo di rinite, problemi nasali e eczema ma non di asma.
Uno studio giapponese (Mikiake) condotto tramite questionario su 450.807 bambini ha rilevato un aumento della prevalenza di sintomi respiratori, gastralgia e cefalea in relazione alla distanza dagli inceneritori. Non si evidenziava un eccesso di dermatiti atopiche.

 

Malformazioni congenite

Dummer et al. hanno rilevato in Gran Bretagna un eccesso di rischio di malformazioni congenite letali, soprattutto spina bifida e malformazioni congenite, in bambini residenti vicino a inceneritori di vario tipo.
In uno studio francese su 94.239 nati, residenti in 70 municipalità con inceneritori di rifiuti, e 470.369 non esposti (Cordier) è stato rilevato un lieve eccesso, RR: 1,09 non significativo, di malformazioni. Alcuni sottogruppi di anomalie maggiori, schisi facciale e uropatie ostruttive, erano significativamente più frequenti negli esposti.
Uno studio giapponese (Tango) condotto su 63 inceneritori con livelli di emissione di diossine molto elevati ha analizzato gli eventi riproduttivi avversi in un raggio di 10 Km. dalla sorgente. Nessuno degli eventi studiati (basso peso alla nascita, mortalità infantile, neonatale e neonatale precoce nel loro complesso e da malformazioni congenite, aborto spontaneo totale e associato a malformazioni congenite), è risultato significativamente aumentato nei primi due Km. di raggio. Una riduzione significativa (p < 0,05) del rischio  a 10 Km. di distanza dall´inceneritore è stata tuttavia rilevata per la mortalità infantile e da malformazioni congenite.

 

1. IEH Report on Health Effects of Waste Combustion Products. Medical Research Council, Institution for Environment and Health, Leicester UK, 1997.

2. Waste Incineration & Public Health. National Research Council - Committee on health effects of Waste Incineration. National Academy Press, Washington D.C., 2000.

3. Health risks from dioxin and related compounds. Evaluation of the EPA reassessment. The National Academy Press, Washington DC, 2006.

4. Franchini M, Rial M, Buiatti E, Bianchi F Health effects of exposure to waste incinerator emissions: a review of epidemiological studies. Ann Ist Super Sanità 2004; 40: 101-115.

5. Floret N., Mauny F., Challier B., et al. ╔mission de dioxines et sarcomes des tissus mous: étude cas-témoins en population. Rev Epidemiol Sante Publique 2004; 52:213-20.

6. Tessari R., Canova C., Canal F., et al. Indagine su inquinamento ambientale da diossine e sarcomi dei tessuti molli nella popolazione di Venezia-Mestre: un esempio di utilizzo di fonti informative elettroniche correnti. Epidemiol Prev 2006; 30: 191-198.

7. Zambon P., Ricci P., Bovo E., et al. Sarcoma risk and dioxin emissions from incinerators and industrial plants: a population-based case-control study (Italy). Environ Health. 2007; 6: 19.

8. Liao M.F., Huang J.L., Chiang L.C., Wang F.Y., Chen C.Y. Prevalence of Asthma, rhinitis, and eczema from ISAAC survey of schoolchildren in Central Taiwan. J Asthma 2005; 42: 833-837.

9. Miyake Y., Yura A., Misaki H., et al. Relationship between distance of schools from the nearest municipal waste incineration plant and child health in Japan. Eur J Epidemiol 2005; 20: 1023-1029.

10. Dummer TJ, Dickinson HO, Parker L. Adverse pregnancy outcomes around incinerators and crematoriums in Cumbria, north west England, 1956-93. J Epidemiol Community Health 2003; 57: 456-461.

11. Cordier S., Chevrier C., Robert_Gnasia E. et al. Risk of congenital anomalies in the vicinity of municipal solid waste incinerators. Occup Environ Med 2006; 61: 8-15.

12. Tango T., Fujita T., Tanihata T., et al. Risk of adverse reproductive outcomes associated with proximity to municipal solid waste incinerators with high dioxin emission levels in Japan. J Epidemiol 2004; 14: 83-93.




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