Benthos
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di Francesca Palestini, Michela Tumedei e Cecilia Zanella  

 

È definito BENTHOS l’insieme degli organismi vegetali e animali che hanno rapporti temporanei o permanenti con il fondo del mare. Il fondale può essere duro o molle.

Il fondale mobile è costituito da sabbie e fango.

Il fondale duro può essere formato da rocce o manufatti artificiali con dighe, moli, barriere frangiflutto, ecc..

Organismi tipici di un fondale duro.  

Foto P. Gambi

L'ambiente bentonico viene suddiviso in diversi sistemi, a seconda della loro profondità. Il sistema più vicino alla costa è chiamato sistema litorale ed è suddiviso in senso verticale in diversi piani:  

Piano sopralitorale: zona emersa che solo occasionalmente viene raggiunta da maree anomale o mareggiate. È caratterizzata da organismi che riescono a vivere in completa emersione.

Piano mediolitorale: zona compresa mediamente tra il livello massimo di alta marea e quello minimo di bassa marea. È caratterizzato da organismi in grado di sopportare periodiche emersioni ed immersioni. Nel Mediterraneo, in media, da 0 a 0,5 – 1 m.

Piano infralitorale: zona compresa tra il limite estremo ove gli organismi necessitano di vivere sempre sommersi e la massima profondità raggiunta dalle alghe fotofile e dalle fanerogame marine (posidonie, zostere). Nel Mediterraneo, in media, da 1 m a 25 m.

Piano circalitorale: zona compresa tra il limite di sopravvivenza delle alghe fotofile e quello delle alghe sciafile. Nel Mediterraneo, in media, da 30 m a 200 m.

Disegno di Cecilia Zanella.

 

 

 

 

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