Struttura Oceanografica Daphne
Home Presentazione Sommario

 

di Laura Perini

 

 

A Cesenatico opera la Struttura Oceanografica Daphne, attiva dal 1978, che svolge attività di sorveglianza e di ricerca sull'ecosistema marino costiero regionale, attraverso una estesa rete di controllo.

In particolare, da diversi anni, si è affermata come struttura specialistica nel controllo dei fenomeni di eutrofizzazione e nello studio delle mucillagini.

 

La struttura Daphne si avvale per l’attività in mare del battello oceanografico Daphne II.

 

   

 

Strumenti a bordo del battello

 

 

  Sonda multiparametrica

Si utilizza per la misura dei principali parametri fisico-chimici (temperatura, salinità, clorofilla e pH). Azionata ad un verricello viene calata lungo la verticale dalla superficie al fondo. I dati acquisiti ad ogni metro di profondità sono trasmessi via cavo ad un computer situato a bordo e memorizzati. Il computer trasforma i dati ricevuti in unità di misura e li tabula su stampante in tempo reale. In particolare a questo computer è affidata la gestione dei dati acquisiti con la centralina di misura; svolge in oltre le normali operazioni di raccolta dati e provvede alla loro rielaborazione di base.

 

   

  Fluorimetro

Questo strumento sfrutta una particolare caratteristica degli atomi che compongono la clorofilla, la loro fluorescenza e quindi tutte le proprietà spettrochimiche ad essa relative.

Possiamo osservare il fenomeno della fluorescenza quando una radiazione elettromagnetica colpisce la sostanza in esame: i fotoni, se di appropriata energia, promuovono il salto dell’elettrone da un orbitale a quello successivo che si trova ad uno stato instabile ed eccitato quindi a maggiore energia. Il successivo ritorno dell’elettrone allo stato fondamentale può avvenire trasformando l’energia in calore, o eliminandola sotto forma di radiazione elettromagnetica.

Il fluorimetro misura l’intensità di questa radiazione.

Il modello più semplice di fluorimetro è costituito da una sorgente luminosa, da un filtro ottico che permette il passaggio della luce ad una definita lunghezza d’onda (radiazione di eccitazione) e da un altro filtro ottico che seleziona la luce emessa dalla sostanza in esame (radiazione di emissione).

Il fluorimetro montato a bordo dell’imbarcazione Daphne II è in grado di effettuare misure direttamente dall’acqua di mare senza che questa sia stata preventivamente trattata. 

 

 

  Il battello è anche dotato di un microscopio a lettura rovesciata.

   

 

  Disco Secchi

 

Prende nome dall’inventore Angelo Secchi che per primo ne propose l’uso; si tratta di un disco bianco di metallo del diametro di 20 cm che viene calato orizzontalmente in mare con una cima. Nel momento in cui il disco non è più visibile si misura la lunghezza della cima calata e si vede a quale profondità è avvenuta la scomparsa del disco.

 

 

  Bottiglia Niskin   

 

Per prelevare campioni di acqua ad una particolare profondità, che poi saranno analizzati in laboratorio, si usano speciali bottiglie che vengono calate chiuse fino alla profondità voluta e poi fatte aprire in modo che si riempiano completamente.

La bottiglia viene chiusa alla profondità voluta e così può essere riportata in superficie senza che l’acqua degli strati superiori venga campionata. 

  Correntometro

 

Le correnti sono misurate con speciali apparecchi chiamati correntometri muniti di un elica che viene mossa dal flusso d'acqua; la velocità dell’elica è registrata da un contagiri permettendo la misurazione dell’intensità della corrente. 

 

 

  Retino da plancton

 

Costruito con un tessuto a maglie fittissime, ha la forma di un sacco conico. L’apertura è munita di un anello a cui sono legate cime che a loro volta fanno capo ad un unico cavo con il quale il retino viene trainato dal natante; sul fondo del retino è applicata una bottiglia-collettore nella quale si concentrano gli organismi planctonici.

In base alla lunghezza della cima alla quale il retino è attaccato, possiamo facilmente capire a quale profondità è stato effettuato il campionamento.

 

 

 

  Benna

 

 

Serve per la raccolta dei sedimenti e per lo studio del benthos.

 

Nelle foto sono documentate alcune fasi della raccolta di sedimenti effettuate durante l'uscita a bordo della Daphne. 

 

 

 

  Box corer

 

Serve a prelevare campioni di sedimento dal fondale marino senza alterarne la stratificazione, e a prelevare una quantità di campione di area nota. In questo modo è possibile analizzare i rapporti tra organismi all’interno di ogni strato.

I vari campioni di acqua sono raccolti in diversi contenitori a seconda del tipo di analisi alla quale devono essere sottoposti.

 

 

 

 

  Attrezzature per le immersioni

Consentono ai biologi di compiere osservazioni e misurazioni dirette nell’ambiente marino.

 

 

 

  Telecamere e macchine fotografiche

Consentono di effettuare fotodocumentazione in ambienti marini. Nella foto accanto il tecnico sta immergendo la telecamera subacquea.

 

 

 

  Anemometro

Serve a misurare la direzione e l’intensità del vento. Nella foto accanto una studentessa intenta ad utilizzare un anemometro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Su ] [ Struttura Oceanografica Daphne ] Metodo di studio ] Il lavoro degli studenti ]