Temi ambientali
Arpae in regione
Arpae Emilia-Romagna
Ti trovi in : Arpae / Rimini / Dati e report / Report ambientali a Rimini /

Monitoraggio sui Campi elettromagnetici in siti sensibili nel Comune di Rimini - 2008-2011

I risultati di 4 anni di rilevazioni sul territorio comunale

CEM - monitoraggio SRB in Rimini

 

Su incarico del Comune di Rimini, Arpa ha svolto una campagna di monitoraggio in continuo dei livelli di campo elettromagnetico (CEM) in “siti sensibili” posti in prossimità di impianti per la telefonia mobile (SRB) presenti sul territorio comunale.
Le stazioni di monitoraggio sono state, pertanto, posizionate in prossimità di asili nido, scuole materne ed elementari, scuole medie e superiori, case protette, ecc.
Il progetto mirava a conoscere gli andamenti temporali che presenta il campo elettromagnetico emesso da SRB in specifici siti e all’interno di periodi di misura comprendenti più giorni.
Tale progetto ha riguardato quattro anni di rilevazioni dei CEM (2008 - 2011).
Per realizzare il ciclo di monitoraggio in continuo dei CEM sono state utilizzate 5 centraline posizionate in 60 punti del territorio del Comune di Rimini; in ogni posizione si è effettuato un campionamento in continuo per la durata di circa tre mesi.
Dall’analisi dei risultati ottenuti (vedi tabella a pag. 4 e fig. 1 a pag. 5) si può osservare che l’intensità del campo elettrico solo in pochi casi supera 1 V/m; un dato poco più alto del normale valore di fondo presente nell’ambiente urbano.
In conclusione i risultati delle misurazioni confermano, in termini di valore medio del campo elettrico, i dati già ottenuti in precedenti campagne di misura, collocandosi nella totalità dei casi al di sotto del valore di attenzione e dell’obiettivo di qualità (previsti entrambi dalla vigente normativa) pari a 6 V/m e, addirittura, alla metà dello stesso valore (3 V/m).
Inoltre dalle misurazioni effettuate risulta che anche in termini di valore massimo del campo elettrico i dati sono tutti al di sotto di 6 V/m e dei 3 V/m, ad eccezione di un solo sito dove il valore massimo risulta di poco superiore ai 3 V/m (3.02 V/m).
Le stazioni radio base (SRB) non costituiscono quindi, salvo casi particolari, un reale problema in quanto nell’ambiente i livelli di campo elettromagnetico sono spesso insignificanti. 
Tuttavia, occorre tenere conto che negli ultimi anni nuove tipologie di sorgenti quali trasmettitori per la televisione digitale, antenne per servizi wireless e Wi Fi, ripetitori per la telefonia digitale UMTS, ripetitori per servizi su portatili (DVBH) ecc. stanno conoscendo un grande sviluppo che non sembra fermarsi e non potranno che portare ad un aumento dei campi elettromagnetici nell’ambiente.
Solo attraverso un monitoraggio attento e puntuale da parte delle Istituzioni in grado di identificare in maniera continua i livelli di inquinamento del territorio (in rapporto ai nuovi sistemi di telecomunicazione) supportato da una corretta campagna di informazione si potranno evitare allarmismi, dubbi e preoccupazioni da parte della popolazione.

S.R.De Donato, P. Bevitori, R. Monti

Anno riferimento: 2008-2011

Anno pubblicazione: 2012




Materia: Campi elettromagnetici

Nodi: ex Arpae Rimini vedi Area Est

Tipologia: Tecnico/istituzionali