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Frutti dimenticati e biodiversità recuperata

13 aprile 2011, Libreria Feltrinelli, Piazza Ravegnana, Bologna

Alla presentazione della pubblicazione interverranno:
Stefano Tibaldi, direttore generale di Arpa Emilia-Romagna, Nello Biscotti (agronomo), Sergio Guidi (Arpa Emilia-Romagna),  Vanna Forconi (Ispra), Beti Piotto (Ispra), curatori della ricerca, Andrea Segrè, Preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna.

Il quaderno è una ricognizione scientifica, ma anche di interessante lettura per i non specialisti, sui frutti cosiddetti antichi. In realtà,si tratta di varietà che appena pochi decenni fa erano abitualmente coltivate e prodotte e che oggi sono non di rado in pericolo di estinzione.
Uno studio sulla loro permanenza nel territorio e sulle modalità per favorirla è stato promosso da Ispra e Arpa Emilia-Romagna nel 2010, anno internazionale della biodiversità, a cui concorrono in modo non irrilevante, le varietà frutticole tradizionali.

Dall’introduzione al quaderno:
“…Le conoscenze disponibili in Italia sul tema dei frutti antichi sono disperse in una moltitudine di esperienze che vedono coinvolti i cosiddetti raccoglitori informali, gli appassionati, i cultori, gli amatori che si moltiplicano giorno dopo giorno; e quelli formal,i ovvero gli addetti alla ricerca […]. Il tema dei frutti antichi è vasto, complesso, anche perché non si ha ancora una conoscenza esatta dell’enorme numero delle varietà che ne fanno parte.  In Italia il patrimonio varietale di interesse agrario è decisamente ricco, grazie all’eterogeneità geologica e agroambientale; ciò nonostante sono molte le cultivar andate perdute a causa principalmente dell’agricoltura intensiva […]. Nei limiti di un quaderno, si è cercato di tenere conto delle fondamentali argomentazioni che uno sviluppo organico del tema richiede: il ruolo che le varietà tradizionali hanno avuto nella storia agronomica italiana; la funzione delle agricolture storiche e di quelle industriali nella modellazione del paesaggio agrario; le specifiche dinamiche sociali ed economiche, nonché le conoscenze ed esperienze necessarie per la salvaguardia del patrimonio rurale…”

Il quaderno (130 pagine corredate da illustrazioni a colori) è disponibile sul nostro sito sia in formato pdf che in versione sfogliabile

Copie cartacee saranno distribuite gratuitamente al termine dell’incontro.




Tipologia: Conferenza


Interesse: Nazionale