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La tutela delle acque da prodotti fitosanitari

29 novembre 2018, Trento

Seminario TrentoNei territori caratterizzati da agricoltura intensiva la qualità delle acque sotterranee e superficiali può essere sottoposta alla pressione diffusa dei fitofarmaci. Questo tipo di impatto però viene limitato utilizzando una serie di strategie e buone pratiche che possono essere applicate a tutti gli anelli della catena della gestione e somministrazione dei pesticidi. Si tratta quindi di mettere a sistema una serie di azioni che riguardano le amministrazioni pubbliche, le aziende, i tecnici agronomi, le società produttrici di fitofarmaci e di mezzi tecnici e il mondo della ricerca. Tutti questi attori saranno i protagonisti del seminario “La tutela delle acque da prodotti fitosanitari: azioni, sperimentazioni e innovazione” che si terrà a Trento il 29 novembre 2018.

L’appuntamento è organizzato dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente della Provincia autonoma di Trento, dall’Associazione produttori ortofrutticoli trentini, dal Consorzio vini del Trentino e dalla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige. Questi quattro enti hanno sottoscritto, nell’ambito del Piano di tutela della Provincia autonoma di Trento, approvato nel 2015, un accordo di programma per definire misure volte a migliorare la qualità delle acque nei territori caratterizzati da agricoltura intensiva.
L’accordo, prima ancora che un documento tecnico, è anche e soprattutto considerato uno strumento di sensibilizzazione degli operatori sull’importanza dell’estensione di buone pratiche nell’uso dei fitofarmaci a beneficio dell’ambiente e delle produzioni, nonché di sperimentazione congiunta di azioni propositive e condivise per la razionalizzazione del loro utilizzo. Nel solco quindi di queste azioni nasce la proposta del seminario, che vedrà la partecipazioni di esperti da varie parti d’Italia e momenti di discussione condivisa.

Questo incontro sarà l’occasione per stimolare un confronto tra tecnici ed esperti sul tema della qualità dell’acqua rispetto alla pressione dei prodotti fitosanitari. I temi trattati consentiranno di discutere in maniera ampia su metodologie, approcci, sistemi di monitoraggio e pratiche agricole che consentono di ridurre l’impatto delle sostanze chimiche utilizzate in agricoltura. A questo obiettivo si aggiunge inoltre la possibilità di condividere esperienze replicabili in altri contesti, creare reti tra persone ed enti e illustrare le attività, che vengono svolte in provincia di Trento su questo tema.

Il programma della giornata sarà molto intenso: sono previste alcune relazioni frontali insieme a momenti di discussione condotti da un moderatore. Nel pomeriggio i partecipanti potranno scegliere tra tre diversi workshop tematici per creare un momento di confronto strutturato al fine di condividere delle conclusioni e/o proposte frutto del contributo dei presenti.

I lavori saranno introdotti da Romano Masè, direttore generale del Dipartimento territorio agricoltura ambiente e foreste della Provincia autonoma di Trento e da Stefano Laporta, presidente di Ispra. La parola poi passerà a Raffaella Canepel, dirigente del Settore tecnico di Appa Trento, che illustrerà le azioni che sono state sviluppare in Trentino per migliorare la qualità dei corsi d’acqua affetti da pressioni di fitofarmaci. L’ottica poi si sposterà a livello nazionale con due interventi di Ispra che faranno il punto sul Rapporto nazionale pesticidi, approfondendo le modalità di raccolta dati e le analisi delle criticità.

A metà mattinata si aprirà un tavolo di discussione sul tema “Criteri di scelta nella strategia di difesa fitosanitaria a basso impatto” con il contributo di Francesca Maranghi dell’Istituto superiore di sanità, Claudio Ioriatti della Fondazione Edmund Mach e Alessandro Dalpiaz dell’Associazione produttori ortofrutticoli trentini. Il tavolo ha l’obiettivo di mettere a confronto diverse prospettive e di interagire con gli stimoli che provengo dal pubblico che sarà parte attiva della discussione.

Il seminario continuerà con alcune relazioni che riguarderanno le prescrizioni delle etichette dei fitosanitari necessarie per il loro corretto utilizzo (Floriano Mazzini, Regione Emilia Romagna), la mitigazione dell’inquinamento diffuso nei trattamenti fitosanitari (Paolo Balsari, Università di Torino) e i dispositivi per la riduzione dell’inquinamento puntiforme in Lombardia (Mariangela Ciampitti, Ersaf Lombardia). L’ultimo intervento della mattina, presentato da Roberto Larcher della Fondazione Edmund Mach, approfondirà il tema della presenza e degradazione delle sostanze attive nel suolo.

Dopo la pausa pranzo, i partecipanti si divideranno in 3 gruppi per partecipare ai seguenti workshop:
Workshop 1: Contaminazione puntiforme e diffusa da prodotti fitosanitari nelle acque: quali le soluzioni da adottare?
L’obiettivo sarà quello di discutere quali soluzioni tecnologiche e modalità applicative risultino più idonee ai diversi contesti regionali, per ridurre il rischio di contaminazione delle acque da prodotti fitosanitari attraverso fonti puntiformi e diffuse. Grazie alla presentazione di alcuni esempi specifici e alla discussione fra i partecipanti, si vorranno mettere in relazione le soluzioni tecniche con le peculiarità territoriali e la necessità di gestire adeguatamente le fasi che precedono, definiscono e seguono il trattamento fitosanitario.
Coordinatore: Paolo Balsari, Università di Torino
Workshop 2: Approccio ai diversi metodi di valutazione dell’impatto dei prodotti fitosanitari sull’ambiente e sulla salute umana.
La definizione di criteri per la valutazione dell’impatto dei prodotti fitosanitari sull’ambiente e sulla salute umana è al giorno d’oggi di fondamentale importanza per un’agricoltura sempre più attenta alla sostenibilità. Partendo dalle esperienze di diverse realtà regionali, il workshop ha come obiettivo quello di valutare se gli indici per la classificazione dei fitofarmaci già esistenti possono essere validi e applicabili anche in Trentino.
Coordinatore: Gastone Dallago, Fondazione E. Mach

Workshop 3: Il monitoraggio efficace dei fitofarmaci nei corsi d’acqua
Il workshop ha l’obiettivo di definire quali siano gli strumenti per indagare lo stato di qualità di un corso d’acqua sottoposto a pressione di fitofarmaci. Partendo da alcune esperienze sviluppate nel mondo delle Agenzie per l’ambiente, la discussione si amplierà su quali elementi di qualità, metodologie, tecniche, frequenze, analisi ed elaborazione dati si possono utilizzare o sviluppare per verificare che le misure di contenimento dell’inquinamento da fitofarmaci siano efficaci.
Coordinatore: Luca Marchesi, Arpa Friuli Venezia Giulia

 

Tutte le informazioni sul seminario, con il programma dettagliato sono consultabili sulla pagina web di Appa Trento, www.appa.provincia.tn.it/seminario_tutela_acque. La partecipazione al seminario è gratuita previa iscrizione al sito: http://tiny.cc/seminariotutela. Sono ammessi un massimo di 100 partecipanti. Si prevede di attivare la diretta streaming del seminario.



Tipologia: Convegno