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FSR
 

FESR

Fondo Europeo di Sviluppo Regionale

MEDOCC
 

P.I.C. INTERREG III B

MEDOCC

INTERREG III è un Programma di Iniziativa Comunitaria della Commissione Europea finanziato su fondi FESR (Fondo Europeo Sviluppo Regionale) per il periodo 2000-2006. Lo scopo del programma è quello di evitare che i confini nazionali siano di ostacolo allo sviluppo equilibrato ed all´integrazione del territorio europeo. Le proposte di cooperazione transnazionale di questo programma partono dall´esperienza della precedente programmazione INTERREG II (1994-1999) seguendo le raccomandazioni dello Schema di Sviluppo dello Spazio Europeo (SSSE). continua

Monitoraggio ed azioni di lotta alla desertificazione nella regione mediterranea europea

Patners Desertnet

Coordinatore: Centro Interdipartimentale di Ateneo NRD (Nucleo Ricerca Desertificazione) dell´Università di Sassari.

Partners (mappa ingrandita): Regione Liguria - Settore Assetto del Territorio e Controllo tecnico; Regione Campania - Area Generale di Coordinamento rapporti con organi nazionali ed internazionali; Regione Calabria - 1° Dipartimento della Presidenza della Giunta Regionale; Regione Toscana - Dipartimento dello sviluppo economico; Regione Siciliana-Assessorato Agricoltura e Foreste; Regione Emilia-Romagna - ARPA, Servizio Meteorologico Regionale; Regione Basilicata - Dipartimento Ambiente e Territorio; Regione Sardegna - Ersat (Ente Regionale di Sviluppo e Assistenza Tecnica in Agricoltura); Comunidad Autonoma de la Region de Murcia-Consejería de Agricultura, Agua y Medio Ambiente; Region de Andalucia; ENEA - Divisione BIOTEC, APAT - Dipartimento Strategie Integrate; Università di Cagliari - Centro Interdipartimentale di Ingegneria e Scienze Ambientali (CINSA); Republique Tunisienne -Institut des regions arides.

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Il progetto si è integrato e coordinato con il precedente progetto "Rete sovrannazionale di laboratori ambientali multifunzionali", finanziato dal Programma Interreg II C - MEDOCC e ha teso a costituire, con quest´ultimo, un insieme organico relativo allo studio, al monitoraggio e alla gestione sostenibile delle aree a rischio di desertificazione che si affacciano sul bacino del Mediterraneo.
Si è attuata una razionalizzazione delle informazioni ed esperienze tecnico-scientifiche acquisite ed elaborate per tutte le aree a rischio, che sono state individuate dai piani regionali e nazionali o da studi scientifici esistenti, per contribuire alla realizzazione di un sistema omogeneo per lo scambio di dati e informazioni e per il controllo dei processi di desertificazione. Ciò è stato possibile mediante la creazione di un Osservatorio Interregionale, di una rete telematica di utenti e laboratori (integrando e potenziando quella creata in Interreg II C - MEDOCC di cui sopra) e di una banca dati-GIS condivisa.
Nel contempo sono stati individuati interventi di mitigazione realmente applicabili, attraverso la realizzazione di un sistema di aree/azioni pilota, la messa a punto d´indicatori e modelli omogenei, il consolidamento dell´esistente rete di servizi per l´armonizzazione e lo scambio di dati ed informazioni.
Le regioni coinvolte hanno avuto la possibilità di affrontare, in modo diretto sul terreno, alcune delle priorità ambientali evidenziate dagli studi realizzati nel contesto dei relativi Piani d´Azione Nazionali e Regionali, valorizzando le conoscenze e tecniche già disponibili localmente e avvalendosi anche delle risorse scientifiche messe a disposizione dal partenariato.
Le azioni si sono concretizzate nella realizzazione di aree pilota tematiche, in ciascuna delle regioni partecipanti. Le singole aree pilota tematiche sono quindi divenute un riferimento per tutte le regioni che hanno condiviso le medesime priorità ambientali e il punto di partenza ideale per gli approfondimenti scientifici, la messa a punto di strumenti tecnici e normativi di intervento, la creazione di campi scuola e di altre iniziative di formazione e sensibilizzazione.
L´Osservatorio Interregionale ha coordinato le attività e garantito l´omogeneità dell´approccio e l´adozione di riferimenti metodologici comuni, anche stabilendo un raccordo permanente con iniziative analoghe nazionali ed internazionali.
In particolare, il Nucleo di Ricerca sulla Desertificazione dell´Università di Sassari (NRD) ha messo a disposizione le esperienze maturate nel corso di anni di impegno in progetti di ricerca internazionali sul tema, l´Università di Cagliari (Telegis), le competenze nel campo dei Sistemi Informativi Territoriali, ANPA ed ENEA le capacità avanzate di gestione di sistemi di monitoraggio ambientale, di tecniche di elaborazione dei dati ambientali e di coinvolgimento degli attori locali.
Sono stati inoltre creati una Piattaforma di servizi, una Rete di Azioni Pilota e utilizzatori, un´Osservatorio Interregionale per la lotta contro la desertificazione, al fine di contribuire alla realizzazione di un sistema omogeneo per lo scambio di dati/informazioni e per il controllo dei processi di desertificazione.

Le attività di ARPA SIMC in Desertnet               Documentazione Desertnet               Fonti informative Desertnet