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Indicatori di siccità - Documentazione

 

SPI (Standardized Precipitation Index)
L´indice SPI quantifica il deficit di precipitazione per diverse scale dei tempi; ognuna di queste scale riflette l´impatto della siccità sulla disponibilità di differenti risorse d´acqua. L´umidità del suolo risponde alle anomalie di precipitazione su scale temporali brevi, mentre l´acqua nel sottosuolo, fiumi e invasi tendono a rispondere su scale oggettivamente più lunghe. Nel primo caso quindi l´indice fornisce indicazioni circa la siccità agricola, mentre nel secondo caso abbiamo un´informazione che riguarda la siccità idrologica.
L´indice necessita, per il suo calcolo, dei soli dati di precipitazione cumulata nei mesi precedenti (nel nostro caso 3, 6, 12 e 24 mesi). Maggiori informazioni

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SPEI (Standardized Evapotranspiration Precipitation Index)

L´indice SPEI è un´estensione del precedente indice. Rispetto all´SPI viene introdotta nel calcolo la perdita evapotraspirativa, pertanto si quantifica il deficit di bilancio idroclimatico (differenza tra precipitazioni ed evapotraspirazione potenziale di riferimento) su diverse scale dei tempi. Rispetto all´SPI,  l´indice SPEI cattura l´impatto delle temperatura nella domanda idrica atmosferica, e permette quindi di discriminare gli eventi siccitosi caratterizzati da condizioni di forte anomalia termica. Questo elemento lo rende particolarmente adatto nel descrivere la variabilità degli eventi siccitosi nel contesto del riscaldamento globale. Maggiori informazioni

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Decili
I decili (decimi percentili) rappresentano un indicatore della siccità meteorologica per classificare le precipitazioni mensili osservate, rispetto alla climatologia. L´indicatore, proposto da Gibbs e Maher nel 1967, si basa unicamente sulle precipitazione cumulate mensili. I valori osservati vengono confrontati con quelli del primo decile delle distribuzioni di precipitazione mensile, ottenute su un periodo di riferimento climatologico. La distribuzione delle precipitazioni viene divisa in 10 classi. Se, ad esempio,  la serie è costituita da 50 anni di dati, per un totale di 600 valori mensili, il primo decile rappresenta i 60 valori più bassi della serie. Maggiori informazioni

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Bilancio Idroclimatico e anomalia

Il Bilancio Idroclimatico (BIC) rappresenta la differenza tra le precipitazioni (P) e l’evapotraspirazione potenziale (ETP) espressa in millimetri (mm). L´evapotraspirazione è il fenomeno per il quale l’acqua, in forma di vapore, passa dal suolo all’atmosfera, direttamente (evaporazione) e attraverso le piante (traspirazione). L’entità del fenomeno dipende da fattori meteorologici (temperatura, umidità, vento e radiazione), pedologici (potenziale idrico dell’acqua del terreno) e colturali (LAI, caratteristiche stomatiche, ecc). Maggiori informazioni

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DTx (Deficit Traspirativo)
L´indice DTx esprime la siccità agricola, ovvero una carenza continuativa di rifornimento idrico per le colture agricole (precipitazione insufficiente e/o irrigazione) che, unita ad un livello elevato di domanda evaporativa atmosferica, induce una carenza idrica nel terreno. 
Ai fini della valutazione della siccità agricola il DTx è significativo solo se permane elevato per un lungo periodo (30, 60, 90 e 180 giorni); nel nostro caso il calcolo viene effettuato a 30, 90 e 180 giorni. Il calcolo dell´indice è significativo durante il periodo di sviluppo vegetativo delle colture, indicativamente dalla primavera fino all´inizio dell´autunno. Maggiori informazioni

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Acqua Disponibile (AD) e Percentili
L´acqua disponibile (massima) di un terreno è la differenza tra la sua Capacità Idrica di Campo (CIC) e l´umidità al potenziale di matrice di -1,5 MPa (spesso indicato come Punto di Appassimento Permanente, PAP). Nelle elaborazioni prodotte con Criteria, per AD (Acqua Disponibile) si intende, alla data della simulazione, tutta la frazione di acqua effettivamente disponibile per le colture al di sopra del suddetto PAP. Il valore è espresso in mm ed è calcolato considerando lo strato di terreno esplorato dalle radici della coltura di riferimento, che nella simulazione è fissato a 120 cm. Si tratta della frazione di acqua nel terreno che è trattenuta per capillarità e può essere allontanata solo con l´assorbimento radicale e con l´evaporazione diretta dalla superficie. Maggiori informazioni

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NDVI (Normalized Difference Vegetation Index)
L’indice di vegetazione normalizzato viene calcolato partendo da immagini satellitari prodotte da sensori che acquisiscono nel rosso (R: 0.7 µm) e vicino infrarosso (NIR: 0.9 µm). Questo indice valuta la presenza di attività fotosintetica in quanto mette in relazione lo spettro del rosso, in cui c’è assorbimento da parte della clorofilla, e quello del vicino infrarosso in cui le foglie riflettono la luce per evitare il surriscaldamento. I valori sono tipicamente compresi tra -1 e +1. La presenza di vegetazione assume valori maggiori di 0.2. Maggiori informazioni

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