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Area Tossicologia Sperimentale

 

Monica Vaccari
Responsabile
monica.vaccari4@unibo.it

 

L’attività dell’Area di Tossicologia Sperimentale è focalizzata sullo sviluppo e l’utilizzo di metodi alternativi in vitro per lo studio e la valutazione degli effetti tossici e cancerogeni di contaminanti ambientali.

I metodi alternativi che si basano sulle colture cellulari sono tra i più diffusi perché sono sensibili, riproducibili e, rispetto ai metodi in vivo, economici. L’interazione delle cellule in coltura con agenti chimici o fisici induce una risposta biologica, che dipende dal tempo e dalla dose di esposizione e diventa rilevabile a livello funzionale o morfologico quando l’esposizione supera una soglia di intensità o durata.

I modelli sperimentali di trasformazione, riproducendo in vitro alcune tappe del processo di cancerogenesi in vivo, permettono lo studio del potenziale cancerogeno di agenti fisici e chimici e sono considerati come possibile alternativa ai saggi a lungo termine nell’animale per la predizione del rischio cancerogeno nell’uomo.

Il laboratorio dell’ Area di Tossicologia Sperimentale ha maturato una vasta esperienza nel campo dell’identificazione del rischio cancerogeno associato a contaminanti ambientali mediante l’applicazione del test di trasformazione in vitro in cellule BALB/c 3T3 (fibroblasti murini).

Il test è stato utilizzato per lo screening di cancerogeni genotossici e non genotossici e per la determinazione dell’attività trasformante di prodotti di origine naturale (biotossine algali), composti chimici (solventi, pesticidi, farmaci), miscele complesse (PCB, carburanti), contaminanti da matrici ambientali (suolo, acqua, aria), radiazioni ionizzanti, amianto e fibre sostitutive.

Le miscele complesse di origine ambientale

I modelli alternativi in Tossicologia

Modelli in Vitro per la valutazione di cancerogenecità


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