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Libri, rapporti, pubblicazioni di attualità • A cura di Daniela Raffaelli, redazione Ecoscienza

 

ECOSCIENZA N. 6/2018
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ECOSCIENZA N. 5/2018
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ECOSCIENZA N. 4/2018

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ECOSCIENZA N. 3/2018
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ECOSCIENZA N. 2/2018
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ECOSCIENZA N. 1/2018
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ECOSCIENZA N. 6/2017
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ECOSCIENZA N. 5/2017
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ECOSCIENZA N. 4/2017
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ECOSCIENZA N. 3/2017

Pubblicazioni segnalate in questo numero:

Linee guida nazionali per la difesa della costa dai fenomeni di erosione e dagli effetti dei cambiamenti climatici
A cura del Tavolo nazionale erosione costiera Mattm-Regioni, con il coordinamento di Ispra
Pubblicazioni Ispra, 2017
Disponibile gratuitamente online
http://www.erosionecostiera.isprambiente.it/

Le Linee guida raccolgono e sistematizzano buone pratiche ed esperienze maturate dalle Regioni rivierasche italiane nel campo della difesa costiera dai fenomeni di erosione e dagli effetti dei cambiamenti climatici. Il gruppo di lavoro nazionale, coordinato dalla Regione Emilia-Romagna, ha operato fin dall’inizio per impostare, in forma condivisa, la matrice concettuale e i contenuti del lavoro, entrando poi nel vivo della formulazione del documento. La chiave di lettura dei fenomeni, l’approccio tematico e il documento sono orientati principalmente verso gli aspetti gestionali della linea di costa o “interfaccia terra-mare” per suggerire, sulla base di quel patrimonio di esperienze citato, un approccio corretto da adottare nella scelta di azioni, di misure e di interventi, con particolare attenzione agli effetti attesi dei cambiamenti climatici e dell’innalzamento del livello marino e con i principi della Gestione integrata delle zone costiere (Gizc). Le Linee guida rappresentano uno strumento operativo di ausilio per le decisioni di soggetti (pubblici e privati) che gestiscono e intervengono sul territorio costiero. Le indicazioni e le relative buone pratiche trattate nel documento riguardano quattro tematiche principali: la valutazione dei fenomeni erosivi, la gestione degli effetti della dinamica litoranea, gli interventi e le opere per la difesa costiera, i depositi di sedimenti relitti.

Energia per l´astronave Terra
Terza edizione: l’era delle rinnovabili
Nicola Armaroli, Vincenzo Balzani
A cura di Federico Tibone
Ed. Zanichelli, 2017
296 pp, 13,90 euro

Un libro che è ormai un classico: rigoroso ma accessibile a tutti, è diventato un riferimento scientifico per orientarsi nel complesso labirinto energetico in continua evoluzione. Tutti usiamo energia, spesso senza accorgercene, in ogni istante della giornata. Il libro aiuta a capire che cos’è l’energia e quali conseguenze ha il suo uso sull’ambiente, sulla salute, sull’economia e sulle guerre. La terza edizione contiene dati aggiornati sulla scena energetica globale e gli accordi internazionali per la salvaguardia del clima, il petrolio e il gas “non convenzionali”, il declino dell’energia nucleare e i formidabili progressi delle energie rinnovabili. La transizione dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili richiede l’uso razionale delle limitate risorse minerali dell’astronave Terra e nuove tecnologie a elevato “ritorno energetico”. Ma per vincere questa sfida bisogna anche limitare i consumi nei paesi più ricchi, passare dall’economia lineare all’economia circolare e ridurre le disuguaglianze. Il libro ha vinto il premio letterario "Galileo" per la divulgazione scientifica.

In breve

Aria, aggiornato al 2016 il sito “Dati ambientali Emilia-Romagna”.
Sul sito regionale sono stati aggioranti i dati relativi alla qualità dell’aria e sono inoltre consultabili e scaricabili elaborazioni grafiche (grafici e mappe) e tabelle dati. Il sito “Dati ambientali Emilia-Romagna” è un report ambientale, creato in formato html, strutturato sulla base di un set di indicatori classificati secondo lo schema DPSIR dell’Agenzia europea dell’ambiente.
https://webbook.arpae.it/

Pubblicato il rapporto Ispra “Valutazione del sistema automatico di identificazione e conteggio di cellule di Ostreopsis ovata. Attività di interconfronto del gruppo di lavoro”, realizzato da Ispra in collaborazione con le Agenzie ambientali regionali. Il 12 e 13 dicembre 2016 sono stati presentati i risultati dell’attività di interconfronto del gruppo di lavoro del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa), coordinato da Ispra, con la collaborazione dell’Università di Genova e il Cnr -IBF. Le attività sono state programmate nell’ambito del monitoraggio nazionale di Ostreopsis ovata nella stagione estiva 2016. Nel periodo di monitoraggio giugno-settembre 2016 le 14 Agenzie ambientali coinvolte hanno applicato un protocollo di interconfronto per la raccolta, il trattamento e l’analisi dei campioni di acqua e macroalga per la ricerca di cellule di Ostreopsis ovata. Il rapporto è il prodotto finale dell’attività svolta e illustra i risultati ottenuti.
Pubblicazione disponibile solo in formato elettronico
http://www.isprambiente.gov.it/

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ECOSCIENZA N. 2/2017
Pubblicazioni segnalate in questo numero:

Economia innovatrice
Perché è imperativo rendere circolari economia, finanza e società
A cura di Andrea Di Stefano, Massimiliano Lepratti Edizioni Ambiente, 2016
184 pp, 16 euro

Il volume è diviso in due parti; la prima presenta il lavoro dei due curatori sulla necessità
di una conversione ecologica dell’economia, da realizzarsi attraverso il modello della circolarità sistemica. La seconda parte presenta il pensiero di cinque teorici dell’economia e dell’ecologia con cui gli autori hanno interagito durante una serie di dibattiti pubblici. Gianfranco Bologna offre una panoramica delle grandi questioni della sostenibilità; Robert Costanza tocca il tema del costo del superamento dei limiti ecologici; Mariana Mazzucato ragiona sul ruolo innovatore dello Stato; Gianni Silvestrini parla delle trasformazioni tecnologiche che stanno rendendo possibile un’economia più ecologica (v. anche editoriale in questo numero della rivista Ecoscienza, pag. 3); Pavan Sukhdev tratta le innovazioni necessarie per portare le grandi imprese a un cambiamento di paradigma. Conclude il testo Andrea Vecci, che propone una panoramica aggiornata e puntuale sulle innovazioni sociali e ambientali provenienti dal terzo settore italiano.
Tra le tesi che emergono dalla lettura, solo lo Stato e la politica pubblica possono rilanciare complessivamente l’economia verso un modello che sappia conciliare il rispetto dei limiti ambientali, nuova occupazione qualificata e riduzione delle disuguaglianze sociali. Il modello di circolarità sistemica rappresenta una valida ricetta per un futuro senza crisi, sapendo che solo lo scambio e il coordinamento di campi disciplinari diversi può offrire una risposta alla crisi di sistema che stiamo vivendo.

Ambiente clima e salute
La sfida delle città negli anni Dieci
Alberto Bellini,
 prefazione di Roberto Balzani Bononia University Press, 2016 128 pp, 14,00 euro

I tempi in cui viviamo ci pongono di fronte a un grande conflitto:
da una parte sviluppo economico, lavoro e progresso, dall’altra decrescita, ambiente e natura. L’etica pubblica rimane incerta sulla via da intraprendere e incerti sono i limiti da fissare al benessere individuale e alle diseguaglianze. Le città incarnano questo conflitto, strette tra progresso e natura, sedotte dall’illusione di separare il destino del genere umano da quello del pianeta che lo nutre. Per questo proprio le città possono e debbono essere all’origine di una rivoluzione culturale che ci conduca a una relazione equilibrata con la natura e a un’assunzione di responsabilità orizzontali (tra i territori) e verticali (tra le generazioni).
Alberto Bellini è professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria dell’energia elettrica e dell’informazione dell’Università di Bologna. La principale area di ricerca riguarda la conversione di energia. Dal 2012 al 2015 è stato membro del consiglio d’ambito di Atersir (Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti). 

AmbienteInforma
Biodiversità e specie aliene, monitoraggio e controllo dei campi elettromagnetici, impatti dei cambiamenti climatici: questi gli argomenti al centro degli ultimi numeri di AmbienteInforma,
il settimanale del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (Snpa) costituito da Ispra, Arpa e Appa. Il notiziario arriva via mail a un indirizzario di oltre 70.000 soggetti sia interni (tutto il personale delle Agenzie e di Ispra), sia esterni (amministratori, università, associazioni, imprese, professionisti, media ecc.) in tutta Italia. L’obiettivo è presentare un Sistema, composto da tante Agenzie diverse, che lavora quotidianamente al servizio delle cittadine e dei cittadini, sempre più in una prospettiva di integrazione, come richiede la legge 132/2016 di istituzione del Snpa. Tutti possono ricevere AmbienteInforma compilando il modulo online e accedere ai numeri in archivio.

IN BREVE

Transizione ecologica. La finanza a servizio della nuova frontiera dell’economia, Giraud Gaël, Emi editore, 2015, 288 pp, 16,00 euro, ebook: 10,99 euro.
L’autore, che prima di esser gesuita, è stato banchiere e conosce di persona il mondo degli hedge fund
e delle banche centrali, traccia la strada per cercare un futuro di vita alla nostra società in crisi. Transizione ecologica significa una società di beni comuni in cui il credito sia considerato mezzo e non fine per realizzare riforme a vantaggio di tutti e benefiche per l’ambiente: rinnovamento termico degli edifici, cambi di prassi nella mobilità, tasse più alte per chi inquina, in pratica “un’economia sempre meno energivora e inquinante”.

Pubblicato il Primo monitoraggio delle sostanze dell’Elenco di controllo (Watch List), realizzato da Ispra in collaborazione con le Agenzie ambientali regionali. In relazione all’applicazione della direttiva quadro Acque (WFD), si sono definite nuove modalità per acquisire informazioni sul monitoraggio delle sostanze emergenti che possono inquinare l’ambiente acquatico europeo ed è stato stilato un elenco di sostanze (Watch List) da controllare per un periodo di almeno 4 anni. Il rapporto illustra la strategia usata per la definizione delle stazioni significative da monitorare, il metodo analitico utilizzato e una valutazione dei risultati ottenuti nella prima campagna italiana del 2016. Obiettivo finale è individuare le sostanze emergenti da inserire nel monitoraggio ordinario per definire lo stato chimico delle acque. www.isprambiente.gov.it

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ECOSCIENZA N. 1/2017
Pubblicazioni segnalate in questo numero:

Atlante della fauna e flora marina dell’adriatico nord-occidentale - Il mare, le lagune e le dune costiere
Attilio Rinaldi, 
Edizioni La Mandragora, 2017 720 pagine, 38,00 euro

Poco si è pubblicato e tantomeno divulgato sulle questioni inerenti la biodiversità in Adriatico. L’Atlante, che esce in edizione aggiornata e arricchita rispetto alla precedente del 2012, è un’opera necessaria per arginare questa lacuna. In 720 pagine sono rappresentate e descritte 820 specie (455 nella precedente edizione); si tratta di uno strumento in grado di accompagnare il lettore in un viaggio alla scoperta di molte specie animali e vegetali
che vivono in quella fascia terra-mare compresa tra le lagune, le dune sabbiose e la zona di mare che dalla battigia si spinge verso il largo in acque profonde. Sono anche trattati aspetti specifici, fenomenologie poco conosciute: le bizzarrie del clima e le ripercussioni sugli organismi marini, le migrazioni indotte dai mutamenti climatici, gli effetti sulla fauna marina dei fenomeni di eutrofizzazione, i contatti con animali fastidiosi, alcuni spaccati sugli uccelli marini, sulle lagune, sui delfini, sugli usi del mare e altro ancora. Ricchissimo di immagini, l’Atlante è una qualificata guida alla conoscenza dell’ecosistema marino-costiero anche per chi lo frequenta a scopi ricreativi o turistici.
Attilio Rinaldi da oltre 35 anni opera nel settore dell’oceanografia e nello studio degli impatti generati dall’uomo sul mare e sulle sue risorse, anche come direttore della struttura oceanografica Daphne. Nel 2000
è stato insignito del riconoscimento Tridente d’oro. È presidente del Centro ricerche marine di Cesenatico.

Italiani con gli stivali - Storia, imprese, organizzazione della Protezione civile
Erasmo D’Angelis Edizioni Polistampa, 2016 320 pagine, 18,00 euro

Il volume è un omaggio alla Protezione civile, alle donne e agli uomini coraggiosi dei Vigili del fuoco, dell’Esercito, delle forze dell’ordine, ai volontari organizzati pronti a partire e impegnati a qualsiasi ora del giorno e della notte nei soccorsi dopo incendi, terremoti, alluvioni, frane, incidenti gravi. Raccontando la lunga storia delle catastrofi naturali con un’accurata cronologia degli eventi, l’autore ci mette di fronte al dovere della difesa del territorio e a quello della memoria degli eventi. Italiani con gli stivali è un libro per sconfiggere la cultura della rassegnazione e che ci ricorda il valore insostituibile della prevenzione. Un “manuale di autodifesa” che ci insegna anche quali sono i comportamenti da adottare nei momenti di maggior pericolo.

Inquinamento atmosferico nelle aree urbane ed effetti sulla salute, l’approfondimento Snpa
Il rapporto nazionale Qualità dell’ambiente urbano - edizione 2016 (http://bit.ly/AmbienteUrbano2016), realizzato dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa), costituito da Ispra e dalle Arpa/Appa, persegue l’obiettivo di rendere disponibile un’informazione ambientale solida e condivisa sulla qualità dell’ambiente nelle aree dove più si concentra la popolazione: le città. Ogni anno, a fianco del rapporto, si aggiunge un focus su qualche aspetto che viene particolarmente approfondito. Il focus della dodicesima edizione, pubblicata a fine 2016, è dedicato a Inquinamento atmosferico nelle aree urbane ed effetti sulla salute. Il documento è disponibile all’indirizzo http://bit.ly/FocusAmbienteUrbano2016  

Nasce #Natura, la nuova rivista di ambiente e territorio dell’Arma dei carabinieri
Si chiama #Natura la nuova rivista di ambiente e territorio pubblicata dall’Arma dei Carabinieri che eredita l’esperienza della rivista del Corpo forestale dello Stato. La rivista sarà un contenitore ricco di notizie e servizi su attualità, ambiente, biodiversità, territorio, paesaggio, salute, tutela agroalimentare e beni culturali. Non mancheranno le rubriche, tra le quali una dedicata interamente ai più giovani. Fondamentale sarà l’apporto di studiosi, giornalisti di settore e di reparti specializzati dell’Arma.
 #Natura avrà un target molto diversificato: istituzioni pubbliche, scuole e università, media, carabinieri, visitatori delle aree naturali protette.  

 

IN BREVE

È online l’Atlante climatico 1961-2015 dell’Emilia-Romagna, (edizione 2017). Curata da Arpae, la pubblicazione evidenzia i cambiamenti del periodo 1991-2015 rispetto al trentennio di riferimento (1961-1990) con mappe annuali e stagionali relative a temperature, precipitazioni, evapotraspirazione potenziale e bilancio idroclimatico (v. articolo a pag. 5-6). https://www.arpae.it

Pubblicato il Rapporto sulla qualità ambientale delle acque marino-costiere dell’Emilia-Romagna nel 2014. Nel rapporto la rassegna dei dati rilevati da Arpae. Dalle osservazioni e misure effettuate, emerge un quadro complessivo soddisfacente dello stato di qualità ambientale. https://www.arpae.it/

Rapporto Ispra Sostenibilità ambientale dell’uso dei pesticidi. Il bacino del fiume Po. Il rapporto illustra i risultati del monitoraggio svolto negli anni dal sistema Ispra/Arpa/Appa e studia l’evoluzione della contaminazione da pesticidi nel bacino più importante d’Italia per dimensione e per concentrazione delle attività umane. È stata indagata la presenza nel fiume e nelle acque sotterranee di alcuni erbicidi persistenti non più usati
da anni (atrazina, simazina, alaclor); questo ha permesso di approfondire aspetti relativi alla capacità del bacino di rispondere a fattori di stress antropico. www.isprambiente.gov.it

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ECOSCIENZA N. 6/2016
Pubblicazioni segnalate in questo numero:

Annuario dei dati ambientali 2016
In Italia, il 66% delle frane censite in Europa; sono 10.297 i beni culturali situati in zone a forte rischio sismico. Notizie positive sulla qualità delle acque sotterranee e di balneazione. Disponibile online l’Annuario realizzato da Ispra, con la collaborazione delle Agenzie ambientali, presentato a Roma il 6 dicembre scorso. 

Qualità dell’ambiente urbano 2016
2015 anno nero per il PM10, meglio i primi mesi del 2016:
 in Italia l’aria continua a rappresentare un problema per la salute; balneabili quasi tutti i tratti costieri, ma pesticidi ancora oltre i limiti; 2 milioni di persone a rischio alluvioni. Disponibile il XII rapporto nazionale sulla qualità dell’ambiente urbano realizzato dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa). Il Focus di quest’anno dedicato al rapporto tra inquinamento atmosferico e salute, sulla base degli studi più recenti, dimostra che l’aria che respirano milioni di italiani nelle maggiori città della Penisola rappresenta ancora un grave problema di salute.

Il benessere equo e sostenibile in Italia Bes 2016
L’Istat ha presentato il 14 dicembre la quarta edizione
 del rapporto sul benessere
equo e sostenibile (Bes 2016).
 Gli indicatori del benessere individuati nel Bes 2016 sono illustrati nei capitoli che riguardano le diverse aree di indagine: Salute, Istruzione e formazione, Lavoro e conciliazione dei tempi di vita, Benessere economico, Relazioni sociali, Politica e istituzioni, Sicurezza, Benessere soggettivo, Paesaggio e patrimonio culturale, Ambiente, Ricerca e innovazione, Qualità dei servizi. Per quanto riguarda l’ambiente, il rapporto evidenzia segnali di miglioramento, pur persistendo ritardi e difficoltà strutturali.

Economia, ambiente, educazione. Approfondimenti
 e spunti di lavoro
A cura di Luna Beggi, Francesco Silvestri, Francesco Saverio Apruzzese

Regione Emilia-Romagna, 2016 Quaderni INFEAS 12
Il volume propone una serie
di riflessioni in merito alle relazioni esistenti fra economia, ambiente ed educazione. Alcuni fra i più importanti temi, oggetto di interesse di chi si occupa di educazione alla sostenibilità o di chi desideri approfondirne la conoscenza, sono presentati sulla base di uno schema logico comune: una premessa teorica che ne evidenzia gli aspetti economici e la loro valenza per gli interventi di educazione alla sostenibilità, seguita dalla disamina di alcune esperienze educative realizzate.

IN BREVE

È online Dati ambientali 2015. La qualità dell’ambiente in Emilia-Romagna, quattordicesima edizione dell’annuario che raccoglie e riassume i principali dati relativi all’ambiente in regione; da quest’anno con infografiche semplici, ma comunque scientificamente rigorose.

Energie rinnovabili al 2020. Scenari tendenziali (pdf), studio del Gestore dei servizi energetici (Gse). Lo studio prevede per il 2020 una produzione energetica aggiuntiva italiana di 7,9 TWh
 da impianti a fonti rinnovabili, di cui circa il 40% derivante dall’eolico, con 50.000 nuovi occupati a tempo pieno. Le fonti di energia rinnovabili attrarranno investimenti (oltre 7 miliardi di euro), nonostante la riduzione degli incentivi.

Cyto- and genotoxic profile of groundwater used as drinking water supply before and after disinfection, articolo sulla rivista Journal of Water and Health che illustra i risultati di uno studio congiunto tra il Laboratorio tematico Mutagenesi ambientale di Arpae e il Dipartimento di Bioscienze dell’Università di Parma. Lo studio è stato finalizzato al monitoraggio della cito-genotossicità di acqua destinata al consumo umano; analizzata l’acqua di captazione prima e dopo il processo di disinfezione, in due impianti di potabilizzazione che utilizzano acque di falda profonda in Emilia-Romagna.

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ECOSCIENZA N. 5/2016
Pubblicazioni segnalate in questo numero:

L’Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile Rapporto Asvis 2016
Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis). Disponibile online

Nel 2015 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, corredata da una lista di 17 obiettivi (Sustainable Development Goals) e 169 sotto-obiettivi che riguardano tutte le dimensioni della vita umana e del pianeta e che dovranno essere raggiunti da tutti i paesi del mondo entro il 2030. Con l’adozione dell’Agenda 2030, il cui avanzamento viene monitorato dall’High Level Political Forum (HLPF) delle Nazioni Unite, non solo è stato espresso un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo, ma si è superata l’idea che la sostenibilità sia unicamente una questione ambientale, a favore di una visione integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo. Il rapporto dell’Asvis, presentato di recente alla Camera con la relazione introduttiva di Enrico Giovannini, fa il punto sulla situazione dell’Italia rispetto alla vasta gamma di obiettivi economici, sociali, ambientali e istituzionali contenuti nell’Agenda 2030 e avanza numerose proposte per mettere tale impegno al centro dell’attenzione del paese e per contribuire alla predisposizione della Strategia italiana di sviluppo sostenibile. Sono sette i temi considerati:
- cambiamento climatico ed energia
- povertà e disuguaglianze
- economia circolare, innovazione e lavoro
- capitale umano, salute ed educazione
- capitale naturale e qualità dell’ambiente
- città, infrastrutture e capitale sociale
- cooperazione internazionale.

Il mondo dopo Parigi
L’accordo sul clima visto dall’Italia: prospettive, criticità e opportunità
A cura di Emanuele Bompan e Sergio Ferraris
Edizioni Ambiente, 2016 ebook, euro 4,99

In questa epoca storica che posizione occuperà l’Accordo di Parigi per contrastare gli effetti del cambiamento climatico? Sarà il fallimento che ha portato il mondo al collasso? Un rumore di fondo al ruolo delle imprese e della società civile che hanno cambiato il modo in cui viviamo consumiamo, abitiamo e ci spostiamo? O il momento storico che ha tracciato la via per le generazioni a future e limitato i danni del cambiamento climatico antropico? Il mondo dopo Parigi raccoglie commenti e opinioni sull’accordo approvato nel dicembre 2015 a Parigi. Idee, riflessioni, critiche dalla società civile, dalla politica e dal mondo delle imprese italiane. Che raccontano anche lo stato della riflessione nel nostro paese.

Emanuele Bompan è giornalista e geografo. Si occupa di cambiamenti climatici, energia, innovazione, economia ambientale e politica internazionale. Ha vinto più volte il premio Innovation in Development Reporting del Centro europeo di giornalismo. Nel 2015 è stato insignito del titolo “Giornalista per la Terra” da Earth Day Italia e ministero dell’ambiente.

Sergio Ferraris è giornalista scientifico, direttore della rivista QualEnergia e si occupa di questioni ambientali, energetiche e sociali dal 1979. Collabora anche con Materia rinnovabile, La nuova ecologia, Tekneco. È stato nominato Giornalista per la Terra 2015, è presidente del Comitato scientifico Giornalisti nell’erba e membro dell’ufficio
di presidenza della Fima, Federazione italiana media ambientali, con delega all’innovazione editoriale e al giornalismo scientifico.

In breve

“I luoghi dell’innovazione in Emilia-Romagna”, 2016, Aster
Il documento aggiornato a ottobre 2016 illustra le principali reti territoriali di supporto della ricerca e dell’innovazione presenti in Emilia-Romagna. Si tratta di reti che operano su aree d’interesse prioritario per il sistema produttivo quali alta tecnologia meccanica, ambiente, sviluppo sostenibile ed energia, agroalimentare, edilizia e materiali da costruzione, scienze della vita e della salute, tecnologie dell’informazione e della comunicazione. La rete comprende 96 strutture (82 laboratori di ricerca industriale e 14 centri per l’innovazione). Disponibile online.

La biblioteca dell’Ingv nell’era degli e-book. Oltre 13mila monografie, 650 periodici in forma cartacea, 400 ebook e 2370 periodici consultabili online e scaricabili in pdf. Sono queste
le raccolte della rete bibliotecaria dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) dedicate a geofisica, sismologia, vulcanologia, geologia, studio dell’alta atmosfera, geomagnetismo, fisica e scienze della Terra.

 

ECOSCIENZA N. 4/2016
Pubblicazioni segnalate in questo numero:

GLI INDICATORI DEL CLIMA IN ITALIA NEL 2015
Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa)

Il report, realizzato da Ispra con la collaborazione delle Agenzie ambientali regionali (Arpa/ Appa), illustra l’andamento del clima nel corso del 2015
e aggiorna la stima delle variazioni climatiche negli ultimi decenni nel nostro paese. Dal punto di vista termico, il 2015 ha segnato il nuovo record della temperatura media annuale, sia pure appena al di sopra del precedente registrato nel 2014. Gli scarti rispetto ai valori normali sono stati particolarmente marcati in luglio e negli ultimi due mesi dell’anno, quando il clima mite ha accompagnato un lungo periodo di tempo stabile e secco su quasi tutto il territorio nazionale. Nuovi record di temperatura sono stati registrati soprattutto sulle regioni settentrionali e sulle stazioni in quota dell’arco alpino.
Le precipitazioni sono state mediamente inferiori alla norma
quasi ovunque, con l’eccezione della Sicilia che è stata teatro di un numero significativo di eventi estremi, soprattutto in ottobre. L’altra faccia delle anomalie di precipitazione è rappresentata dai periodi di siccità, che nel 2015 si sono manifestati in particolare negli ultimi mesi dell’anno, avviando un periodo caratterizzato da gravi condizioni di deficit idrico soprattutto sulle regioni settentrionali. Anche questa edizione del rapporto riporta le stime delle
tendenze climatiche nell’ultimo mezzo secolo, attraverso indicatori rappresentativi dell’andamento sia dei valori medi che degli estremi di temperatura e precipitazione. Disponibile solo in formato elettronico nel sito di Ispra. 

DISASTRI NATURALI:
 UNA COMUNICAZIONE RESPONSABILE?

Modelli, casi reali e opportunità nella comunicazione di crisi
A cura di Stefano Martello e Biagio Oppi
Bononia University Press, Bologna, 2016
160 pag., euro 15,00 http://disastrinaturalicomunicazione.blogspot.it/

Il volume propone una riflessione sul tema della comunicazione di crisi offrendo al lettore una consultazione articolata in merito alle nuove 
sfide, alle criticità ancora presenti, ai modelli applicabili e alle opportunità potenziali che ogni crisi - in qualunque ambito - genera.
Sorretto e aiutato da un timbro narrativo immediatamente comprensibile e focalizzato sui due terremoti che hanno colpito L’Aquila e l’Emilia-Romagna, il testo propone chiavi di lettura dei principali passaggi che riguardano l’accadimento di una calamità naturale: dalla gestione dei pubblici (con particolare attenzione alle dinamiche interne) all’attuale modello di comunicazione ambientale; dagli strumenti e dai modelli comunicativi fino al ruolo della comunicazione e del comunicatore. Un testo utile e attuale per affrontare i cambiamenti organizzativi e relazionali, che ogni situazione di crisi comporta, con la giusta dose di consapevolezza e attenzione.

Stefano Martello è consulente in comunicazione e componente del Gruppo Comunicare le professioni intellettuali di Ferpi. Svolge attività pubblicistica sui temi della comunicazione integrata. Vive e lavora a Roma.
Biagio Oppi si occupa di comunicazione interna ed esterna in una multinazionale biofarmaceutica. Per Ferpi (Federazione relazioni pubbliche italiana) ha ricoperto diversi ruoli di advocacy della professione. Vive e lavora tra Bologna e Roma.


In breve

“GPP Magazine”, in linea il primo numero
; si tratta di una delle iniziative del ministero dell’Ambiente per diffondere la cultura degli acquisti sostenibili. Il primo numero Speciale luglio 2016 affronta le principali novità introdotte dal nuovo codice appalti in tema di acquisti verdi nelle pubbliche amministrazioni (www.minambiente.it/pagina/newsletter-gpp).

“Manuale operativo per gli appalti verdi”. Edizioni ambiente, 2016, 160 pag., 18 euro. Il primo volume dei Quaderni Gpp
di Rifiuti, il bollettino d’informazione normativa di Edizioni Ambiente, è dedicato alla gestione dei rifiuti urbani: tutto ciò che serve alla pubblica amministrazione (Pa) e alle aziende del settore per progettare e attuare servizi “verdi”, secondo quanto prescrive il nuovo Codice appalti. Il Green public procurement (Gpp) è ormai obbligatorio in Italia. Le Pa, nei propri appalti, devono applicare i Cam, i Criteri ambientali minimi emanati dal ministero dell’Ambiente per specifico settore. Nuove norme e procedure, ma anche nuove opportunità per le imprese.

AmbienteInforma
La biodiversità, la comunicazione della qualità dell’aria, l’educazione alla sostenibilità, i siti contaminati sono gli argomenti al centro degli ultimi numeri di AmbienteInforma, il settimanale del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente costituito da Ispra, Arpa e Appa. Il notiziario arriva via mail a un indirizzario di oltre 50.000 soggetti sia interni (tutto il personale delle Agenzie e di Ispra), sia esterni (amministratori, tecnici, associazioni, imprese, categorie, media ecc.) in tutta Italia. L ́obiettivo è presentare un sistema, composto da tante agenzie diverse, che lavora quotidianamente e che sempre più spesso lavora “insieme”, in una prospettiva di integrazione.
 Tutti possono ricevere AmbienteInforma compilando il modulo online e accedere ai numeri in archivio.

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ECOSCIENZA N. 3/2016
Pubblicazioni segnalate in questo numero:

Stato del litorale emiliano-romagnolo al 2012. Erosione e interventi di difesa
Margherita Aguzzi, Flavio Bonsignore, Nunzio De Nigris, Maurizio Morelli, Tiziana Paccagnella, Claudia Romagnoli, Silvia Unguendoli
Arpae, 2016, 230 pp, disponibile online http://www.arpae.it/
  (v. anche articolo su Ecoscienza 2/2016)

Pubblicato nella collana “I quaderni di Arpa”, il volume presenta i risultati dell’ultima campagna di rilievo topo-batimetrico e sedimentologico della costa regionale eseguita da Arpae nel 2012. Si tratta del quinto studio, condotto per conto della Regione Emilia-Romagna, sull’evoluzione costiera regionale e sui processi che ne influenzano l’andamento. L’elaborazione dei dati di monitoraggio e l’utilizzo di alcuni indicatori dello stato della costa, messi a punto da Arpae e applicati sui 117 km di costa con arenile, ha permesso di identificare 84 km di litorale in buone condizioni, mentre i rimanenti 33 km presentano varie condizioni di criticità. L’estensione dei tratti critici sarebbe stata ben più rilevante (77 km) senza gli interventi messi in atto dalla Regione e dagli enti locali, e in particolare l’apporto, tra il 2006 e il 2012, di circa 2,8 milioni di m3 di sabbia per ripristinare le spiagge.

Environmental systems analysis with Matlab®
Stefano Marsili-Libelli
CRC Press - Taylor & Francis Group, 2016 540 pp.

Il libro intende sviluppare modelli dinamici dei processi ambientali, utilizzando numerosi metodi matematici. Si tratta pertanto di un lavoro che mette insieme la teoria dei sistemi
e la scienza ambientale, cercando di coniugare e integrare la modellistica matematica nel campo ecologico. L’approccio non è esclusivamente teorico, ma vuole essere fortemente pratico, con moltissimi casi di applicazione che, partendo dalla costruzione dei modelli e dall’analisi dei dati, arriva alla traduzione
in codice informatico (nello specifico, utilizzando Matlab) e alla valutazione dei risultati. Gli esempi applicativi sono riferiti alla dinamica delle popolazioni, alla dinamica dei fluidi, alla microbiologia ambientale e all’analisi degli ecosistemi acquatici.
Il libro rappresenta pertanto un’efficace introduzione agli aspetti matematici e alla modellistica in campo ecologico.
L’autore, Stefano Marsili-Libelli, è professore ordinario presso la facoltà di Ingegneria dell’Università degli studi di Firenze. Svolge la sua attività di ricerca principalmente nel campi della modellistica in campo ambientale (sistemi acquatici, processi di depurazione biologica ecc.). Ha al suo attivo numerosissime pubblicazioni scientifiche.

Ambientiamoci: l’ambiente a misura
di bambino
Ambiente, salute e sostenibilità
Arpa Lombardia e Fondazione Lombardia per l’ambiente, 2016
I 4 libretti della collana sono gratuiti http://www.progettoambientiamoci.it/
La collana AmbientiAMOci è l’innovativo progetto editoriale multimediale, indirizzato ai bambini delle scuole primarie, realizzato da Arpa Lombardia e Fondazione Lombardia per l’ambiente, in collaborazione la Regione Lombardia. Si tratta di una collana
di 4 libretti dedicati ad alimentazione, aria, acqua e rifiuti. È già disponibile online Nutrire il pianeta, il primo libro, che affronta la questione alimentare toccando diversi argomenti tra cui l’agricoltura, l’allevamento, la zootecnia, la correlazione alimentazione-salute, senza dimenticare gli aspetti ambientali. I contenuti sono trattati in modo divertente e coinvolgente, perseguendo l’idea che imparare giocando è più efficace. Per raggiungere in modo più efficace il pubblico di nativi digitali, il progetto sfrutta anche la tecnologia: a ogni libro è associata un’app gratuita, disponibile per Android e iOS, scaricabile gratuitamente da Apple Store e Google Play. (RR)

IN BREVE

High and Dry: Climate Change, Water and the Economy, rapporto della Banca mondiale pubblicato il 3 maggio 2016.
Secondo il rapporto i cambiamenti climatici avranno effetti importanti sul ciclo dell’acqua ed effetti a cascata sulla disponibilità di cibo, sull’energia, sui sistemi ambientali.
L’aumento della popolazione, l’incremento dei redditi, l’espansione delle città influenzano la domanda di acqua che sta aumentando in modo esponenziale, mentre l’offerta è sempre più irregolare e incerta. Si tratta di sfide non impossibili se le politiche dei singoli paesi e globali agiranno sull’efficienza idrica e sugli investimenti in tecnologie per l’adattamento (https://openknowledge.worldbank.org/handle/10986/23665).

Rapporto Diffusione e modalità di utilizzo dei social media nelle Pa in Emilia-Romagna 2015 . È Facebook il social network più diffuso dagli utenti di Internet con 26 milioni di account attivi al giorno in Italia. Lo stesso si può dire anche per le Pa dell’Emilia-Romagna, con 285 enti che lo usano (73% di quelli considerati). Twitter contava 8 milioni di utenti in Italia a novembre 2015; nel 2014 in Emilia-Romagna è stato utilizzato da 77 enti, con oltre 228mila follower. Anche YouTube, il social network per la visualizzazione e la condivisione in rete di video originali, anche creati dagli utenti, è in crescita: il 27% dei Comuni emiliano-romagnoli ha infatti almeno un canale Youtube. Complessivamente sono 116 i canali rilevati nel 2015 (+9% rispetto al 2014). Disponibile online (http://www.regione.emilia-romagna.it/).

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ECOSCIENZA N. 2/2016

L’Europa sta facendo abbastanza per la salute delle foreste? Un rapporto dell’agenzia europea dell’ambiente
Il rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (Eea) European forest ecosystems:
state and trends offre una valutazione dello stato di salute delle foreste europee, della loro capacità di fornire “servizi ecosistemici” chiave per l’ambiente e delle molte sfide che esse devono affrontare. Le foreste contribuiscono a regolare il clima, a sostenere i bacini, a fornire acqua pulita. Inoltre funzionano da “serbatoi di carbonio”, ripuliscono l’aria che respiriamo e hanno un ruolo chiave nel preservare e proteggere la biodiversità. L’importanza del ruolo delle foreste nella mitigazione del cambiamento climatico è sempre più evidente, come rimarcato anche alla conferenza sul clima Cop21 di Parigi.
Il rapporto evidenzia la perdita e la degradazione degli habitat e i rischi legati alla presenza di specie aliene, all’inquinamento e al cambiamento climatico. Queste minacce, insieme ad attività economiche come l’industria del legname o all’espansione delle
aree urbane, ma anche al crescente uso ricreativo, rendono le foreste più vulnerabili.
Per affrontare questi problemi e migliorare la protezione degli ambienti, il rapporto evidenzia la necessità di maggiore ricerca, di una più puntuale raccolta di dati a livello europeo e di una maggiore inclusione delle attività forestali nell’individuazione delle politiche dell’Unione.
Un migliore coinvolgimento di tutti gli attori (proprietari delle foreste, industrie del legname, decisori politici e cittadinanza generale) è fondamentale per migliorare la sostenibilità delle foreste.
Il rapporto è disponibile su http://www.eea.europa.eu/publications/#c14=&c12=&c7=en&c11=5&b_start=0

Diapason, un progetto europeo a supporto delle agenzie ambientali per la quantificazione del contributo delle polveri sahariane ai livelli di particolato misurati al suolo: sintesi dei risultati (scarica pdf)
Rapporto a cura di F. Barnaba, R. Sozzi, A. Bolignano, A.D Di Giosa, M. Morelli, F. Costabile, L. di Liberto, D. Dionisi, G.P. Gobbi
2015, 28 pp, distribuzione gratuita http://www.arpalazio.gov.it, Pubblicazioni

La Commissione europea consente di scorporare dai valori limite del particolato (PM10) gli sforamenti dovuti ai contributi naturali, quando il contributo naturale sia dimostrato con sufficiente certezza. Specifiche linee guida emanate dalla Commissione (EC, 2011) stabiliscono gli elementi fondamentali per l’identificazione e la valutazione dell’impatto delle sabbie desertiche sui livelli di PM10 misurati nelle stazioni di monitoraggio di qualità dell’aria. La metodologia indicata nelle Linee guida, formulata sulla base di studi condotti sulla penisola iberica, prevede l’analisi combinata di misure di PM10 e informazioni ricavate da previsioni modellistiche, campi meteo e osservazioni da satellite
Il progetto europeo (Desert dust Impact on Air quality through model- Predictions and Advanced Sensors Observations), condotto da Arpa
Lazio e Cnr, ha investigato l’applicabilità della metodologia europea
al caso italiano e, sulla base dei risultati ottenuti, ha suggerito dei miglioramenti; in particolare il progetto ha permesso di sviluppare nuovi strumenti hardware e software per migliorare la metodologia suggerita dalla Commissione europa.
Il volume fornisce una panoramica generale sul progetto e illustra i risultati principali.

Muoversi in città. Esperienze e idee per la mobilità nuova in Italia
Anna Donati, Francesco Petracchini Edizioni Ambiente, 2015
288 pp, 24,00 euro
Sono del 1991 i primi provvedimenti antismog che nelle maggiori città italiane impongono il blocco del traffico nei giorni più inquinati. Oggi, proprio in questi giorni, siamo alle prese con alti livelli di inquinamento dell’aria. Bisogna ripensare a come muoversi in città attraverso piani urbani del traffico, ztl, aree pedonali, percorsi ciclabili, nuove reti tramviarie e metropolitane, controlli telematici. Tra i servizi più recenti il car sharing e car pooling, che stanno ottenendo sempre più successo. Restano comunque molti aspetti critici: mezzi di trasporto collettivo vecchi/obsoleti, taglio delle risorse, carenza di investimenti nel trasporto pubblico, piste ciclabili, logistica delle merci. Il volume parte dal passato e guarda al presente per ragionare sul futuro.

European aviation environmental report 2016
European Environment Agency
84 pp, distribuzione gratuita disponibile on line http://ec.europa.eu/ http://bit.ly/1nTl7nR
Pubblicato lo scorso gennaio, il rapporto ambientale sull’aviazione europea è il primo su questo tema
ed è il risultato della collaborazione
tra Commissione europea, European Aviation Safety Agency) ed Eurocontrol. Considerato che il trasporto aereo è in continua espansione, è necessario poter contare su dati e informazioni oggettivi e aggiornati sulle prestazioni ambientali del settore, utili anche alla pianificazione
di interventi mirati a migliorare la sostenibilità del trasporto aereo in Europa. Nel periodo 1990-2014 il numero di voli è aumentato dell’80% e potrebbe crescere di un ulteriore 45% nel periodo 2014-2035, incrementando di pari passo le emissioni climalternati, l’inquinamento dell’aria e acustico. Grazie anche ai miglioramenti tecnologici, al rinnovo delle flotte e a una maggiore efficienza nella gestione del traffico aereo, le emissioni e l’esposizione al rumore del 2014 sono arretrati a livelli vicini quelli registrati nel 2005. Tuttavia, tutte le emissioni sono aumentate nei valori assoluti, se si considera il periodo 1990-2014. Nello stesso anno circa 2,5 milioni di persone sono state esposte al rumore dei 45 principali aeroporti europei nel 2014 e si prevede che il numero aumenterà del 15% tra il 2014 e il 2035. Inoltre, la regolare produzione di biocarburanti alternativi, che al 2020 doveva essere di 2 milioni di tonnellate, non sembra raggiungibile.
Migliora la gestione del traffico aereo europeo; l’Europa sta investendo molto in questo campo attraverso il Programma di ricerca sulla gestione del traffico aereo nel cielo (Seasar).

In breve

Nutrire il pianeta? Per un’alimentazione giusta, sostenibile, conviviale. A cura di Matteo Mascia, Chiara Tintori,
Bruno Mondadori 2015, pp. 246, euro 16 (http://www. aggiornamentisociali.it/). Dell’Expo di Milano si è parlato
più in riferimento ai problemi delle opere o alle indagini della magistratura che delle sue potenzialità e delle contraddizioni sociali, politiche ed economiche collegate al cibo. Il volume, basato su un lavoro di ricerca a più voci, contribuisce a colmare questa lacuna in tre ambiti: Cibo, ambiente e stili di vita; Diritto al cibo, cibo e diritti; Cibo, culture e religioni.

Digital in 2016, rapporto di We are social. Il rapporto raccoglie dati sull’uso dei canali social e dei dispositivi mobile, con focus sui singoli mercati (wearesocial.com/it). Nel mondo ci sono 2,3 miliardi di account social attivi; in Italia sono 28 milioni. La capillare diffusione di dispostivi mobili sarà sempre più utile per veicolare informazioni anche in caso di emergenze ambientali. 

Ecoreati, il dossier EcoGiustizia è fatta di Legambiente presenta i numeri e le inchieste più significative dall’entrata in vigore della legge 68/2015.

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ECOSCIENZA N. 1/2016
Pubblicazioni segnalate in questo numero:

Benefici e incentivi
 a livello locale per l’adesione a Emas
ed Ecolabel Ue.
 Analisi dello stato dell’arte, valutazione di efficacia e buone pratiche.
Rapporti Ispra, 236/2016
74 pp, gratuito
Il documento, approvato lo scorso 3 novembre dal Consiglio federale di Ispra e delle Agenzie ambientali, fornisce lo stato dell’arte
degli incentivi attivati in ambito locale e il confronto tra le diverse situazioni regionali, mettendo in evidenza le maggiori differenze e le conseguenti disparità di trattamento per le aziende che aderiscono a Emas e/o Ecolabel UE. L’obiettivo del documento è quello
di fornire ai soggetti “programmatori” indicazioni operative per ciascuna tipologia di agevolazione. Nel documento sono evidenziati i provvedimenti “permanenti” e quelli “temporanei”; in entrambi i casi si tratta prevalentemente di semplificazioni nelle autorizzazioni/ iscrizioni ad albi, finanziamenti, preferenze in bandi e gare, agevolazioni finanziarie, garanzie fideiussorie e benefici fiscali. Nel corso della stessa seduta il Consiglio federale Ispra/Arpa/Appa ha approvato anche il documento Linee guida in materia di informazione, assistenza e controlli verso organizzazioni richiedenti la registrazione Emas o in possesso della stessa”. Entrambi i documenti sono stati elaborati anche con la collaborazione di Arpae Emilia-Romagna. 

50 anni di miglioramento genetico all’Alma mater studiorum.
 100 nuove varietà di piante da frutto e vite
A cura di Silviero Sansavini e Stefano Lugli, Pàtron editore, Bologna, 2015.
Gratuito fino a esaurimento scorte. Richiedere a silviero.sansavini@unibo.it.
Sembrerebbe una fredda rivista dell’efficientissima macchina di ricerca
e produzione di brevetti agroalimentari dell’Università di Bologna dagli anni 60 a oggi. Invece no. Le pagine parlano
 di pionierismo e del duro lavoro in frutticoltura, che una compagine di ormai famosi tecnici, ricercatori e professori ha svolto con determinazione per sviluppare e consolidare quella biodiversità agraria, ora tanto invocata, ma allora schiacciata dagli interessi della produzione di massa e dalla supremazia commerciale d’oltremare. Si badi bene che il fine produttivo è stato il filo conduttore anche di questa tutta emiliano-romagnola impresa, con errori ed esaltazioni di perfezionismo, citati; ma alla base di questo lavoro esisteva ed esiste la consapevolezza di un territorio, di una potenza naturale e una unicità genetica di cui ora si va in cerca e si magnifica. La qualità oltre la quantità, si capisce. In questa luce, la pagine dedicate alle singole varietà appaiono un corollario tecnico, distinto e ben documentato, preciso e netto nei dettagli pomologici; ma sono anche testimonianza di una storia, che vale ancora la pena di combattere per molte motivazioni. È quindi questo, un libro sul passato e sul futuro: per liberare i tanti dall’idea che i nuovi ricercatori viaggino su una strada non segnata e per sostenere questi ultimi nell’approdare a nuove varietà, produttive, ma resistenti, organoletticamente migliori, che soddisfino, perché no, anche le richieste della nutraceutica. O frutti che oggi abbiano la capacità di resistere agli impatti del cambiamento climatico, rispondano alle nuove richieste della sostenibilità e delle tendenze del consumo consapevole. Una frutticoltura che sorregga la produzione e il benessere del settore agroalimentare della regione. Affidandosi casomai ai geni antichi dei frutti dimenticati, oltre che alle ricerche più avanzate della manipolazione genetica.
Un volume agile, come dicono gli illustri autori; da leggere al volo e “da assaporare” anche a tavola, aggiungo.
Lucio Botarelli, Arpae Emilia-Romagna  

Cinquanta passi
 in avanti
. Quando la politica e la società camminano insieme.
Tiberio Rabboni
, Edizioni Pendragon, 2015 200 pp, 14,00 euro
Siamo quello che abbiamo fatto”: inizia così il libro in cui Tiberio Rabboni ripercorre parte della sua storia di amministratore. Contano i risultati concreti nella gestione della res publica. Ecco quindi il racconto di cinquanta “cose fatte”, realizzate come assessore a partire dal 1988, prima nella Provincia di Bologna e poi in Regione, dal 2005 al 2014, per testimoniare la “buona politica” del fare, contrapposta all’antipolitica galoppante che non porta da nessuna parte. Dopo le esperienze provinciali legate soprattutto all’urbanistica e alla mobilità, nel 2005 Rabboni è chiamato a guidare l’assessorato regionale all’Agricoltura.
Il battesimo è di fuoco: riforma bieticolo-saccarifera e psicosi dell’aviaria. A seguire, concerta una strategia di rilancio delle produzioni agroalimentari di qualità insieme a tutti gli attori del settore. Il focus
è sulla riforma delle filiere, sui vantaggi dell’origine, “come garanzia di affidabilità, qualità, sostenibilità ambientale”, sulla valorizzazione della biodiversità agroalimentare. Tra i risultati raggiunti Rabboni evidenzia: a fine 2013 la crescita di un’agricoltura sostenibile con la riduzione
del 42% delle concimazioni azotate, del 51% dei fitofarmaci, e di circa 200.000 tonnellate l’anno delle emissioni di CO2. E, a fine 2014, il primato europeo dell’Emilia-Romagna per prodotti tutelati: ben 41, con un valore economico che corrisponde al 45% dell’intero fatturato delle Dop e Igp italiane.
Rita Michelon, Arpae Emilia-Romagna

Cibo e sicurezza alimentare
Rivista “Etica per le professioni”, Fondazione Lanza N. 3/2015, 11,00 euro
La questione dell’alimentazione è tema particolarmente complesso che intreccia trasversalmente la vita quotidiana
delle persone dal punto di vista sociale, economico, culturale, ambientale. In questo nostro tempo sul cibo e più in generale sul tema dell’alimentazione si possono riscontrare a mo’ di specchio le contraddizioni della società dei consumi (obesità vs denutrizione, produzione di cibo per le persone o per gli animali e le macchine, alimentare lo spreco o gli affamati), ma anche le opportunità insite nella crisi socio-ambientale che obbliga a ripensare in profondità le modalità di produzione e gli stili di consumo in un tempo di riduzione delle risorse e di una insostenibile impronta ecologica.
Il tema è qui affrontato ponendo un’attenzione particolare al mondo delle professioni che ruotano attorno al cibo e che sono chiamate a una sempre più esigente domanda di qualità, sicurezza, sostenibilità, sia a promuovere attività di rete e di filiera, dalla terra alla tavola.

IN BREVE
Terra tra le mani
di Cristiana Pezzetta, con illustrazioni di Gioia Marchegiani racconta ai bambini - con gli occhi di Nadeema, una bambina di tanto tempo fa - la nascita dell’agricoltura e la più grande transizione culturale, sociale e tecnologica nella storia dell’umanità. Edizioni Anicia, 40 pagine, 13 euro.

Habitat di interesse comunitario in Emilia-Romagna, è disponibile online la nuova guida agli habitat naturali dell ́Emilia-Romagna: 292 pagine consultabili sul web e scaricabili in .pdf che descrivono i 73 ambienti di interesse europeo e i 10 di valore regionale, individuati e protetti nella rete ecologica Natura 2000. La descrizione degli habitat è affiancata da indicazioni per la gestione e il monitoraggio delle risorse naturali e delle ricadute delle attività umane. http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/. http://bit.ly/1Tai48a 

Il futuro dell’economia biobased, nell’articolo in primo piano sulla rivista Materia rinnovabile le ragioni del ritardo e le prospettive
di rilancio in Europa della bioeconomia, la produzione basata
 su risorse biologiche, processi e principi biologici innovativi per fornire beni e servizi in modo sostenibile a tutti i settori economici.

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