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La contabilitą ambientale in Italia

 

L´Italia ha partecipato allo sviluppo internazionale della contabilità ambientale, sia dal punto di vista dell´elaborazione tecnico-scientifica, sia della sperimentazione politica.

Nel 1997 è stato presentato in Parlamento il primo disegno di legge in materia di contabilità ambientale dei Comuni, della Province, delle Regioni e dello Stato, senza precedenti in Europa.

Nello stesso anno si è arrivati alla prima sperimentazione del bilancio ambientale nella Provincia di Bologna, dando poi impulso ad una vasta sperimentazione locale e quindi al progetto, cofinanziato dalla Commissione europea nell´ambito del programma LIFE, City and Local Environmental Accounting and Report (CLEAR).

CLEAR è ad oggi il sistema di CA per gli enti locali più diffuso in Italia (oltre 50 enti). Il metodo CLEAR ha ripreso principi e criteri delle metodologie AA1000 (AccountAbility 1000 standard) , GRI (Global Reporting Initiative) ed EPEA adattandoli alle esigenze legate alla gestione e rendicontazione della politica ambientale degli enti locali.

Il processo di costruzione del sistema di CA e della relativa rendicontazione ha come punti di riferimento sia il concetto di accounting (contare e contabilizzare), con cui si intende l´insieme delle procedure di rilevazione e di gestione dei dati ambientali di rilevanza per l´ente, sia soprattutto quello di "accountability" (responsabilità), che indica la realizzazione di un sistema di responsabilità per chiarire le relazioni esistenti tra decisioni, attività e parametri di controllo degli effetti (indicatori).

A livello nazionale, inoltre, l´Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) nel 2007 ha creato un tavolo tecnico in seno al Sistema delle Agenzie Ambientali regionali (ARPA/APPA), per supportare lo sviluppo di sistemi di bilancio ambientale negli enti locali italiani. I lavori del tavolo hanno portato all´emanazione, nel maggio 2009 di Linee guida per standardizzare il processo di costruzione del bilancio e del sistema di contabilità ambientale, a partire dalle esperienze maturate presso gli enti locali, definendo un percorso metodologico che tiene conto delle diverse condizioni degli enti, della disomogeneità dei modelli di governance ambientale e delle relative competenze. Tutte le scelte metodologiche proposte nel documento hanno come obiettivo la qualificazione delle politiche ambientali e la capacità dell´ente di dimostrare l´adeguatezza della propria azione, in termini di scelte politiche, strategiche e operative, rispetto ai relativi impegni formali assunti con l´erogazione delle risorse di spesa. L´introduzione degli indicatori di eco-efficienza ed eco-efficacia conferisce, all´intero sistema di riclassificazione della spesa proposto, la capacità di rappresentare e di disporre degli elementi di analisi dell´efficienza della spesa in relazione ai risultati ambientali conseguiti dall´azione di governo.

 

Manuale Linee Guida ISPRA 50/2009 (pdf, 4.6 MB)