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Rete regionale radioattivitÓ ambientale

 

L´art. 104 del DLgs 230/95 e s.m.i. individua le Reti Nazionali e Regionali di sorveglianza della radioattività ambientale quale strumento per il controllo della radioattività nell´ambiente, negli alimenti e nelle bevande per consumo umano ed animale e per la stima dell´esposizione della popolazione. La gestione delle Reti uniche Regionali è effettuata dalle singole Regioni, secondo direttive impartite dal Ministero della Sanità e dal Ministero dell´Ambiente.

La Regione Emilia-Romagna, al fine di verificare lo stato della contaminazione ambientale e alimentare dell´intero territorio e di evidenziare eventuali incidenti o rilasci incontrollati, ha predisposto fin dal 1982 un sistema di sorveglianza della radioattività a livello regionale basato su campionamenti di diverse matrici (articolato atmosferico, deposizione al suolo, acque superficiali e potabili, alimenti, ecc.).

La gestione della Rete Regionale, affidata per le attività di rilevamento e di misura ad ARPAE, prevede l´applicazione di un programma di monitoraggio che la Regione concorda e definisce annualmente con ARPAE, tenendo conto anche dei programmi stabiliti nell´ambito della Rete Nazionale. Nel programma sono definite le matrici oggetto di campionamento e di misura, i punti di prelievo, la periodicità e le province interessate al campionamento.

Il monitoraggio della radioattività nelle matrici alimentari viene attuato in Emilia-Romagna sulla base della dieta tipo, con campionamenti effettuati sia alla produzione, mediante l´individuazione dei centri di produzione di matrici alimentari rilevanti a scala regionale, sia al consumo, mediante l´individuazione di centri di commercializzazione che trattano quantità significative di prodotti (mercati ortofrutticoli, macelli, ecc.). Le concentrazioni dei radioisotopi rilevate negli alimenti vengono confrontate con i limiti del regolamento CE (Regolamento Euratom n. 3954/87 e s.m.i) ed in caso di superamento dei suddetti limiti, come si è verificato in diversi casi dopo l´incidente di Chernobyl, si provvede all´adozione dei provvedimenti necessari ad impedirne la commercializzazione.

L´attività di campionamento prevista annualmente viene eseguita, per le matrici alimentari, dai Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende USL territorialmente coinvolti e per le matrici ambientali, dalle Sezioni provinciali ARPAE territorialmente coinvolte.

I dati relativi alle analisi radiometriche vengono raccolti ed elaborati da ARPAE e successivamente comunicati alla Regione e a Ispra. Attualmente sono mediamente qualche centinaia le misure radiometriche eseguite ogni anno sulle diverse matrici.

L´attività sistematica di monitoraggio e controllo della radioattività ambientale in Emilia-Romagna consente una buona conoscenza dei livelli di contaminazione di origine antropica presenti sul territorio.

La Rete Regionale di controllo della radioattività ambientale dal 1982 ha infatti consentito di monitorare la contaminazione radioattiva dell´intero territorio, permettendo di seguire l´evoluzione di eventi incidentali verificatisi (Chernobyl, fonderia Rovello Lambro) e di effettuare stime di dose alla popolazione emiliano-romagnola.

 

Programma di monitoraggio della rete regionale della radioattività ambientale

Provincia

Matrici

N. prelievi previsti (1)

Piacenza

Particolato atmosferico, Dose gamma in aria, Fall-out totale, Acqua superficiale, Sedimenti fluviali, DMOS, Periphyton, Pesce d´acqua dolce, Derivati del latte, Ortaggi, Dieta alimentare

43 (2)

Parma

Funghi, Latte e Derivati, Carne suina, Uova, Pasta, Prodotti infanzia

70

Reggio Emilia

Foraggio, Funghi, Latte e Derivati, Carne bovina, Ortaggi, Frutta, Prodotti infanzia

102

Modena

Funghi, Latte e Derivati, Carne bovina e suina, Frutta, Prodotti industriali, Dieta alimentare

67

Bologna

Latte, Cereali, Ortaggi, Frutta, Pasta, Farina, Prodotti industriali, Dieta alimentare

50

Ferrara

Acqua superficiale, Sedimenti marini e fluviali, DMOS, Periphyton, Molluschi/mitili, Pesci di mare e d´acqua dolce, Acqua potabile, Cereali

42

Ravenna

Carne bovina e suina, Frutta, Prodotti industriali

15

Forlì-Cesena

Acqua di mare, Sedimenti e alghe marine, Molluschi/mitili, Pesci di mare, Acqua potabile, Carne pollo e coniglio, Uova, Ortaggi, Prodotti industriali

35

Rimini

Pesci di mare

4

Emilia-Romagna

 

428

 

Fonte: Arpae Emilia-Romagna

(1) per le matrici funghi e pesce d´acqua dolce il numero di prelievi previsti è stimato in quanto non programmabile a priori

(2) Non sono contemplate le matrici: Particolato atmosferico e Dose gamma in aria, in quanto oggetto di monitoraggio in continuo

 

REFERENTE: Roberto Sogni, Responsabile Rete Regionale (Sez. prov.le di Piacenza)