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Glossario

 

Acque di balneazione: acque superficiali o parte di esse nelle quali l´autorità competente prevede venga praticata la balneazione e nelle quali non ha imposto un divieto permanente di balneazione.

Autorità competente: l´autorità o le autorità designate per garantire il rispetto delle prescrizioni della normativa vigente.

Bollettini stagionali: documenti ufficiali prodotti in concomitanza ai campionamenti del monitoraggio che informano sulla balneabilità o meno delle aree di balneazione.

Cianobatteri: sono chiamati impropriamente anche alghe azzurre, alghe verdi-azzurre o Cianoficee. Sono un gruppo di batteri fotosintetici che riescono a sopravvivere anche in condizioni estreme trasformandosi in spore attraverso un processo chiamato "sporulazione".

Enterococchi intestinali: batteri Gram+ di forma sferica disposti a catenelle; fan parte della flora microbica intestinale dell´uomo e degli animali. La loro presenza è indice di contaminazione fecale. Il limite accettato nelle acque di balneazione marine è di 200 batteri/100 ml (il numero di batteri è espresso in UFC o MPN a seconda del metodo di prova adottato).

Escherichia coli: batteri Gram- che vivono nella parte inferiore dell´intestino di animali a sangue caldo (uccelli e mammiferi, incluso l´uomo). Il ritrovamento nei corpi idrici segnala la presenza di condizioni di fecalizzazione (è il principale indicatore di contaminazione fecale, insieme con gli enterococchi). Il numero di cellule di Escherichia coli nelle feci che un umano espelle in un giorno va dai 100 miliardi (10^11) ai 10 trilioni (10^19). Il limite accettato nelle acque di balneazione marine è di 500 batteri/100 ml (il numero di batteri è espresso in UFC o MPN a seconda del metodo di prova adottato).

Fitoplancton: insieme di organismi vegetali autotrofi fotosintetizzanti presenti nel plancton: sono in grado, in presenza di radiazione solare, di sintetizzare sostanza organica a partire dalle sostanze inorganiche disciolte. Il fitoplancton si trova alla base della catena alimentare nella stragrande maggioranza degli ecosistemi acquatici ed è responsabile della produzione di metà dell´ossigeno prodotto dagli organismi vegetali sulla Terra.

Inquinamento: la presenza di contaminazione microbiologica o di altri organismi o di materiale/sostanza che influisce sulla qualità delle acque di balneazione e comporta un rischio per la salute dei bagnanti.

Inquinamento di breve durata: contaminazione microbiologica le cui cause sono chiaramente identificabili e che si presume normalmente non influisca sulla qualità delle acque di balneazione per più di 72 ore circa dal momento della prima incidenza e per cui l´autorità competente ha stabilito procedure per prevedere e affrontare tali episodi come indicato nell´allegato II del D.lgs. 116/2008.

Macroalghe: vegetali costituiti da un corpo pluricellulare chiamato tallo, di struttura semplice, ma che raggiunge, nelle forme più evolute, una differenziazione morfologica esterna simile a quella delle piante superiori.

Misure di gestione: sono le misure indicate di seguito atte a garantire una buona gestione delle acque di balneazione:
1) istituzione e aggiornamento di un profilo delle acque di balneazione;
2) istituzione di un calendario di monitoraggio;
3) monitoraggio delle acque di balneazione;
4) valutazione della qualità delle acque di balneazione;
5) classificazione delle acque di balneazione;
6) identificazione e valutazione delle cause dell´inquinamento che potrebbero influire sulle acque di   balneazione e nuocere alla salute dei bagnanti;
7) informazione al pubblico;
8) azioni volte ad evitare l´esposizione dei bagnanti, all´inquinamento;
9) azioni volte a ridurre il rischio di inquinamento;
10) azioni volte alla rimozione delle cause di inquinamento ed al miglioramento delle acque di balneazione.

Proliferazione cianobatterica: accumulo di cianobatteri sotto forma di fioritura, stratificazione o schiuma.

Profilo di balneazione: documento che contiene la descrizione delle caratteristiche fisiche, geografiche e idrologiche della area di balneazione, l´identificazione del punto di monitoraggio e delle possibili fonti di inquinamento che possono influire negativamente sulla sua qualità, nonché la valutazione dei rischi associati alla potenziale proliferazione di cianobatteri, macroalghe e/o fitoplancton.

Punto di monitoraggio: la stazione di monitoraggio localizzata all´interno di ciascuna acqua di balneazione, nella quale si prevede il maggior afflusso di bagnanti o il rischio più elevato di inquinamento in base al profilo delle acque di balneazione.

Situazione anomala: evento o combinazione di eventi che impattano sulla qualità delle acque di balneazione e il cui verificarsi è previsto in media non più di una volta ogni quattro anni.

Stagione balneare: periodo di tempo compreso fra il 1° maggio e il 30 settembre di ogni anno, salvo eccezioni dovute a motivi climatici, in cui le acque vengono utilizzate per la balneazione. Le regioni hanno il compito di definirne la durata effettiva per il proprio territorio di competenza attraverso opportuna Ordinanza Balneare.

Valutazione della qualità delle acque di balneazione: processo di valutazione della qualità delle acque di balneazione realizzato ogni anno al termine della stagione balneare utilizzando il metodo di valutazione definito nell´allegato II del D.lgs. 116/2008.