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ABC del turista

Consigli per una piacevole vacanza al sole, ma senza correre rischi

           Il decalogo acquatico del bravo genitore      Dieci regole per godersi una vacanza senza rischi

Gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da grandi cambiamenti nelle abitudini della popolazione, tra i quali spicca la moda di esporsi alle radiazioni solari in maniera eccessiva e non protetta, soprattutto durante le vacanze e il tempo libero, per ottenere una pelle sempre abbronzata, considerata un segno di benessere fisico.

Tutti sappiamo come sia piacevole stare al sole, ma è necessario ricordare che la luce solare contiene anche raggi nocivi, i cosiddetti raggi ultravioletti, che possono causare malattie cutanee, anche gravi.

Gli effetti dell´esposizione eccessiva al sole possono essere di due tipi:

DANNI ACUTI, che si manifestano subito dopo l´esposizione. Si tratta della tipica scottatura solare, che in genere si risolve in pochi giorni e che si caratterizza per una desquamazione della pelle esposta, soprattutto nelle zone più "sensibili" tipo il petto e la regione mammaria, il naso, le orecchie, le spalle.

DANNI CRONICI, che si evidenziano solo a distanza di anni e che consistono in alterazioni del derma (responsabili delle rughe) o del DNA delle cellule (possibile causa di insorgenza di tumori della pelle).

 

Che tipo di pelle hai?

Non tutte le persone si abbronzano allo stesso modo e negli stessi tempi e non tutti corrono lo stesso rischio di scottarsi, esponendosi al sole. Questo fatto dipende dalla diversa capacità che la pelle di ciascuno di noi ha di produrre melanina (una sostanza capace di proteggere la pelle dai danni provocati dalle radiazioni solari nocive, la cui produzione è stimolata dai raggi solari) e quindi di essere più o meno sensibile al sole. Ogni persona può riconoscersi in uno dei "fototipi" elencati nella tabella successiva.

Tabella 1 - Tipi di pelle e relative reazioni al sole

 

Fototipo

Caratteristiche

Risposta della pelle all´esposizione solare

A

Chi ha le pelle molto chiara, capelli rossi o biondi e occhi chiari

Non si abbronza mai e si scotta sempre

B

Il bambino nel primo anno di vita e chi ha la pelle chiara, capelli biondi, occhi chiari 

Qualche volta si abbronza e generalmente si scotta

C

Chi ha la pelle scura, capelli castani, occhi scuri

Generalmente si abbronza e qualche volta si scotta

D

Chi ha la pelle bruno-olivastra, capelli neri, occhi neri

Si abbronza sempre e non si scotta mai

 

Sono soprattutto gli individui di fototipo A e B ad essere più predisposti ai danni da luce solare; inoltre va sottolineato come i bambini e gli anziani siano più suscettibili degli adulti agli effetti nocivi dei raggi ultravioletti.

Il miglior rimedio per non rinunciare al piacere di stendersi al sole, ma senza dimenticare la propria salute, è quello di esporsi ai raggi solari gradualmente, soprattutto nei primi giorni di vacanza, evitando esposizioni troppo prolungate. I soggetti più sensibili dovranno seguire ancora più scrupolosamente questa indicazione.

 

L´esposizione al sole comporta altri rischi?

I raggi ultravioletti possono danneggiare anche gli occhi, causando congiuntiviti e, nel tempo, cataratta. Gli occhiali arrestano fino al 100% dei raggi ultravioletti di tipo B (UVB); è però fondamentale, al momento dell´acquisto, controllare che gli occhiali siano effettivamente protettivi. Può essere utile anche l´impiego di un cappello a larghe tese, che impedisca l´irraggiamento diretto degli occhi.

 

Quali precauzioni adottare?

  • Evitare le esposizioni eccessive e le scottature (con particolare attenzione ai bambini)
  • Esporsi al sole gradualmente
  • Non esporsi al sole durante le ore centrali della giornata (anche nei giorni con cielo coperto, perché i raggi ultravioletti filtrano attraverso le nuvole)
  • Proteggersi dal sole con occhiali, cappelli con visiera, indumenti
  • Utilizzare creme a protezione solare con filtri per i raggi ultravioletti sia A che B rinnovandone spesso l´applicazione (le capacità protettive delle creme a lungo termine non sono ancora dimostrate, quindi il loro utilizzo non deve essere un pretesto per stare di più al sole).

 

Per maggiori informazioni vedi la sezione Radiazioni ultraviolette