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Energia sostenibile

Si parla di energia sostenibile con riferimento alle politiche per lo sviluppo sostenibile promosse dall´Unione Europea in campo energetico.

Tutte le organizzazioni, pubbliche o private, possono contribuire alle politiche per l’energia sostenibile adottando un Sistema di Gestione dell’Energia (SGE), strumento gestionale di tipo volontario che consente all’organizzazione di conseguire il miglioramento continuo delle proprie prestazioni energetiche. Lo standard internazionale di riferimento allo scopo è la norma ISO 50001, strutturata in modo analogo, e quindi facilmente integrabile, ad altre norme volontarie per i sistemi di gestione (es. ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001).

La strategia energetica europea si prefigge i seguenti obiettivi:

  • riduzione dei consumi energetici;
  • riduzione delle emissioni di gas climalteranti;
  • incremento nel ricorso alle energie da fonte rinnovabile.

Al fine di sostenere concretamente la realizzazione degli obiettivi sopra riportati, l’Unione Europea ha previsto strumenti di mercato e finanziari (imposte, sovvenzioni, sistema di scambio di quote di emissione di CO2), nonché strumenti normativi, legiferando nello specifico i settori ad elevato consumo di energia, quali il settore dell´edilizia, delle industrie manifatturiere, della conversione dell´energia e dei trasporti.

Documentazione    |   Normativa

Analizzando nello specifico quanto previsto per il settore edilizio, il riferimento vigente a livello europeo è la Direttiva 2010/31/UE.
La normativa europea impone agli Stati membri di prevedere il rilascio per ogni edificio costruito/venduto/locato di un Attestato di Prestazione Energetica (APE), comprensivo di informazioni inerenti il consumo energetico dell’edificio, nonché di raccomandazioni per il miglioramento delle prestazioni energetiche dello stesso.

In Italia, la normativa di riferimento è costituita dal D.Lgs. n. 192 del 19 Agosto 2005, successivamente integrato / modificato, e dai provvedimenti attuativi:

  • D.P.R. n. 59 del 2 aprile 2009, che definisce criteri generali, metodologie di calcolo e requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria;
  • D.M. del 26 giugno 2009, che riporta le Linee guida nazionali per la certificazione energetica;
  • D.P.R. n. 75 del 16 aprile 2013, che regolamenta l’accreditamento dei soggetti preposti alla certificazione energetica degli edifici.

A livello regionale, in Emilia Romagna, il riferimento è costituito dalla Delibera dell’Assemblea legislativa (D.A.L.) n. 156 del 4 marzo 2008, così come modificata dalle Delibere della Giunta regionale (D.G.R.) nn. 1390/2009, 1362/2010 e 1366/2011. Si segnala infine la D.G.R. n. 429 del 16 aprile 2012, che definisce la procedura di accreditamento dei soggetti preposti alla certificazione energetica degli edifici in Regione.

A sottolineare l’importanza del settore edilizio sui consumi energetici totali, la disposizione di incentivi per interventi di efficientamento energetico (introdotti da Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, successivamente modificati e prorogati con diversi provvedimenti).
Vai al sito tematico Energia della Regione Emilia-Romagna: Vivere sostenibile    |    ABC dell´energia

 

Ulteriori informazioni al sito ENEA e al sito ITACA

Maggiori informazioni sulla pagina Cosa fare per certificarsi.