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Energia dalle biomasse

Arpae Emilia-Romagna gestisce un catasto degli impianti e dei consumi energetici; in particolare Arpa tiene aggiornato un web-gis sugli impianti a biomassa presenti in regione. 

 

Con il termine “biomassa” viene solitamente indicato una vasta gamma di materiali non fossili di natura estremamente eterogenea, ricchi in sostanza organica d´origine animale o vegetale che, mediante processi di combustione o degradazione biologica possono essere trasformate in energia. Non sono invece da considerare come biomassa i combustibili fossili quali petrolio, carbone, metano, ecc...

La biomassa di origine vegetale, ovvero la materia organica vegetale sia spontanea che coltivata dall´uomo, è prodotta per effetto del processo di fotosintesi clorofilliana con l´apporto dell´energia della radiazione del sole, di acqua e di svariate sostanze nutritive e grazie a tale processo costituisce in natura la forma più sofisticata per l´accumulo dell´energia solare.
Sotto il profilo normativo, non esiste una definizione univoca di biomassa e data l´eterogeneità dei materiali, il campo di utilizzo, la provenienza, all’interno del sistema normativo italiano coesistono più definizioni di biomassa che spesso si intersecano con i rifiuti, ognuna funzionale ad una determinata disciplina.
In ambito di fonti rinnovabili di energia, secondo anche quanto ribadito anche dal TAR Piemonte nella sentenza 1563 del 5 giugno 2009, l’unica definizione di biomassa pertinente è quella dettata dall’art. 2 del D.Lgs n. 387/03 che riprende testualmente la direttiva 2001/77/CE e stabilisce che:

"... per biomassa si intende la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall´agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani”.

Il processo di conversione della biomassa ai fini energetici è normalmente di due tipi: conversione termochimica (combustione diretta, gassificazione pirolisi): conversione biochimica (digestione anaerobica o aerobica).

 

Strumenti per la valutazione delle emissioni in atmosfera determinate dalla realizzazione di impianti a biomassa

 

Approfondimenti

 

Nel seguito sono raccolte le principali pubblicazioni di Arpa sugli impianti energetici a biomassa.

 

Energia da biomasseEcoscienza 1/2010

Biomassa e agricoltura non sono la stessa cosa, ma anche il settore primario può dare il suo contributo energetico sia attraverso l’utilizzo di scarti, sottoprodotti e reflui, sia con l’uso sia pure limitato di colture dedicate.
Da qui nasce il bisogno di approfondire: tipi di biomassa, dimensionamento e tipologia degli impianti in rapporto con il territorio, dalla digestione anaerobica alla combustione. Così come il bisogno di monitorare gli effetti ambientali di  processi antichi quanto l’uomo come il bruciare la legna.

Energia da biomasse. Dopo l´utopia, la consapevolezza e tante realtà concrete 
Giancarlo Naldi

Energia vegetale a impulso razionale 
Guido Tampieri

L’etica e la coltivazione delle biomasse per l’energia 
Marisa Parmigiani

Digestione anaerobica, impianti e prospettive 
Pierluigi Navarotto

Biomasse, una normativa in evoluzione 
Stefano Maglia

L’Emilia-Romagna incentiva biogas e cogenerazione 
Francesca Lussu, Elisa Valentini, Giovambattista Dimaggio

Legna e PM10 uno studio dalla Germania 
Jürgen Schnelle-Kreis, Robert Kunde, Gerhard Schmöckel, Gülcin Abbaszade, Matthias Gaderer, Bernhard Dobmeier, Jürgen Diemer, Jürgen Schnelle-Kreis, Jürgen Schnelle-Kreis, Ralf Zimmermann

Il caminetto fa male? La tossicologia indaga 
Annamaria Colacci

La difficile strada dei biocarburanti 
Ilaria Bergamaschini

L’energia delle distillerie 
Gaspare Minzoni

Un ciclo chiuso valorizza le deiezioni da allevamenti 
A cura di Stefano Folli

In Alto Adige il calore viene dai boschi 
A cura di Stefano Folli

Energia pulita dall’Appennino e dall’agricoltura 
Guglielmo Fontanelli

La tesi - Ridurre l’impatto del biodiesel 
Salvatore Buscema