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Zone vietate alla balneazione

Alcuni tratti del litorale regionale, circa 28 km su un totale di 136 km, non sono adibiti alla balneazione, sulla base dei criteri stabiliti nell´Ordinanza Balneare n. 1/2018 della Regione Emilia-Romagna ed individuate con la DGR N. 627 del 02/05/2018 della regione Emilia-Romagna.

Su di esse vige un divieto permanente di balneazione. Sul sito, nella mappa interattivadelle acque di balneazione, sono indicate come zone bianche contornate di rosso e cliccando su di esse compare la definizione dell´area.

Si tratta di zone del litorale destinate ad attività particolari che ne escludono l´idoneità alla balneazione, o di aree a rischio per la salute del bagnante per motivi igienico-sanitari o motivi di sicurezza.

Le zone non adibite alla balneazione, e quindi vietate, si suddividono nelle seguenti categorie:

1. aree adibite alla molluschicoltura: la Sacca di Goro, nell´omonimo comune, quasi interamente destinata a questa attività;

2. aree militari: il poligono di tiro Foce Reno di Casal Borsetti, nel comune di Ravenna;

3. zone sottoposte a vincolo di conservazione per la salvaguardia della fauna e della flora locale: la riserva naturale della foce del torrente Bevano, inserita all´interno del “Parco Regionale del Delta del Po”;

4. foci fluviali: sottoposte a divieto a causa dei potenziali apporti inquinanti veicolati;

5. aree portuali: il divieto di balneazione in tutti i porti e portocanali è legato al transito di imbarcazioni.

Grafico percentuale zone vietate alla balneazione - Emilia-Romagna

Balneazione in acque dolci

In tutto il territorio dell´Emilia-Romagna non esistono acque interne individuate come acque destinate alla balneazione: sui fiumi e laghi della Regione non viene effettuato il monitoraggio per la tutela della salute dei bagnanti.