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Rete regionale di monitoraggio della mutagenicità del particolato atmosferico in ambiente urbano

In seguito all´esperienza pluriennale di monitoraggio della genotossicità del particolato atmosferico di Parma, Arpa Emilia-Romagna ha costituito, nel 1997, una rete di monitoraggio estesa a livello regionale coordinata dalla Sezione di Parma, sede del Laboratorio tematico "Mutagenesi Ambientale".

All´inizio dell´attività della rete, e fino a metà del 2000, è stato campionato il particolato atmosferico totale (Particolato Totale Sospeso - PTS) poi si è passati al PM2,5. Infatti uno studio effettuato a Parma, da settembre 1998 a dicembre 2000, per evidenziare un´eventuale differente attività mutagena fra estratti di PTS, PM10 (particolato con diametro aerodinamico inferiore o uguale a 10µm) e PM2,5 (particolato con diametro aerodinamico inferiore o uguale a 2,5µm) ha evidenziato la maggiore attività mutagena specifica della frazione PM2,5. Il campionamento è stato quindi orientato in tutti i nodi della rete a questa frazione, considerando anche che è la più interessante dal punto di vista sanitario, in quanto penetra nelle parti più profonde dell’apparato respiratorio.

Dall’inizio delle attività fino a dicembre del 2003 i test venivano effettuati sul PM prelevato in tutti i mesi dell´anno, mentre da gennaio 2004 a dicembre 2007 i test sono stati eseguiti sul PM dei mesi ritenuti più significativi per ogni stagione, valutati in base alla serie storica dei dati e più precisamente: Gennaio e Febbraio come mesi rappresentativi dell’inverno, Aprile per la primavera, Luglio come mese rappresentativo dell’estate, Novembre e Dicembre come mesi rappresentativi dell’autunno.

Da Gennaio 2008 la rete di mutagenesi ha subito nuove e profonde modifiche, innanzitutto è stata ridotta a 5 nodi: Piacenza, Parma, Bologna, Ferrara e Rimini scelti per la loro posizione geografica e/o le loro caratteristiche peculiari, ad esempio Bologna è stata scelta come grande città e Ferrara per la presenza del polo chimico. Per il prelievo e la misura del PM2,5   si utilizzano i campionatori automatici delle stazioni di "Fondo urbano parco" della nuova rete di monitoraggio della qualità dell’aria, collocate all’interno di parchi cittadini.

 

Questo permette un confronto più corretto tra le diverse città essendo eliminata la variabilità dovuta alle caratteristiche intrinseche del sito di campionamento, come ad esempio la differente intensità di traffico veicolare.

I mesi attualmente monitorati sono: gennaio, febbraio, luglio, novembre e dicembre.

 

I test di mutagenesi a breve termine su questi campioni vengono effettuati presso la Sezione Provinciale di Parma.

 

Questo monitoraggio garantisce la valutazione continua nel tempo e su tutto il territorio regionale della genotossicità del particolato atmosferico urbano, per una migliore caratterizzazione, in ambito analitico/preventivo, del rischio per la popolazione cronicamente esposta e per la valutazione dell´efficacia delle azioni nazionali e locali tese al risanamento dell´aria in ambiente urbano.

 

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