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Spandimento di effluenti zootecnici (letami, liquami, pollina, lettiere avicole...)

Tutti gli allevatori o gli altri soggetti che si qualifichino come “detentori”, che intendano effettuare lo spandimento su suolo adibito ad uso agricolo degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari, delle acque reflue provenienti da aziende agricole e piccole aziende agro-alimentari e del digestato, sono tenuti a presentare, la Comunicazione di utilizzazione agronomica su suolo agricolo ai sensi della L.R. 4 del 6/3/2007 e del Regolamento Regionale n. 1 del 04 gennaio 2016.

Spettano alla SAC di Arpae, quale Autorità competente, le funzioni amministrative connesse all´utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue provenienti da aziende agricole e piccole aziende agro-alimentari. Spettano invece ai Comuni le funzioni amministrative per l´utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione residuate dalla lavorazione delle olive.

Chi è obbligato a presentare la comunicazione alla SAC di Arpae?
Oltre ovviamente ai legali rappresentanti delle imprese di allevamenti soggetti ad AIA, i legali rappresentanti delle imprese che producono e/o utilizzano:
a) effluenti di allevamento;
b) altri fertilizzanti azotati derivanti dal trattamento di biomasse (compresi i “digestati” da produzione di biogas).

Chi è esonerato dalla comunicazione?
a) le aziende agricole senza allevamenti che non di configurino quali “detentori” ai sensi del regolamento regionale n°1 del 28 ottobre 2011
b) le aziende senza allevamento che utilizzano, senza lo stoccaggio, effluenti di allevamenti pari a un quantitativo di azoto di:
- 3.000 kg/anno se operanti su terreni in zone vulnerabili ai nitrati ed assimilate;
- 6.000 kg/anno se operanti in zone non vulnerabili.

La comunicazione va inviata alla SAC di Arpae almeno 30 giorni prima dell´avvio delle attività, deve essere rinnovata ogni 5 anni, o modificata ogni qualvolta sia necessario aggiornare il contenuto informativo fornito.

La comunicazione deve essere inviata alla SAC di Arpae per via telematica collegandosi con l’applicazione web Gestione effluenti zootecnici, realizzata nell’ambito del sistema informativo agricolo regionale.

Allo scopo di semplificare i rapporti con la Pubblica Amministrazione, è stata predisposta una procedura informatizzata di presentazione della comunicazione. Essa consente la verifica e l´estrapolazione in tempo reale dei dati (anagrafici, unità produttive, referente, terreni in proprietà e affitto) presenti nel fascicolo registrato nell´Anagrafe Regionale delle Aziende Agricole, a cui l´azienda deve essere preventivamente iscritta.

Nelle tabelle seguenti sono schematizzati gli adempimenti previsti dal Regolamento regionale:

Tipologia di azienda

ZONE VULNERABILI ED ASSIMILATE

Documentazione da trasmettere all´autorità competente

Documentazione presso l’azienda

Condizioni Operative (1)

Azienda con allevamento

(=<1.000 kg azoto/anno)

Aziende senza allevamento con superficie in ZVN non superiore a 6 ha di SAU

 

 

N zootecnico 170 kg/ha/a; MAS

Azienda con allevamento

(> 1.000 e =<3.000 kg azoto/anno)

Impianti =< 3000 kg azoto/anno

Comunicazione

Eventuale contratto fornitura effluenti

Registro fertilizzazioni e relativa cartografia;

contratti terreni in concessione; (*)

N zootecnico 170 kg/ha/a; MAS

Azienda con allevamento (> 3.000 kg azoto/anno)

Aziende IPPC

Aziende di bovini con oltre 500 UBA

Impianti biogas (> 3000 kg azoto/anno)

Comunicazione

Eventuale contratto fornitura effluenti

PUA (2);

Registro fertilizzazioni e relativa cartografia;

contratti terreni in concessione; (*)

N zootecnico 170 kg/ha/a; MAS

Azienda senza allevamento che usa effluenti/digestato - DETENTORE

(> 1000 e =< 3000 kg azoto/anno)

Se non effettuata stoccaggio in azienda:
-Contratto fornitura effluenti

Se effettua stoccaggio:
- Comunicazione
- Contratto fornitura effluenti

Registro fertilizzazioni e relativa cartografia;

contratto fornitura effluenti

N zootecnico 170 kg/ha/a; MAS

Azienda senza allevamento che usa effluenti/digestato – DETENTORE

(> 3000 kg azoto/anno)

Comunicazione

Contratto fornitura effluenti

PUA (2);

Registro fertilizzazioni e relativa cartografia;

contratto fornitura effluenti

N zootecnico 170 kg/ha/a; MAS

Azienda senza allevamento che non usa effluenti/digestato e con superficie ZVN > 6 ha di SAU

 

Registro fertilizzazioni e relativa cartografia

MAS

(1) Il limite di 170 kg/ettaro/anno di azoto di origine zootecnica è inteso come media aziendale.
(3) Il PUA è richiesto solo se si utilizzano più di 3.000 kg di azoto per anno.
(*) Eventuali visure catastali se richieste dall´Autorità competente

 

Tipologia di azienda

ZONE ORDINARIE

Documentazione da trasmettere all´autorità competente

Documentazione presso l’azienda

Condizioni Operative (1)

Azienda con allevamento/Detentore

(=< 3.000 kg azoto/anno)

 

 

N zootecnico 340 kg/ha/a; MAS

Azienda con allevamento (> 3.000 kg azoto/anno)

Impianti biogas (> 3.000 e =< 6.000 kg azoto/anno)

Comunicazione

Eventuale contratto fornitura effluenti

Registro fertilizzazioni e relativa cartografia;

contratti terreni in concessione (*)

N zootecnico 340 kg/ha/a; MAS

Aziende IPPC

Aziende di bovini con oltre 500 UBA

Impianti biogas > 6.000 kg di azoto/anno

Azienda che usa digestato > 6.000 kg di azoto/anno

Comunicazione

Eventuale contratto fornitura effluenti.

PUA (2);

Registro fertilizzazioni e relativa cartografia;

contratti terreni in concessione (*)

N zootecnico 340 kg/ha/a; MAS

Azienda senza allevamento che usa effluenti/digestato  - DETENTORE (> 3.000 e =< 6.000 kg azoto/anno)

Se non effettuata stoccaggio in azienda:
Contratto fornitura effluenti

Se effettua stoccaggio:
- Comunicazione
- Contratto fornitura effluenti

Registro fertilizzazioni e relativa cartografia;

contratto fornitura effluenti

N zootecnico 340 kg/ha/a; MAS

Azienda senza allevamento che usa effluenti - DETENTORE

(> 6.000 kg azoto/anno)

Comunicazione

Contratto fornitura effluenti

Registro fertilizzazioni e relativa cartografia;

contratto fornitura effluenti

N zootecnico 340 kg/ha/a; MAS

(1) Il limite di 340 kg/ettaro/anno di azoto di origine zootecnica è inteso come media aziendale.
(2) Il PUA è richiesto solo se si utilizzano più di 6.000 kg di azoto per anno.
(*) Eventuali visure catastali se richieste dall´autorità competente

 

 

Identificazione univoca dell’azienda, del titolare e l’ubicazione dell’azienda medesima e di tutti gli eventuali ulteriori centri di attività ad essa connessi.

Attività relative alla produzione di effluenti di allevamento:
a. specie, categoria e indirizzo produttivo degli animali allevati, consistenza dell’allevamento;
b. quantità e caratteristiche degli effluenti prodotti;
c. volume degli effluenti da computare per lo stoccaggio;
d. tipo di alimentazione e consumi idrici;
e. tipo di stabulazione e sistema di rimozione delle deiezioni adottato;
f. numero di fabbricati utilizzati e la loro superficie complessiva;
g. le fatture o il contratto di fornitura di effluenti di allevamento a terzi per l’utilizzazione agronomica;
h. ubicazione, numero, capacità e caratteristiche degli stoccaggi, in relazione alla quantità, alla tipologia degli effluenti zootecnici e delle acque di lavaggio di strutture, attrezzature ed impianti zootecnici;
i. volume degli effluenti sottoposti, oltre allo stoccaggio, alle altre tipologie di trattamento;
j. valori di azoto al campo nel liquame e nel letame, nel caso del solo stoccaggio, o di altro trattamento oltre allo stoccaggio.

In relazione all´ilizzazione agronomica occorre fornire:
- Informazioni inerenti la Superficie Agricola Utilizzata (SAU) aziendale: elenco delle particelle (comune, sezione, foglio, mappale, superficie catastale e superficie spandibile, titolo di disponibilità) componenti l´ppezzamento destinato all’applicazione al suolo degli effluenti zootecnici.
- Informazioni inerenti l´irrigazione: indicazione delle norme o dei criteri di riferimento per la definizione dei tempi di intervento e dei volumi massimi d´adacquamento.

Informazioni indispensabili che devono essere presenti nella documentazione che deve essere conservata presso l’azienda:
1. visure catastali ed estratto dei fogli di mappa catastale dei terreni non in proprietà e relativi aggiornamenti circa i terreni utilizzabili per lo spandimento a qualsiasi titolo;
2. l’attestato di disponibilità dei terreni non in proprietà utilizzati per lo spandimento (quali: contratti di affitto, atti privati, convenzioni);
3. il Piano di utilizzazione agronomica, previsto per le imprese che producono e/utilizzano oltre 3.000 kg/anno in Zone Vulnerabili e oltre 6.000 kg/anno in Zone Non Vulnerabili e per le imprese soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale; il piano deve essere predisposto entro il 31 marzo di ogni anno;
4. il Registro di utilizzazione annuale degli effluenti di allevamento e degli altri fertilizzanti azotati;
5. la documentazione di accompagnamento inerente i trasporti di effluenti zootecnici effettuati nella rete viaria pubblica.

La documentazione elencata deve essere conservata per due anni.

 

Cartografie Regionali disponibili per l´utilizzo agronomico dei fanghi di depurazione