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Progetto DeFishGear


Derelict Fishing Gear Management System in the Adriatic Region


Si tratta di un progetto finanziato dalla Comunità Europea sul programma di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico al fine di ottemperare a quanto richiesto dalla Direttiva della “Strategia Marina”.
Questo progetto europeo, finalizzato alla riduzione dell’inquinamento da rifiuti marini in Adriatico, avrà una durata di due anni e mezzo e vede coinvolti oltre l’Italia anche Slovenia, Croazia, Montenegro, Bosnja Erzegovina, Albania, Grecia.
Sedici sono gli Enti beneficiari del finanziamento di cui quattro privati e 11 pubblici a cui si aggiungono sei associati (quattro pubblici e due privati). Già nel  nome del progetto si sottolinea come il comparto della pesca sia uno di quelli che contribuisce all’accumulo di rifiuti in mare, come conseguenza della dismissione di attrezzature di pesca ormai obsolete costituite per la maggior parte di materiale plastico (reti, lenze, calze per i mitili, separatori per ostriche, nasse, etc.).
La presenza dei rifiuti in mare è un problema che trascende i confini nazionali di ogni stato e la cui soluzione deve prevedere una cooperazione a scala di bacino e una condivisione, oltre che del problema, anche di una gestione comune del rifiuto. Di fondamentale importanza è la partecipazione al progetto di Enti associati che rivestono un ruolo fondamentale nelle politiche di gestione dei rifiuti in mare come i Ministeri dell’Ambiente sloveno ed italiano, le Agenzie ambientali croate ed albanesi, Lega Pesca e la belga PlasticsEurope AISBL.
Nello specifico Arpa Daphne contribuirà alla realizzazione di un’aggiornata stima dell’inquinamento da rifiuti in mare nei diversi comparti: in spiaggia, lungo la colonna d’acqua, sul fondale marino e nel biota (pesci). Inoltre parteciperà alla messa a punto di metodologie e protocolli di campionamento delle microplastiche, che comprenderanno anche nuove stime dei quantitativi presenti in mare.

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