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Inventario emissioni 2015

L´aggiornamento più recente dell´inventario regionale delle emissioni in atmosfera è relativo all´anno 2015.

L’inventario è realizzato mediante il software INEMAR (INventario EMissioni ARia), strumento messo a punto e progressivamente aggiornato nell’ambito di una convenzione interregionale che attualmente coinvolge, oltre all’Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, province autonome di Trento e di Bolzano e Puglia.

La metodologia di riferimento implementata in INEMAR è quella EMEP-CORINAIR contenuta nel documento “EMEP/EEA Air Pollutant Emission Inventory Guidebook 2013”.

La classificazione delle emissioni secondo tale metodologia prevede l’impiego della codifica SNAP (Selected Nomenclature for sources of Air Pollution) e lo svolgimento delle stime in funzione di essa; le attività antropiche e naturali che possono dare origine ad emissioni in atmosfera sono ripartite in 11 macrosettori:

  1. Produzione di energia e trasformazione di combustibili
  2. Combustione non industriale
  3. Combustione industriale
  4. Processi Produttivi
  5. Estrazione e distribuzione di combustibili
  6. Uso di solventi
  7. Trasporto su strada
  8. Altre sorgenti mobili e macchinari
  9. Trattamento e smaltimento rifiuti
  10. Agricoltura e allevamenti
  11. Altre sorgenti e assorbimenti. 

Per i diversi inquinanti le fonti di emissione principali sono:

  • inquinamento diretto da polveri: il maggiore contributo è dovuto a riscaldamento domestico a biomassa (MS2) e trasporto su strada (MS7), seguiti dalle attività produttive (MS4, MS3); per il PM10 è preponderante l’apporto delle attività di combustione di biomasse legnose, dei mezzi di trasporto ad alimentazione diesel, oltre ad usura di freni e pneumatici e abrasione del manto stradale prodotti da tutti i mezzi di trasporto
  • ossidi di azoto (NOx), precursori della formazione di particolato e di ozono: la fonte principale è il trasporto su strada (MS7) per il 58%, seguito da altre sorgenti mobili (MS8), combustione nell’industria (MS3), riscaldamento (MS2) e produzione di energia (MS1); in riferimento ai diversi tipi di combustibile, il consumo del gasolio per autotrasporto (diesel) è responsabile di circa il 65% delle emissioni di NOx
  • ammoniaca (NH3), composto precursore anch’esso di particolato secondario: deriva quasi completamente (98%) da pratiche agricole e zootecnia (MS10)  
  • composti organici volatili non metanici COVNM, precursori, assieme agli ossidi di azoto, di particolato secondario e ozono: derivano soprattutto dall´utilizzo di solventi nel settore industriale e civile (MS6); significativa la produzione di COVNM di origine biogenica da specie agricole e vegetazione (MS10 e MS11)
  • biossido di zolfo (SO2), importante precursore della formazione di particolato secondario, anche a basse concentrazioni: prodotto principalmente da combustione nell’industria (MS3), processi produttivi (MS4) e produzione di energia (MS1)
  • monossido di carbonio (CO): le fonti principali sono i trasporti su strada (MS7) per il 48% e la combustione domestica (MS2) per il 41%
  • anidride carbonica (CO2): prodotta da processi di combustione industriali (MS3), trasporti stradali (MS7) e nell’uso del metano per il riscaldamento (MS2)
  • protossido di azoto (N2O): quasi interamente dovuto a coltivazioni e allevamenti (MS10)
  • metano (CH4): derivante per il 45% da zootecnia (MS10), per il 28% da discariche di rifiuti (MS9), distribuzione del metano stesso e sue emissioni fuggitive per il 23% circa (MS5).

Download rapporto finale inventario emissioni 2015 | Download dati 2015 completi in formato csv

In caso di utilizzo dei dati si prega di citare la fonte: INEMAR, Inventario regionale delle emissioni in atmosfera 2015, ARPAE Emilia-Romagna.

La documentazione relativa alle precedenti compilazioni è disponibile a questo link.