Arpae Emilia-Romagna
Ti trovi in : Arpae / Aria / Report /

Inventario emissioni 2017

L´aggiornamento più recente dell´inventario regionale delle emissioni in atmosfera è relativo all´anno 2017.

L’inventario è realizzato mediante il software INEMAR (INventario EMissioni ARia), strumento messo a punto e progressivamente aggiornato nell’ambito di una convenzione interregionale che attualmente coinvolge, oltre all’Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, province autonome di Trento e di Bolzano e Puglia.

La metodologia di riferimento implementata in INEMAR è quella EMEP-CORINAIR contenuta nel documento “EMEP/EEA Air Pollutant Emission Inventory Guidebook 2019”.

La classificazione delle emissioni secondo tale metodologia prevede l’impiego della codifica SNAP (Selected Nomenclature for sources of Air Pollution) e lo svolgimento delle stime in funzione di essa; le attività antropiche e naturali che possono dare origine ad emissioni in atmosfera sono ripartite in 11 macrosettori:

  • Produzione di energia e trasformazione di combustibili
  • Combustione non industriale
  • Combustione industriale
  • Processi Produttivi
  • Estrazione e distribuzione di combustibili
  • Uso di solventi
  • Trasporto su strada
  • Altre sorgenti mobili e macchinari
  • Trattamento e smaltimento rifiuti
  • Agricoltura e allevamenti
  • Altre sorgenti e assorbimenti. 

Per i diversi inquinanti le fonti di emissione principali sono:

    • inquinamento diretto da polveri: il maggiore contributo è dovuto a riscaldamento domestico a biomassa (MS2) e trasporto su strada (MS7), seguiti dalle attività produttive (MS4, MS3); per il PM10 è preponderante l’apporto delle attività di combustione di biomasse legnose (57%), dei mezzi di trasporto ad alimentazione diesel, oltre ad usura di freni e pneumatici e abrasione del manto stradale prodotti da tutti i mezzi di trasporto (24%)
    • ossidi di azoto (NOx), precursori della formazione di particolato e di ozono: la fonte principale è il trasporto su strada (MS7) per il 56%, seguito da altre sorgenti mobili (MS8), combustione nell’industria (MS3), riscaldamento (MS2) e produzione di energia (MS1); in riferimento ai diversi tipi di combustibile, il consumo del gasolio per autotrasporto (diesel) è responsabile di circa il 93% delle emissioni di NOx
    • ammoniaca (NH3), composto precursore anch’esso di particolato secondario: deriva quasi completamente (98%) da pratiche agricole e zootecnia (MS10)  
    • composti organici volatili non metanici COVnm, precursori, assieme agli ossidi di azoto, di particolato secondario e ozono: derivano soprattutto dall´utilizzo di solventi nel settore industriale e civile (MS6); significativa la produzione di COVnm di origine biogenica da specie agricole e vegetazione (MS10 e MS11)
    • biossido di zolfo (SO2), importante precursore della formazione di particolato secondario, anche a basse concentrazioni: prodotto principalmente da combustione nell’industria (MS3) e processi produttivi (MS4)
    • monossido di carbonio(CO): le fonti principali sono  la combustione domestica (MS2) per il 48% e i trasporti su strada (MS7) per il 43%
    • anidride carbonica (CO2): prodotta da trasporti stradali (MS7) processi di combustione industriali (MS3), e nell’uso del metano per il riscaldamento (MS2)
    • protossido di azoto (N2O): quasi interamente dovuto a coltivazioni e allevamenti (MS10)
    • metano (CH4): derivante per il 45% da zootecnia (MS10), per il 30% da discariche di rifiuti (MS9), distribuzione del metano stesso e sue emissioni fuggitive per il 21% circa (MS5).

Download rapporto finale inventario emissioni 2017 | Download dati 2017 completi in formato csv

In caso di utilizzo dei dati si prega di citare la fonte: INEMAR, Inventario regionale delle emissioni in atmosfera 2017, ARPAE Emilia-Romagna.

La documentazione relativa alle precedenti compilazioni è disponibile a questo link.