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Carbon Footprint dei prodotti e delle organizzazioni

La CF di prodotto (PCF), riferita ad un bene o un servizio, è definita come la somma delle emissioni e rimozioni totali di gas clima-alteranti del sistema che genera un prodotto lungo il suo intero ciclo di vita. La PCF è uno strumento di mercato su base volontaria la cui Specifica Tecnica è la UNI CEN ISO/TS 14067:2014 che definisce requisiti e linee guida per quantificazione e comunicazione della PCF, basandosi sugli standard internazionali di riferimento per gli studi di Life Cycle Assessment-LCA (ISO 14040-44:2006) per la quantificazione e sugli standard relativi alle etichette e dichiarazioni ambientali (ISO 14020-14024 e 14025) per la comunicazione. I punti fondamentali della Specifica Tecnica riguardano: principi di riferimento, metodologia per la quantificazione della PCF, rapporto dello studio PCF e comunicazione della PCF a disposizione del pubblico. Sono definiti anche i requisiti per la comunicazione di una PCF parziale. Inoltre, sono riportate anche indicazioni per lo sviluppo delle regole PCF per categoria di prodotto (PCF-PCR), o per l’adozione delle regole per categoria di prodotto (PCR) che sono state sviluppate in accordo alla ISO 14025 e che sono coerenti con la Specifica Tecnica. La compensazione delle emissioni (Offsetting) è al di fuori del campo di applicazione della ISO/TS 14067.
La PCF si basa su uno studio LCA la cui analisi si limita alle emissioni che hanno effetto sul cambiamento climatico, espresso in termini di CO2 eq.
La ISO/TS 14067 prevede diversi strumenti comunicativi: il Rapporto di comunicazione  esterna PCF, il rapporto sulla tracciatura delle prestazioni PCF, l´etichetta PCF e la dichiarazione PCF. Quando l´organizzazione decide di rendere disponibile al pubblico una comunicazione PCF tale comunicazione deve essere verificata da una terza parte oppure deve essere supportata da un rapporto di divulgazione PCF.
Prima dell´emanazione della Specifica Tecnica la PCF è stata comunicata tramite l’etichetta Carbon Reduction Label della Carbon Trust, per il cui calcolo si segue la specifica  PAS 2050 (Public Available Specification) e la Climate Declaration, sviluppata nell’ambito del sistema internazionale Environdec del consorzio IEC. Per Climate Declaration s’intende una comunicazione estratta da una Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD).

La CF può essere riferita anche alle Organizzazioni, e gli standard di riferimento sono: la norma UNI EN ISO 14064:2012, che stabilisce specifiche e guida, a livello di organizzazione e di progetto per poter quantificare, monitorare, rendicontare e validare le emissioni di gas ad effetto serra, la ISO/TR 14069:2013 “Quantification and reporting of greenhouse gas emissions for organizations” e lo standard “GHG Protocol” del WRI/WBCSD.

Per armonizzare le metodologie di calcolo della Impronta Ambientale dei prodotti (PEF) e delle organizzazioni (OEF), che includono anche la carbon, la Commissione europea ha sviluppato una metodologia per misurare e comunicare le performance ambientali, basate sul ciclo di vita di un prodotto e di un’organizzazione.
E´ stata inoltre emanata la specifica tecnica UNI ISO/TS 14072:2015 che definisce requisiti e linee guida per la valutazione dl ciclo di vita delle organizzazioni.
Si applica a qualsiasi organizzazione che abbia un interesse nell´applicazione del LCA.
La Specifica Tecnica descrive anche i benefici che il LCA può portare a livello organizzativo, il confine del sistema, le specifiche considerazioni in caso di interazioni ed interpretazioni con il Life Cycle Inventory Analysis (LCI) e Life Cycle Impact Assessment (LCIA) e le limitazioni relative alle rendicontazioni, alle dichiarazioni ambientali e alle asserzioni comparative.