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Progetto RES H/C SPREAD


Il progetto RES H/C SPREAD (aprile 2014 - ottobre 2016) è stato finanziato dal programma Intelligent Energy Europe. Il progetto è stato coordinato dalla società ISIS di Roma ed ha coinvolto 11 enti provenienti da 6 nazioni dell’Unione Europea: Austria, Bulgaria, Grecia, Lettonia, Italia e Spagna (per l´Italia, Arpae e il Comitato Termotecnico Italiano).

Il progetto era finalizzato a fornire strumenti e linee guida a supporto e integrazione della pianificazione regionale e comunale per la valorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili e del calore di scarto per gli usi di riscaldamento e raffrescamento. A tal fine in ognuna delle nazioni partecipanti è stata identificata una regione (o equivalente entità territoriale, come indicato dalla figura sotto) in cui sono state realizzate, grazie ad una comune metodologia di lavoro, linee guida utili allo sviluppo delle rinnovabili termiche, articolate in funzione delle diverse esigenze e caratteristiche nazionali.

 

Tale metodologia prevede lo sviluppo di strumenti conoscitivi e di supporto alle decisioni sulle politiche energetiche regionali e locali, in linea con il dettato della recente Direttiva sull’Efficienza Energetica che richiede di “ottimizzare l´utilizzo delle fonti termiche di scarto disponibili a livello locale e delle energie rinnovabili attraverso l´uso di reti di teleriscaldamento e raffrescamento in aree con adeguata domanda di calore e di climatizzazione estiva."

In quest’ambito il progetto ha inteso sviluppare, in particolare:

 

  • mappe dettagliate a livello territoriale per la valutazione della domanda di riscaldamento e raffrescamento e del relativo potenziale di offerta del calore di scarto di origine puntuale e/o di energia termica da fonti rinnovabili;
  • linee guida sull’analisi costi – benefici per la valutazione tecnico-economica di alternative di intervento basate su studi di caso, da selezionare in funzione dell’indicazioni fornite dalle mappe sulla domanda/offerta di calore e delle caratteristiche strutturali e socio-economiche locali;
  • indicazioni sulle misure più opportune da intraprendere per l’implementazione nei piani regionali e locali.

 

Nel corso del progetto sono state inoltre previste attività di capacity building, dirette in particolare alle entità regionali, aventi lo scopo sia di dare supporto alle attività di raccolta e valutazione dei dati necessari alla mappatura energetica territoriale e allo svolgimento di specifici casi di studio.

Al fine poi di coinvolgere in modo partecipativo le realtà territoriali potenzialmente coinvolte dal progetto è stata prevista la costituzione di “Comitati di Governance” in ognuna delle regioni partecipanti. Lo scopo dei comitati è stato quello di far conoscere gli scopi del progetto, condividere e discutere le soluzioni tecniche proposte, raggiungere il consenso sulle misure ipotizzate.

I comitati regionali hanno coinvolto amministratori regionali e locali, i principali attori interessati alla valorizzazione delle fonti rinnovabili per usi termici e allo sviluppo di reti di teleriscaldamento, Università e Associazioni di cittadini.

 

Nel primo seminario di "visioning" si sono sviluppati gli obiettivi principali dell´Agenda (resoconto del primo seminario).

Nel secondo seminario di "planning" si sono definite alcune azioni utili al raggiungimento degli obiettivi (resoconto del secondo seminario). 

Nel terzo seminario il lavoro di pianificazione partecipata ha portato alla condivisione di una agenda per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili termiche, composta da 52 azioni sui temi dell´efficienza energetica nei settori residenziale, terziario ed industriale, della produzione energetica e della ricerca e sviluppo.

Il quarto ed ultimo seminario ha presentato i risultati del ciclo di workshop partecipati da circa un centinaio di stakeholders. In particolare è stata discussa l´agenda per lo sviluppo delle fonti termiche rinnovabili e i dati aperti su domanda ed offerta di energia.

Guarda il video in streaming dell´evento.

 

Il percorso partecipato

 


 

Nel seguito viene sinteticamente descritto il percorso partecipativo che ha condotto alla predisposizione di una agenda condivisa di azioni strategiche per la diffusione delle fonti rinnovabili e l’aumento dell’efficienza energetica nel settore termico del riscaldamento e raffrescamento. L’agenda è il frutto di un intenso lavoro di co-progettazione che ha coinvolto un centinaio di esperti ed ha visto la partecipazione continuativa di circa 40 stakeholders regionali e nazionali. Il progetto è inserito nel percorso partecipativo di formazione del nuovo piano energetico regionale e del relativo piano triennale di attuazione, approvato di recente dal consiglio regionale.

 

Modalità di lavoro

Consapevoli che solo una scelta partecipativa avrebbe portato ad una reale condivisione dell’agenda, il percorso di co-progettazione si è svolto in tre fasi principali, corrispondenti ai tre focus group regionali, svolti con modalità informali tipiche della “design thinking methodology” che hanno portato ad una reale impegno dei partecipanti.

Il primo workshop (1 Dicembre 2014) è stato finalizzato alla cosiddetta visioning: ai partecipanti è stato chiesto di proiettarsi in una realtà futura in cui lo sviluppo delle fonti rinnovabili per il riscaldamento ed il raffrescamento fosse pienamente realizzato. Il lavoro è stato poi completato da una rielaborazione dei risultati che ha portato alla definizione di obiettivi generali e specifici per quattro categorie: efficienza energetica nei settori civile e terziario, efficienza nel settore industriale, produzione di energia da fonti rinnovabili, ricerca e sviluppo.

Nel secondo workshop (3 Giugno 2015) sono state sviluppate azioni e misure per ricostruire il percorso che avrebbe portato al raggiungimento degli obiettivi immaginati nel lavoro di visioning.

Nel terzo workshop (12 Novembre 2015) si è entrati nel vivo della discussione sulle principali tecnologie che utilizzano fonti rinnovabili termiche, concentrandosi in particolare su strumenti di conoscenza, regole e strumenti finanziari utili per un loro pieno ingresso sul mercato regionale. Per ogni misura sono stati esplicitati responsabilità di attuazione, strumenti, indicatori, tempi di attuazione e target.

Il lavoro di rielaborazione dei risultati del terzo workshop ha portato alla predisposizione di una agenda comprensiva di 52 azioni suddivise in misure di governance/policy, misure di soft policy, misure relative agli aspetti normativi e finanziari, e misure relative alle filiere tecnologiche.

Il workshop, tenutosi presso la sede della Regione Emilia-Romagna l’11 marzo 2016, nell’ambito della serie di eventi utili alla predisposizione del nuovo piano energetico regionale e del relativo Piano triennale di attuazione, ha presentato ad un pubblico più ampio i risultati di questo lavoro attraverso brevi presentazioni di relatori qualificati e stimolando una discussione interattiva supportata da facilitatori.

 

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