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Arpae Emilia-Romagna
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Reportistica integrata a supporto della pianificazione energetica

Negli ultimi anni ad Arpae Emilia-Romagna sono stati progressivamente assegnati compiti di supporto in materia di energia-ambiente. Tale supporto si è qualificato soprattutto in relazione alle valutazioni ambientali di piani, programmi o progetti connessi con i sistemi energetici: il Piano energetico regionale, il Programma operativo regionale (POR), le centrali e le infrastrutture di distribuzione dell’energia, ecc. Sono inoltre rilevanti per il settore energia-ambiente anche diverse altre attività di controllo svolte da Arpae, come i supporti conoscitivi sulla qualità dell’aria, sull’inventario regionale delle emissioni in atmosfera, sul sistema dei rifiuti, sulle previsioni idrometeoclimatiche, sui campi elettromagnetici, ecc. In sintesi si può affermare che l’effetto principale delle attività di Arpae in materia di energia-ambiente è soprattutto conoscitivo ed informativo, a supporto di attività svolte da Regione, enti locali e privati. Le attività di Arpae per la raccolta e la sistematizzazione degli indicatori ha consentito soprattutto di realizzare bilanci energetici e valutazioni ambientali, a supporto della pianificazione degli enti regionale e locali.

Nel sistema di contabilità ambientale integrataRAMEA, sono raccolte informazioni integrate circa le prestazioni ambientali ed energetiche dei settori economici regionali, in conformità con analoghi sistemi contabili di scala nazionale ed europea (NAMEA). Nel catasto energia-ambiente di Arpa sono raccolte ed organizzate in modo sistematico diverse informazioni relative alla domanda energetica (cioè i consumi settoriali per tipo di fonte), all’offerta energetica (cioè gli impianti di trasformazione e le infrastrutture di distribuzione dell’energia) ed alla sensibilità ambientale (cioè la propensione territoriale a subire impatti causati dai sistemi energetici). I fattori ambientali ed energetici sono complessi e legati tra loro: attraverso la raccolta degli indicatori energetico-ambientali è possibile esplicitare i legami causali (DPSIR: determinanti, pressioni, stato, impatti, risposte) tra i settori socio-economici e i fattori ambientali correlati.

 

Quanto incide l’attività di Arpae?

L’attività di Arpae riguarda soprattutto la diffusione di informazioni, dati, rapporti e pareri a supporto di piani, programmi, progetti di sistemi di sviluppo in generale, ed in particolare delle autorizzazioni di impianti ed infrastrutture energetiche. Queste attività si sostanziano in una risposta conoscitiva che favorisce la compatibilità ambientale delle azioni e delle politiche di sviluppo. Sono rilevanti le attività di monitoraggio e valutazione degli impatti, nonché la gestione delle basi dati relative alla domanda-offerta d’energia, quindi ai vari fattori causali del consumo di risorse o d’inquinamento. Ad esempio, l’attività di stima dell’efficienza energetica regionale, effettuata da Arpae con il sistema di contabilità ambientale integrata, RAMEA, consente di stimare le prestazioni economiche, energetiche (consumi di energia) ed ambientali (emissioni atmosferiche inquinanti) dei settori economici regionali.

Il catasto energia-ambiente di Arpae raccoglie le informazioni georeferenziate; le reti di monitoraggio ed i modelli di emissione-diffusione degli inquinanti consentono di stimare l’inquinamento presente nello stato attuale ed anche negli scenari di riferimento futuri, sia tendenziali, sia di piano. Al termine della filiera conoscitiva i modelli epidemiologici consentono di monitorare e stimare i danni sanitari legati all’inquinamento atmosferico, cogliendo quindi informazioni integrate secondo la sequenza DPSIR si sono ottenute notevoli sinergie informative, utili a supportare vari processi di pianificazione (il Piano regionale di risanamento dell’atmosfera - PAIR 2020, il Programma operativo regionale - POR, il Programma Regionale di Sviluppo Rurale - PSR etc.) e di autorizzazione (opere e impianti sottoposti a VIA, etc).

Questa risposta informativa di Arpa può supportare indirettamente diverse altre attività di governo territoriale, che possono andare dalle emergenze di inquinamento urbano fino ai piani di prevenzione sanitaria.

Parlando il linguaggio utilizzato nel Rapporto Integrato di Sostenibilità dell´Agenzia, tali attività di supporto possono essere inquadrate come Impatti indiretti ambientali: nell’accezione specifica dell’ente pubblico, genera impatti indiretti la capacità di fornire servizi per “pubblica utilità” e quindi di creare valore per la comunità e per gli stakeholder. In tale contesto si sono intese le conseguenze, o esternalità, derivanti da attività e relazioni di Arpa.

L’obiettivo è stato di provare a isolare e valorizzare il contributo, non immediatamente quantificabile, dell’Agenzia alla sostenibilità pubblica, avviando una comprensione di aspetti ambientali e economici e soprattutto della loro interdipendenza in un´ottica integrata.

 

Indicatori

Gli indicatori energetico-ambientali elaborati da Arpae sono molti, integrati e legati nella sequenza causale DPSIR.

Attraverso il rapporto tra determinanti e pressioni (derivati dalla matrice RAMEA) si possono desumerele prestazioni dei settori socio-economici dell’Emilia-Romagna: il valore aggiunto/PIL può essere rapportato, per ciascun settore, ai consumi d’energia, alle emissioni atmosferiche inquinanti, etc. Il rapporto tra questi valori (ad es. consumo di energia/valore aggiunto) indica l’intensità di pressione ambientale dei diversi settori (ad esempio l’intensità energetica). Il confronto delle intensità di pressione ambientale può diventare molto significativo soprattutto per verificare la sostenibilità delle dinamiche temporali di sviluppo di ciascun settore. Gli indicatori di impatto correlati sono le contaminazioni dell’aria regionale, che nel caso dell’energia sono costruite anche attraverso la conoscenza di dove produzione e consumi di energia siano localizzati (catasto e webGIS energia-ambiente di Arpa).