Temi ambientali
Arpae in regione
Arpae Emilia-Romagna
Ti trovi in : Arpae / Economia ambientale / Economia ambientale in breve /

Contabilità ambientale integrata a supporto dei processi di VAS regionali

Quanto incide l’attività di Arpae?


ATTRIBUZIONE delle RESPONSABILITA´ DIRETTE di PRESSIONI AMBIENTALI ai DETERMINANTI ECONOMICI REGIONALI


Scopo della VAS è la valutazione degli effetti ambientali di piani e programmi. Un altro obiettivo fondamentale è promuovere la partecipazione sociale in materia di ambiente, così da migliorare la qualità decisionale complessiva. Con l’obiettivo di essere a supporto nella definizione di un processo decisionale, l’adozione di un sistema di contabilità ambientale integrata (RAMEA) sviluppato e applicato da Arpa su scala regionale, consente di effettuare opportune valutazioni per attribuire le responsabilità dirette di inquinamento evidenziando le interazioni e i rapporti causali tra determinanti economici e pressioni ambientali. In questo modo si ottiene un ulteriore quadro informativo sul ruolo dei settori economici e delle loro modalità produttive nel conteso regionale, in un’ottica di sostenibilità economico-ambientale ,seguendo metodologie standardizzate Eurostat e dall´Agenzia Europea dell´Ambiente.


Nel 2014 Arpa ha condotto 61 verifiche di assoggettabilità, partecipato a 84 conferenze di pianificazione indette dalle autorità competenti, rilasciato 61 pareri di VAS. Si sono inoltre effettuate attività di monitoraggio nell’ambito di 2 procedure di VAS (Programma Operativo regionale e Programma regionale di Sviluppo rurale). Arpa ha curato complessivamente la redazione di 4 Rapporti ambientali di VAS nell’ambito del Programma Operativo
regionale (POR), del Programma regionale di Sviluppo rurale (PSR), del Piano regionale sulla qualità dell’aria e del Piano forestale regionale.

Nei rapporti ambientali delle VAS del Programma regionale di Sviluppo Rurale e del Piano Operativo Regionale sono state presentate le Performance economiche e ambientali dei settori produttivi e dei consumi delle famiglie in Emilia-Romagna.


Indicatori quali/quantitativi


Nel 2014 un esempio significativo per queste analisi è stato il rapporto ambientale redatto da Arpa relativo al Programma regionale di Sviluppo Rurale (PSR 2014-2020).
Con il supporto di ENEA, l’obiettivo è stato quello di integrare la matrice di contabilità ambientale integrata con una matrice input-output regionale così da consentire l’elaborazione di uno scenario di impatti futuri che il PSR può comportare nel sistema produttivo, economico e ambientale regionale.

Abbiamo per questo seguito l’elaborazione di indici integrati economico-ambientali (funzionali alla misurazione del disaccoppiamento) che misurano l’efficienza in termini di pressione ambientale diretta per unità di valore economico prodotto, e l’integrazione di diversi strumenti (matrici input-output, matrici economiche-emissive), consentendo così di predisporre scenari di impatto che considerino meccanismi di interrelazione esistenti tra sistema economico e ambientale.

Grazie alla quantificazione degli impatti prodotti dagli investimenti è stato possibile ricostruire gli impatti derivati in termini di:


- EFFETTI DIRETTI (si producono direttamente sul settore interessato dalla spesa pubblica)
- EFFETTI INDIRETTI (effetti moltiplicativi che si generano a catena sul sistema economico e che ciascun settore produce sugli altri settori di attività)
- EFFETTI INDOTTI (attivazione in termini di valore aggiunto e occupazione generata dall’impiego di flussi di reddito aggiuntivo)
- EFFETTI sulle EMISSIONI di GAS SERRA: si riferiscono a tutti gli effetti che l’attivazione economica, diretta, indiretta ed indotta genera sulle emissioni di gas effetto serra.

A fronte di un investimento di 1.190 milioni di euro nel PSR, nel 2020 considerando gli effetti diretti indiretti e indotti si otterranno: un valore aggiunto addizionale di 832 milioni di euro, a livello occupazionale un incremento addizionale di 17.821 unità e infine per le emissioni di gas serra un incremento di 228.349 tCO2eq.


La quota parte destinata dal PSR a contrastare il cambiamento climatico, pari al 40% dell’intera dotazione del PSR, contribuisce a determinare complessivamente un incremento addizionale, al 2020, pari al 41% del valore aggiunto, al 42% dell’occupazione addizionale, e al 35% delle emissioni aggiuntive.