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Politiche comunali per l´energia ed il clima

Fare rete tra agenzie, sportelli locali e funzioni per l’energia degli enti pubblici consente di offrire numerosi servizi e svolgere meglio diverse attività sul territorio. Gli enti locali sui temi dell´energia operano spesso in stato d´isolamento, trovandosi a erogare servizi e informazioni senza poter contare su supporti interni o esterni. Fare rete consente invece di: mettere a sistema servizi e informazioni già disponibili, risolvere collettivamente problemi e difficoltà singole, confrontare e condividere diverse competenze che si occupano di energia negli enti locali (ufficio tecnico, energy manager, personale di sportello, ecc.), evitare esperienze fallimentari e replicare esperienze che funzionano, avviare percorsi e azioni itineranti e collettive (di sistema), ecc. Per chi opera in Emilia Romagna sono già possibili diverse modalità di connessione. In particolare gli sportelli locali e la funzione energia nei comuni permettono di migliorare e potenziare i servizi per cittadini ed imprese, collegando esperienze che operano sugli stessi obiettivi. Una rete esiste già, basta connettersi.

 

Nel 2008, dopo l’adozione del Pacchetto europeo su clima ed energia EU 2020, la Commissione europea lanciò il "Patto dei Sindaci" per sostenere gli sforzi dei Comuni nell’attuazione delle politiche energetiche. In pratica il Patto dei Sindaci è un movimento "dal basso" per indurre le autorità locali  ad elaborare piani d’azione (Piani di azione per l´energia sostenibile, Paes) con misure di lotta al cambiamento climatico. Sottoscrivendo il Patto i sindaci si impegnano al raggiungimento dell´obiettivo "20­20­20" che l´Unione Europea si è prefissata di raggiungere entro il 2020: ridurre le emissioni di gas serra dell´UE di almeno il 20% rispetto al1990, ottenere che il 20% del consumo di energia dell´UE provenga da fonti rinnovabili e ridurre del 20% i consumi energetici europei attraverso il miglioramento dell´efficienza energetica. 



Dal 1° novembre 2015 il Patto dei Sindaci è evoluto, divenendo il Patto dei Sindaci per il clima e l´energia; i Paes  sono diventati Piani di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC).

In sintesi gli impegni dei sindaci firmatari del Patto sono molteplici:

  • elaborare il PAESC entro 2 anni dalla firma del Patto;
  • raggiungere una riduzione minima del 40% delle emissioni di CO2 entro il 2030;
  • includere nella strategia le politiche per la mitigazione (cioè la riduzione delle emissioni serra) e quelle per l’adattamento (cioè incrementare la resilienza dei territori nei confronti dei cambiamenti climatici già in atto).

Per elaborare i PAESC i Comuni devono elaborare l’Inventario di Base delle Emissioni (IBE) ed analizzare vulnerabilità-rischi del territorio. In questo quadro l´ARPAE, la Regione Emilia-Romagna ed Ervet, per supportare i Comuni impegnati dal Patto dei Sindaci, hanno realizzato IPSI, per l´inventario emissioni serra, ed altri specifici strumenti conoscitivi.