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Let

LET - Individuazione dei campi irrigati

esempio serie multi temporale ed immagine classificata
Distribuzione spaziale delle aree irrigate (in azzurro) sul territorio di pianura dei Consorzi di bonifica di Renana (C5), Romagna Occidentale (C6), Romagna (C7) e Ferrara (C8) - stagione irrigua 2017
 

Introduzione

Scoprire dallo spazio chi irriga senza autorizzazione è oggi possibile grazie al sistema Let, algoritmo basato sull’utilizzo di immagini satellitari ad alta risoluzione e sviluppato nell’ambito del Laboratorio di Telerilevamento del Servizio Idro-Meteo-Clima dell’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna (Arpae). Il sistema è stato messo a punto per monitorare l’utilizzo dell’acqua per l’irrigazione e combattere il fenomeno di abusivismo legato ai prelievi non autorizzati. Attualmente i controlli da parte dei Consorzi di bonifica vengono fatti direttamente sui campi serviti da canali di loro competenza. In futuro, questa nuova tecnologia potrebbe essere utilizzata per monitorare i campi irrigati da falda, pratica che contribuisce al fenomeno della subsidenza. Prodotti derivati dalla stessa catena operativa sono l’individuazione delle risaie e dei campi a secondo raccolto che prolungano la stagione irrigua.

 

Dalle riprese dall’alto alle mappe delle aree irrigate

Per ciascuna istantanea scattata dal satellite, Let è in grado di assimilare ed elaborare i dati delle piattaforme Sentinel-2 (Esa, Agenzia spaziale europea) e Landsat-8 (Nasa, Amministrazione nazionale aeronautica e spaziale statunitense) e di restituire in uscita, entro 24 ore dall’acquisizione, una mappa georiferita di aree irrigate, informazione assai utile per chi svolge attività di vigilanza all’interno dei Consorzi di bonifica.

La sperimentazione del sistema, avviata nel 2016 in collaborazione con il Consorzio di bonifica della Romagna, è stata estesa nel 2017 a tutta l’area orientale regionale, coinvolgendo i Consorzi di bonifica della Renana, di Ferrara e della Romagna Occidentale. L´area attualmente monitorata ha un´estensione di circa 642403 ha.

La procedura ha dimostrato come il telerilevamento satellitare sia uno strumento estremamente efficace ed economico per l’individuazione delle aree irrigate a scala sub-particellare. Dal 2018 il sistema potrebbe essere esteso a tutta la pianura regionale.

La disponibilità di questi dati geografici permette di tenere traccia degli appezzamenti irrigati durante l’estate, creando così una banca dati pluriennale dell’irrigazione e localizzando le aree a maggior richiesta.

 

Come funziona Let 

Let trova le sue radici nel servizio climatico iColt (classificazione delle colture in atto tramite telerilevamento), strumento di individuazione spaziale delle colture volto alla valutazione dei consumi idrici attesi durante la stagione estiva tramite analisi delle previsioni stagionali.

Let sfrutta la classificazione delle colture agricole iColt, ottenuta annualmente tramite la classificazione di serie multi-temporali di immagini ottiche da satellite pianificate e acquisite ad hoc durante il periodo tra novembre e aprile, per generare un prodotto a valore aggiunto.

Da inizio giugno a fine agosto Let elabora sistematicamente tutte le immagini disponibili negli archivi dei provider che distribuiscono i dati Sentinel e Landsat e fornisce ai Consorzi di bonifica una mappatura near-real time (quasi in tempo reale, ndr) dei campi irrigati. La pronta disponibilità del dato permette ai consorzi di organizzare sopralluoghi in campo, ottimizzando gli spostamenti e riducendo enormemente il numero di controlli in azienda. Infatti, l’individuazione di un potenziale illecito inizia già in ufficio, dove il tecnico preposto può incrociare i dati del satellite con le autorizzazioni già in possesso ai consorzi e indirizzare le ispezioni solamente laddove necessario.

Durante la stagione irrigua 2017 sono state processate complessivamente 41 immagini, numero destinato ad aumentare a partire dal 2018 quando sarà pienamente operativo il secondo satellite della costellazione Sentinel-2. Il Sentinel-2B, lanciato in orbita il 7 marzo 2017, permetterà infatti di raddoppiare la frequenza di rivisitazione, incrementando pertanto la possibilità di acquisire con successo immagini anche in caso di prolungati periodi caratterizzati da diffuse coperture nuvolose.