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Glossario

Altro stabilimento

Un sito di attività che rientra nell´ambito di applicazione della direttiva 2012/18/UE, o uno stabilimento di soglia inferiore che diventa uno stabilimento di soglia superiore o viceversa, il 1° giugno 2015 o successivamente a tale data, per motivi diversi da quelli di cui alla lettera e) “nuovo stabilimento” [rif. art. 3, comma 1, lett. g) D.Lgs.105/2015].

Analisi preliminare del rischio [preliminary hazard analysis - PHA] 

Identificazione iniziale delle aree critiche di un sistema, definizione del rischio ad esse associato e formulazione preliminare dei criteri di progetto dei sistemi di protezione e sicurezza.

Area di attesa della popolazione 

Luogo di prima accoglienza per la popolazione in caso di evacuazione per situazioni di emergenza, in cui la popolazione riceve le prime informazioni sull´evento e i primi generi di conforto. 

Area di accoglienza o di ricovero della popolazione 

Luogo, individuato in area sicura rispetto alle diverse tipologie di rischio, facilmente raggiungibile attraverso percorsi sicuri, anche con mezzi di grandi dimensioni, e ubicato nelle vicinanze di risorse idriche, elettriche ed con possibilità di smaltimento delle acque reflue, in cui vengono installati i primi insediamenti abitativi per alloggiare la popolazione colpita in situazioni di emergenza. 

Aree di ammassamento soccorritori e risorse

Luogo, individuato in area sicura rispetto alle diverse tipologie di rischio, facilmente raggiungibile attraverso percorsi sicuri, anche con mezzi di grandi dimensioni, e ubicato nelle vicinanze di risorse idriche, elettriche ed con possibilità di smaltimento delle acque reflue, dove dovranno trovare sistemazione idonea i soccorritori e le risorse necessarie a garantire un razionale intervento nelle zone di emergenza. 

Aree di danno

Aree generate dalle possibili tipologie incidentali tipiche dello stabilimento. Le aree di danno sono individuate sulla base di valori di soglia oltre i quali si manifestano letalità, lesioni e danni (Definizione contenuta nelle Note dell´Allegato al DM 9/5/2001).

B

Bleve

Boiling Liquid Expanding Vapor Exploding; evento prodotto dal riscaldamento esterno di un recipiente contenente un liquido in pressione; il recipiente collassa e rilascia istantaneamente il contenuto che evapora e forma una sfera di gas infuocato (vedi “fireball”) che si dilata e si eleva nell’aria irraggiando calore.

Barriera di sicurezza

Sistema tecnico, impiantistico, organizzativo o gestionale (ad es. sensori, blocchi, procedure specifiche, controlli...) progettato e pianificato per prevenire, controllare o mitigare eventi o incidenti indesiderati. Possono evitare la progressione di un potenziale incidente o mitigarne gli effetti. 

C

Cancelli 

Punti nodali della rete viaria presidiati da forze dell’ordine, finalizzati ad interdire l’afflusso di traffico e agevolare la tempestività degli interventi, definiti nell’ambito della pianificazione di emergenza.

Centro Coordinamento Soccorsi [C.C.S.]

Organo di direzione e coordinamento degli interventi di protezione civile in emergenza a livello provinciale, istituito in Prefettura e costituito dai responsabili di tutte le strutture operative che operano sul territorio in situazioni di emergenza o pubblica calamità a livello provinciale.  E´ uno dei Centri Operativi del Modello Integrato della Protezione Civile (Metodo Augustus).

Centro Operativo Comunale [C.O.C.]

Organo di coordinamento delle strutture di protezione civile sul territorio interessato di cui si avvale il Sindaco, che provvede alla direzione e coordinamento delle attività di soccorso, informazione e assistenza della popolazione in caso di situazioni di emergenza a livello comunale o locale.

Centro Operativo Misto [C.O.M.]

Centro operativo di cui si avvale la Prefettura e che opera sul territorio di più comuni in supporto alle attività dei Sindaci in caso di situazioni di emergenza a livello intercomunale o provinciale.

C.T.R.  Comitato Tecnico Regionale

Comitato tecnico regionale di cui all´art.10 del DL.gs.105/2015 che ha il compito di effettuare le istruttorie sui rapporti di sicurezza e di programma e svolgere le verifiche ispettive di cui all´art.27 del D.lgs.105/2015 per gli stabilimenti di soglia superiore.

C.V.R.  Comitato tecnico di Valutazione dei Rischi

Comitato tecnico regionale istituito con l´art. 4 della Legge regionale n.26/2003 e s.m.i.

D

Deflagrazione

Rapida combustione di gas/vapori infiammabili con velocità di propagazione del fronte di fiamma dell´ordine di alcuni m/s.

Deposito

Presenza di una certa quantità di sostanze pericolose a scopo di immagazzinamento, deposito per custodia in condizioni di sicurezza o stoccaggio.

Deposito temporaneo intermedio

Deposito dovuto a sosta temporanea richiesta dalle condizioni di trasporto, di traffico o ai fini del cambio del modo o del mezzo di trasporto, non finalizzato al trattamento e allo stoccaggio.

Detonazione

Combustione  di gas/vapore infiammabile con formazione di una onda  di pressione che precede il fronte di fiamma e si muove con velocità dell’ordine di 2-3.000 m/sec.

Direzione di comando e controllo [Dicomac]

Centro di coordinamento nazionale delle Componenti e Strutture Operative di protezione civile attivato sul territorio interessato dall’evento, se ritenuto necessario, dal Dipartimento della Protezione Civile in caso di emergenza nazionale.

Direttore Tecnico dei Soccorsi [D.T.S.] 

Figura responsabile di attuare il coordinamento e la direzione tattica degli interventi tecnici e di soccorso delle squadre appartenenti alle diverse strutture, tecniche e non, che intervengono “in loco”sul luogo di un determinato evento.

Dispersione tossica

Processo di emissione o fuoriuscita di un prodotto che miscelandosi con l’aria si disperde nell’ambiente, formando una nube tossica che può interessare direttamente le persone o se miscelato con l’acqua può contaminare le acque superficiali o il suolo.

E 

Efficacia di una barriera di sicurezza

Capacità di una barriera tecnica di sicurezza di eseguire una funzione di sicurezza per la durata di un evento indesiderato, in una modalità non degradata, per un insieme di circostanze prestabilite. Si esprime come percentuale o probabilità che la funzione di sicurezza definita funzioni come previsto.

Effetto domino

Sequenza di incidenti rilevanti, anche di natura diversa tra loro, causalmente concatenati che coinvolgono, a causa del superamento dei valori di soglia di danno, impianti appartenenti a diversi stabilimenti (effetto domino di tipo esterno,ossia inter-stabilimento) producendo effetti diretti o indiretti, immediati o differiti.

Emergenza Interna

Quando si verifica una situazione incidentale i cui effetti rimangono confinati all’interno dello stabilimento.

Emergenza esterna

Quando si verifica una situazione incidentale i cui effetti fuoriescono o possono fuoriuscire all’esterno dello stabilimento.

Emissione tossica

Rilascio di una sostanza tossica che presenta un pericolo immediato per la salute e la vita e può costituire la fase precedente ad una dispersione.

Esplosione

Rilascio di energia meccanica a seguito della combustione di gas/vapore infiammabile; può avvenire sotto forma di deflagrazione o di detonazione.

Esplosione confinata o semiconfinata

Evento conseguente l’innesco di una nube di vapori infiammabili, generatisi a seguito di un rilascio liquido o gassoso e successivamente migrata in un ambiente completamento o parzialmente confinato.

Evento Incidentale

Tipologia di incidente che si può verificare in un impianto, descritta nelle sue cause e sviluppo.

Evento significativo

Qualunque incidente, quasi-incidente o anomalia di funzionamento o di gestione che  metta in evidenza possibili carenze gestionali interessate dal verificarsi dell´evento e che permettano di focalizzare l´attenzione su possibilita´ di miglioramento, sia in termini specifici di risposta puntuale all´evento, sia in termini generali di adeguamento dello stabilimento, nel suo insieme, e del suo sistema di gestione della sicurezza (SGS-PIR).

Event tree analysis ETA - Analisi dell’albero degli eventi 

Tecnica che sulla base di una rappresentazione grafica ad albero consente di analizzare il funzionamento di un sistema in base al susseguirsi di eventi conseguenti tra loro concatenati. Consente di evidenziare i possibili scenari evolutivi a partire da un evento considerato. E’ comunemente impiegata per la stima delle frequenze di accadimento degli scenari incidentali.

Evidenza

Informazione, documentazione qualitativa o quantitativa, constatazione attinente alle attivita´ connesse alla sicurezza, ovvero verifica, tramite  osservazioni, misure o prove dell´esistenza e dell´applicazione di un elemento del sistema di gestione della sicurezza.

F 

Fault tree Analysis FTA - Analisi dell’albero dei guasti

Tecnica che, sulla base di una rappresentazione grafica ad albero, determina le possibili combinazioni di modi di guasto dei componenti in un particolare sistema, identificando le possibili cause che portano all’accadimento di un evento critico. E’ comunemente impiegata per la stima delle frequenze di accadimento degli eventi incidentali.

Flash Fire

Incendio di nube gas /vapore infiammabile.

Fireball

Incendio globulare di una grande nube di sostanza infiammabile rilasciata istantaneamente.

Funzioni di supporto

Linee di azioni attivabili in emergenza e presidiate da un responsabile.

G

Gestore

Qualsiasi persona fisica o giuridica che detiene o gestisce uno stabilimento o un impianto, oppure a cui è stato delegato il potere economico o decisionale determinante per l´esercizio tecnico dello stabilimento o dell´impianto stesso.

Gruppo domino

Due o piu´ stabilimenti, tra gli  impianti dei quali si possano verificare effetti domino.

Hazard 

Pericolo 

IDLH

Immediately Dangerous to Life and Health; è la concentrazione massima di una sostanza alla quale un individuo sano può restare esposto per 30 minuti, senza che l’esposizione gli procuri morte o danni organici irreversibili e sintomi tali da impedire l’esecuzione di appropriate azioni protettive o di evacuare il luogo dell’incidente. L’unità di misura può essere mg/m3 (o ppm).    

Impianto

Unità tecnica all’interno di uno stabilimento e che si trovi fuori terra o a livello sotterraneo, nel quale sono prodotte, utilizzate, maneggiate o immagazzinate le sostanze pericolose.

Incendio

Evento determinato dall’innesco di gas o vapori che si possono sviluppare in differenti modi; a seguito di un rilascio ad alta velocità, oppure sotto forma di nube infiammabile (flash fire), per evaporazione da una pozza di liquido al suolo (pozza di fuoco) oppure dalla superficie liquida all’interno di un serbatoio (incendio di serbatoio), per emissione da sostanze solide sottoposte a riscaldamento (incendio di solidi) oppure a seguito di un collasso catastrofico di un serbatoio a pressione.

Incidente rilevante

Un evento quale emissione, incendio o esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati che si verifichino durante l´attività di uno stabilimento e che dia luogo ad un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana e per l’ambiente, all’interno o all’esterno dello stabilimento, e in cui intervengano una o più sostanze pericolose.

Ispezioni 

Tutte le azioni di controllo, incluse le visite in situ, delle misure, dei sistemi, delle relazioni interne e dei documenti di follow up, nonché qualsiasi attività di follow up eventualmente necessaria, compiute da o per conto dell´autorità competente al fine di controllare e promuovere il rispetto dei requisiti fissati dal D.lgs.105/2015 da parte degli stabilimenti.

J 

Jet-fire 

Incendio di un getto conseguente al rilascio ad alta velocità di un fluido in pressione 


K

L 

LC50 - Lethal Concentration 50

Livello di concentrazione di una sostanza tossica, assorbita per inalazione che causa il 50% di letalità in individui sani esposti, riferita ad un tempo di esposizione compreso tra i 30 minuti e 4 ore. L’unità di misura può essere mg/m3 oppure ppm.

LD50 - Lethal Dose 50

Livello di concentrazione di una sostanza tossica assorbita per ingestione o attraverso la pelle, che causa il 50% di letalità in individui sani esposti. L’unità di misura può essere mg/m3 oppure ppm.

LOC- Level of Concern

La concentrazione nell’ambiente di sostanze pericolose alla quale, per una esposizione relativamente breve, possono prodursi effetti dannosi per la salute umana ma comunque reversibili. Il suo valore è generalmente pari a 1/10 di quello dell’ IDLH.

M 

Magnitudo

Quantificazione qualitativa e quantitativa delle conseguenze di un evento incidentale. In sismologia, misura indiretta dell´energia meccanica sprigionata da un evento sismico all´ipocentro.

Miscela

Miscela o soluzione costituita da due o più sostanze  

Metodo Augustus

Guida metodologica elaborata dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile per la pianificazione di emergenza che organizza i piani per funzioni di supporto.

Modello di intervento 

Organizzazione della risposta all’emergenza da parte del sistema di protezione civile a diversi livelli di responsabilità, anche attraverso la pianificazione e l’attivazione dei centri operativi sul territorio, l’assegnazione delle responsabilità nei vari livelli di comando e controllo per la gestione delle emergenze, la realizzazione del costante scambio di informazioni e l’utilizzo razionale delle risorse.

N

NBCR - Nucleare biologico chimico radiologico 

Sostanze nucleari, biologiche, chimiche o radiologiche in grado di provocare gravi danni a persone, animali o cose, e di diffondere il contagio. Questo tipo di sostanze può essere disperso in seguito a incidenti industriali, incidenti stradali, errata manipolazione da parte dell’uomo, impiego a scopo terroristico, o in seguito a terremoti, alluvioni e altri fenomeni naturali.

Non conformita´ maggiore

Insieme delle evidenze relative al mancato rispetto di requisiti di legge, di norme tecniche prese a riferimento per il sistema di gestione della sicurezza, di standard aziendali (ad esempio, mancato o non completo rispetto delle disposizioni contenute nell´allegato B del D.Lgs.105/2015, mancato coinvolgimento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la  Sicurezza (RLS) nella definizione del documento di politica, mancata consultazione del personale che lavora nello stabilimento, compreso il personale di imprese subappaltatrici a lungo termine, nella stesura del Piano di emergenza interna).

Non conformita´ minore

Insieme delle evidenze di aspetti formali non adeguatamente soddisfatti (ad esempio, requisito di una norma adottata volontariamente non completamente soddisfatto per mancanza di adeguata documentazione a supporto, elemento del Sistema di Gestione  adottato ma mancante di adeguata documentazione a supporto).

Nube di vapore infiammabile

Nube formata dalla miscela di un prodotto infiammabile ed aria, avente una concentrazione compresa tra il limite superiore e quello inferiore di infiammabilità del prodotto. Si può verificare quando avviene il rilascio diretto in atmosfera di gas/vapori infiammabile oppure un rilascio di liquido infiammabile che forma una pozza, dalla quale successivamente si liberano vapori infiammabili. La nube di vapore può essere in condizioni di confinamento oppure non confinata.

Nube tossica

Nube formata dalla miscela di un prodotto tossico ed aria, avente una concentrazione superiore alla soglia di pericolosità per inalazione. Si può verificare quando avviene il rilascio diretto in atmosfera di gas/vapori tossici o quando avviene il rilascio di liquido tossico che forma una pozza dalla quale successivamente si liberano vapori tossici.

Nube tossica e infiammabile

Nube formata dalla miscela di un prodotto tossico ed infiammabile ed aria, avente una concentrazione superiore alla soglia di pericolosità per inalazione ed alla soglia di infiammabilità. Si può verificare quando avviene il rilascio diretto in atmosfera di gas/vapori tossici e infiammabili o quando avviene il rilascio di liquido tossico e infiammabile che forma una pozza, dalla quale successivamente si liberano vapori tossici e infiammabili.

Numero CAS

Identificativo numerico che individua in maniera univoca un composto chimico. Il Chemical Abstract Service, una divisione della American Chemical Society, assegna questi identificativi ad ogni sostanza chimica descritta in letteratura.

Nuovo stabilimento

Uno stabilimento che avvia le attività o che è costruito il 1° giugno 2015 o successivamente a tale data, oppure un sito di attività che rientra nell´ ambito di applicazione della direttiva 2012/18/UE o uno stabilimento di soglia inferiore che diventa uno stabilimento di soglia superiore o viceversa il 1° giugno 2015 o successivamente a tale data, per modifiche ai suoi impianti o attività che determinino un cambiamento del suo inventario delle sostanze pericolose [rif. art. 3, comma 1, lettera e) D.Lgs.105/2015 ].

P 

Perdita significativa da tubazione 

Rilascio da foro con un diametro corrispondente a una data percentuale del diametro nominale del tubo. Può anche essere una perdita da un´apertura funzionale sul tubo: giunti flangiati, valvole, tappi, guarnizioni, ... 

Pericolo

Proprietà intrinseca di una sostanza pericolosa o della situazione fisica, esistente in uno stabilimento, di provocare danni per la salute umana e/o per l´ ambiente.

Piano Emergenza Esterna [PEE]

Per uno stabilimento industriale a rischio di incidente rilevante di soglia superiore e di soglia inferiore, documento di cui all’articolo 21 del D. Lgs. n. 105/15 contenente le misure atte a mitigare gli effetti dannosi all’esterno dello stabilimento derivanti da un evento incidentale.

Piano Emergenza Interna [PEI]

Per uno stabilimento  a rischio di incidente rilevante, documento predisposto dal Gestore di cui all’articolo 20 del D. Lgs. n. 105/15, finalizzato a contenere gli effetti degli incidenti e limitare i danni per la salute umana e per l’ambiente all’interno dello stabilimento.

Popolazione

Persone fisiche o giuridiche, singole e associate, nonché gli enti, le organizzazioni o i gruppi che siano portatori di un interesse concreto e qualificante alle azioni derivanti dal piano di emergenza esterna.

Posto di Comando Avanzato [PCA]

Nell’ambito delle maxiemergenze, struttura di direzione delle operazioni di soccorso tecnico-sanitario sul luogo dell’emergenza. E’ il nucleo di comando tecnico sul campo a supporto del Centro di Coordinamento dei Soccorsi [CCS].

Posto Medico Avanzato [PMA]

Sito attrezzato funzionalmente per la selezione e il trattamento sanitario, localizzato all´esterno delle Zone di pianificazione per l´emergenza esterna.

Prevenzione

Adozione di misure di tipo tecnico, impiantistico e/o gestionale mirate alla diminuzione della frequenza di accadimento di un evento indesiderato (stand-by, ridondanza, manutenzione,...). 

Protezione

Adozione di misure di tipo tecnico, impiantistico e/o gestionale mirate alla diminuzione delle conseguenze (magnitudo) di un evento indesiderato (autoprotettori, piani di evacuazione, cortine d´acqua, ...). 

Pubblico 

Una o più persone fisiche o giuridiche, nonché ai sensi della disciplina vigente, le associazioni, le organizzazioni o i gruppi di tali persone.

Pubblico interessato 

Il pubblico che subisce o può subire gli effetti delle decisioni adottate su questioni diciplinate dall´art.24 comma 1 del D.Lgs.105/2015, o che ha un interesse da far valere in tali decisioni; ai fini della presente definizione le organizzazioni non governative che promuovono la protezione dell´ambiente e che soddisfano i requisiti previsti dalla disciplina vigente si considerano portatrici di siffatto interesse.

Quantitative Risk assessment [QRA]

Approccio sistematico all’analisi di rischio di tipo quantitivo che consente di quantificare il rischio attraverso la stima delle frequenze di accadimento e delle conseguenze degli scenari incidentali e la valutazione del rischio asscoiato all’esposizione.

Raccomandazione

Nell´ambito delle ispezioni sul sistema di gestione della sicurezza per la prevenzione degli incidenti rilevanti, una specifica azione correttiva, non vincolante per il gestore, diretta a superare la causa di una non conformita´ minore e a migliorare il sistema di gestione della sicurezza. La mancata ottemperanza ad una raccomandazione puo´ essere convertita in prescrizione dalle successive Commissioni ispettive.

Rischio

Probabilità che un determinato evento si verifichi in un dato periodo o in circostanze specifiche.

Rilievo

Nell´ambito delle ispezioni sul sistema di gestione della sicurezza per la prevenzione degli incidenti rilevanti, constatazione di un fatto rilevato durante la verifica ispettiva e supportato da evidenza oggettiva.

Rottura catastrofica

Cedimento completo dell´apparecchiatura, serbatoio o tubazione che porta al rilascio della sostanza contenuta al suo interno.

Scenario incidentale

Possibile evoluzione fisica dell’evento incidentale i cui effetti rappresentano l’interazione dell’incidente rilevante con il territorio circostante.

Sicurezza funzionale (Functional Safety) 

Ramo dell’ingegneria che si occupa dei sistemi di sicurezza che utilizzano tecnologie elettriche, elettroniche ed elettroniche programmabili. 

SIL - Safety Integrity Level 

Nell´ambito della gestione della sicurezza funzionale nell´industria di processo, livello di riduzione del rischio garantito da una funzione di sicurezza (Safety Instrumented Function - SIF). Indica il grado di affidabilità che un sistema che svolge una funzione legata alla sicurezza deve raggiungere per ridurre il rischio di incidente durante il suo utilizzo.

Sistema di Gestione della Sicurezza per la Prevenzione degli Incidenti Rilevanti [SGS-PIR]

Struttura e sistemi organizzativi, responsabilita´, procedure, procedimenti e risorse, messi in atto per la conduzione aziendale della sicurezza, ai sensi degli Allegati 3 e B del D.Lgs.105/2015.

Sistemi tecnici critici

Apparecchiature, serbatoi, componenti e dispositivi di controllo, protezione e sicurezza coinvolti negli scenari incidentali ipotizzabili nello stabilimento o desunti dall´analisi dell´esperienza operativa.

Sostanza pericolosa

Sostanza o miscela di cui alla parte 1 o elencata nella parte 2 dell´Allegato 1 del D.Lgs.105/2015, sotto forma di materia prima, prodotto, sottoprodotto, residuo o prodotto intermedio.

Stabilimento

Tutta l´area sottoposta al controllo di un gestore nella quale sono presenti sostanze pericolose all’interno di uno o più impianti (comprese le infrastrutture o le attività comuni o connesse).

Stabilimento di soglia inferiore [SI] o [SSI]

Uno stabilimento nel quale le sostanze pericolose sono presenti in quantità pari o superiori alle quantità elencate nella colonna 2 della parte 1 o nella colonna 2 della parte 2 dell´Allegato 1, ma in quantità inferiori alle quantità elencate nella colonna 3 della parte 1, o nella colonna 3 della parte 2 dell´ Allegato 1, applicando, ove previsto, la regola della sommatoria di cui alla nota 4 dell´Allegato 1” [rif. art. 3, comma 1, lettera b) D.Lgs.105/2015].

Stabilimento di soglia superiore [SS] o [SSS]

Uno stabilimento nel quale le sostanze pericolose sono presenti in quantità pari o superiori alle quantità elencate nella colonna 3 della parte 1 o nella colonna 3 della parte 2 dell´Allegato 1, applicando, ove previsto, la regola della sommatoria di cui alla nota 4 dell´Allegato 1 [rif. art. 3, comma 1, lettera c) D.Lgs.105/2015].

Stabilimento preesistente

Uno stabilimento che il 31 maggio 2015 rientra nell´ambito di applicazione del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e che, a decorrere dal 1° giugno 2015, rientra nell´ambito di applicazione della direttiva 2012/18/UE, senza modifiche della sua classificazione come stabilimento di soglia inferiore o stabilimento di soglia superiore [rif. art. 3, comma 1, lettera f) D.Lgs.105/2015].

Stoccaggio atmosferico

Uno o più serbatoi di stoccaggio mantenuti a temperatura e pressione ambiente contenenti una sostanza allo stato liquido.

Stoccaggio criogenico

Uno o più serbatoi di stoccaggio mantenuti a bassa temperatura e pressione uguale o inferiore a quella atmosferica. Tipicamente la sostanza contenuta è un gas liquefatto refrigerato.

Stoccaggio in pressione

Uno o più serbatoi di stoccaggio mantenuti a temperatura ambiente e ad una pressione superiore a 1 bar esercitata dalla sostanza, eventualmente con un gas inerte). La sostanza stoccata può essere un gas mantenuto sotto pressione (una fase) o un gas liquefatto sotto pressione (equilibrio bifasico).

Triage Medico

Processo decisionale clinico, finalizzato alla prioritizzazione delle emergenze sanitarie delle vittime, con  suddivisione dei pazienti in classe di urgenza/emergenza in base alla gravità delle lesioni riportate ed alle priorità di trattamento e/o di evacuazione. 

Unità di comando locale (UCL) 

Postazione mobile di comando e coordinamento sul campo, indispensabile per la gestione di interventi di soccorso tecnico urgente.

UVCE - Unconfined Vapor Cloud Explosion

Esplosione non confinata di una nube di vapore.

V 

 

Vulnerabilità

Attitudine di una determinata componente – popolazione umana, edifici, servizi, infrastrutture, ambiente ecc. – a sopportare gli effetti di un evento, in funzione dell’intensità dello stesso. 

X 

Y

Zone di Pianificazione per l´emergenza esterna (DPCM 25/2/2005)

Prima zona - zona di sicuro impatto

Zona generalmente limitata alle immediate adiacenze dello stabilimento caratterizzata da effetti sanitari comportanti una elevata probabilità di letalità anche per le persone mediamente sane.

Seconda zona - zona di danno

Zona, esterna rispetto la prima, caratterizzata da possibili danni, anche gravi ed irreversibili, per persone mediamente sane che non adottano le corrette misure di protezione e da possibili danni anche letali per persone maggiormente vulnerabili (neonati, bambini, malati, anziani, ecc.).

Terza zona - zona di attenzione

Zona esterna rispetto alla seconda caratterizzata dal possibile verificarsi di danni, generalmente non gravi e reversibili, a soggetti particolarmente vulnerabili, o comunque da reazioni fisiologiche che possono determinare situazioni tali da richiedere provvedimenti di protezione civile e di ordine pubblico, in base alle valutazioni delle autorità locali.

Zonizzazione ( o Zonazione)

Individuazione e conseguente classificazione di zone del territorio in funzione della pericolosità degli eventi attesi nelle medesime zone. 

In ambito sismologico, attribuzione di un grado di sismicità a un determinato territorio suddiviso in zone, utilizzato per la determinazione delle azioni sismiche e l’applicazione di norme tecniche.