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Normativa

ELENCO NORMATIVE VIGENTI

Normativa comunitaria

Normativa nazionale

Normativa regionale

 

Il quadro normativo di riferimento in materia di acustica ambientale risulta molto articolato, con una molteplicità di descrittori utilizzati, limiti (differenziati per sorgente e per contesto urbano circostante), periodi temporali presi a riferimento, metodiche di misura, ecc.. .

 

Ad esempio, di particolare rilievo e complessità è la normativa che riguarda il rumore prodotto dalle infrastrutture di trasporto:

Il quadro legislativo vigente in materia di inquinamento acustico prodotto dalle infrastrutture di trasporto, Relazione presentata al Corso "Il rumore prodotto dalle infrastrutture di trasporto", organizzato da TuttoAmbiente in collaborazione con Arpa Emilia-Romagna e tenutosi a Parma il 19-20/11/2004 (A. Callegari, M. Poli - Arpa Emilia-Romagna)

 

La normativa nazionale e quella regionale ( L.R.15/2001) prevedono l´attuazione di una complessa e articolata serie di azioni, in capo a soggetti diversi, volte alla riduzione ed alla prevenzione dell´inquinamento acustico: classificazione acustica del territorio e piani di risanamento comunali, piani di risanamento delle aziende nonché piani di contenimento e abbattimento del rumore per le infrastrutture di trasporto, valutazioni previsionali di impatto acustico e di clima acustico.

La classificazione acustica (o zonizzazione acustica), ovvero l´assegnazione a ciascuna porzione omogenea di territorio di una delle sei classi indicate dalla normativa (e, conseguentemente, dei limiti a tale classe associati), sulla base della prevalente destinazione d´uso del territorio stesso, rappresenta il presupposto indispensabile alla predisposizione dei piani di risanamento acustico e costituisce per i Comuni un fondamentale strumento di prevenzione anche in relazione alla sua integrazione con la pianificazione urbanistica.
La Regione Emilia-Romagna ha definito con Deliberazione della Giunta Regionale 09/10/2001, n.2053, i criteri tecnici per la classificazione acustica del territorio comunale.



Sullo stato di approvazione dei Piani di classificazione acustica a scala regionale si veda: Dati Ambientali – Emilia-Romagna 

La Regione ha inoltre definito i criteri per il rilascio, da parte dei Comuni, delle autorizzazioni, in deroga ai limiti fissati dalla classificazione acustica del territorio, per lo svolgimento di attività temporanee rumorose (D.G.R. 21/01/2002 n. 45); sulla base degli indirizzi regionali, i Comuni provvedono all´adozione del regolamento ai sensi dell´art. 6, c. 1 della L. 447/95.

Arpa ER ha in seguito provveduto alla stesura di una Proposta di Regolamento Comunale tipo per la gestione delle attività rumorose temporanee, che introduce alcune semplificazioni rispetto alla D.G.R. n. 45/2002 e che vuole pertanto costituire una "proposta" (su cui anche la Regione Emilia-Romagna si è espressa favorevolmente) che le singole Amministrazioni potranno adattare alla propria specificità territoriale.

Anche la D.G.R. 14/04/2004 n. 673 ha una notevole rilevanza ai fini di prevenire l´inquinamento acustico, in quanto fissa i criteri in base ai quali debbono essere predisposte la documentazione di previsione di impatto acustico (ad esempio per la realizzazione di infrastrutture di trasporto, discoteche, pubblici esercizi, impianti produttivi, ecc.) e la valutazione del clima acustico (per nuove scuole, ospedali e altri "ricettori sensibili") di cui alla L. 447/95.

La Legge Quadro ha introdotto la figura professionale del tecnico competente in acustica ambientale (TCAA), che effettua le misurazioni, verifica l´ottemperanza ai valori definiti dalle norme, redige i piani di risanamento acustico e svolge le relative attività di controllo. L´elenco nominativo dei tecnici competenti riconosciuti viene pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione ed è disponibile anche sul sito internet della Regione Emilia-Romagna (per il riconoscimento della figura del TCAA in Emilia-Romagna, vedi D.G.R. 25/02/2013 n.191 e D.G.R. 14/03/2016, n. 331).

A livello europeo, la Direttiva 2002/49/CE ha l´obiettivo primario di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi dell´esposizione al rumore ambientale, attraverso la determinazione dell´esposizione al rumore (per mezzo di una mappatura acustica realizzata sulla base di metodi comuni agli Stati membri), l´informazione al pubblico relativamente al rumore ed ai suoi effetti ed infine l´adozione di piani d´azione.
Il Decreto Legislativo n.194 del 19/08/2005 "Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale" definisce competenze e procedure per l´eleborazione delle mappe acustiche strategiche e dei piani d´azione e per assicurare l´informazione e la partecipazione del pubblico.
La mappatura acustica ed i piani per la gestione dei problemi di inquinamento da rumore dovranno essere predisposti per gli agglomerati urbani con più di 100.000 abitanti e per le principali infrastrutture di trasporto (ovvero assi stradali, assi ferroviari ed aeroporti con determinati volumi di traffico annuo).
Il D.Lgs. rinvia a successivi decreti sia la definizione degli aspetti più specificatamente tecnici, sia il coordinamento e l´armonizzazione con il complesso quadro normativo vigente a livello nazionale (L.447/95 e decreti attuativi). Infine la Legge 7 luglio 2009, n.88, prevede all´art. 11 la delega al governo per il riordino della disciplina in materia di inquinamento acustico.

Relativamente all´attuazione del DLgs 194/2005 di recepimento della Direttiva Europea, va sottolineata l’emanazione da parte della Regione Emilia-Romagna delle Linee guida per l´elaborazione delle mappature acustiche e delle mappe acustiche strategiche relative alle strade provinciali e agli agglomerati (D.G.R. 17/09/2012 n.1369) e delle Linee guida per i successivi Piani d´azione (D.G.R. 23/09/2012 n.1339), alla cui redazione ha collaborato, sotto il profilo tecnico-scientifico, anche ARPA.

Sul tema del coordinamento e dell´armonizzazione fra la L.447/95 e la Direttiva europea 2002/49/Ce, si veda:

Il recepimento italiano della Direttiva 2002/49/Ce: riflessioni e proposte per il coordinamento con la normativa vigente ai sensi della L.447/95 (pdf, 203 Kb) relazione presentata al 35° Convegno Nazionale AIA, Milano 2008, A.Callegari, M.Poli - Arpa Emilia-Romagna

Il criterio differenziale nell’ambito dell’evoluzione della normativa nazionale sull’inquinamento acustico: riflessioni e proposte (pdf, 131 Kb) relazione presentata al 6° Convegno Nazionale Il controllo degli agenti fisici: ambiente, territorio e nuove tecnologie, Alessandria 2016,

A. Callegari, M. Poli, Arpae Emilia-Romagna

 

Sullo stato di attuazione del DLgs 194/2005, si veda: Dati Ambientali – Emilia-Romagna