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Biomonitoraggio: Progetti e studi della rete agenziale Arpa ER - Apat

Si portano all´attenzione alcuni recenti lavori che sono stati presentati nella sessione poster del seminario "Biodiversità e Sviluppo Sostenibile in aree Obiettivo 2 nella provincia di Ferrara" (12 maggio 2006 - Ferrara).

LICHENI

I licheni sono delle associazioni simbiotiche di organismi che hanno differenti esigenze nutrizionali.
Le variazioni quali-quantitative che si verificano a carico della biodiversità lichenica sono in relazione alla qualità ambientale ed in particolare alla presenza nell´aria di sostanze fitotossiche.

Il poster dell´Apat "I licheni come bioindicatori. Rete di biomonitoraggio in Italia centrale" (S. Ravera e al.) illustra il progetto di rete che riguarda 151 stazioni presenti in Umbria, Molise, Lazio, Marche e Abruzzo su un totale di 928 in Italia. I primi risultati relativi all´Umbria e al Molise evidenziano un´alterazione media in relazione alla presenza di attività industriali e/o agricole intensive, un progressivo miglioramento verso l´Appennino e hot spots di biodiversità in relazione alle aree protette.

I licheni sono anche biondicatori importanti nello studio dei fenomeni di bioaccumulo e possono trovare applicazione nei controlli sul territorio durante la realizzazione di infrastrutture per la verifica dell´impatto dei cantieri sulla qualità dell´aria.

Nell´ambito delle attività che Arpa Bologna ha svolto in qualità del Supporto Tecnico dell´Osservatorio Ambientale per la tratta Bo/Fi, è stato realizzato un poster - "Biomonitoraggio e qualità dell´aria nei cantieri della tratta A.V. Bologna - Firenze" (V. D´Erchia ed altri) - dove si è effettuato l´esame dei dati, relativi al bioaccumulo dei metalli pesanti, nell´ambito dell´esecuzione del Piano di Monitoraggio Ambientale . Esso illustra l´impiego dei licheni in tre aree di cantiere dell´Emilia-Romagna e in quattro aree della Toscana dal 2001 al 2005.
Sono stati utilizzati talli lichenici fruticosi (Pseudoevrnia furfuracea),  provenienti da un´area non contaminata e successivamente, su apposite strutture (little bags), sono stati collocati nelle aree da monitorare.
I risultati hanno evidenziato, per alcuni metalli, una buona corrispondenza tra le medie dei R.A. (Rapporto di Accumulo) annuali e l´avanzamento dei lavori, coincidenti con la fine delle attività di scavo nel 2005. 

MUSCHI

Per lo studio del bioaccumulo dei metalli, Arpa Piacenza ha sperimenato l´applicazione del metodo adottato dal protocollo dell´European Heavy Metal Survey (EHMS) nel progetto di monitoraggio della deposizione atmosferica di metalli pesanti in Europa; il poster "I muschi come bioaccumulatori" (L. Contardi ed altri) descrive il monitoraggio nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Forlì.
Il raffronto tra l´analisi iniziale e quelle successive ha evidenziato che si verificano picchi di concentrazione di metalli tossici (As, Cr, Pb, Ni, Hg) nelle stazioni più a sud, mentre rame e zinco mostrano picchi maggiori nelle stazioni più a nord. (pdf poster).

POLLINI

Arpa Piacenza ha sperimentato un protocollo di biomonitoraggio che riguarda il rapporto tra inquinamento (causa) e vitalità pollinica (effetto). Il poster "Pollini come bioindicatori" (L. Contardi ed altri) illustra i risultati dell´attività coordinata dall´Apat (CTN_ACE).
Nella provincia di Piacenza sono state individuate un´area studio in zona urbana ed una in zona collinare. Dalla sperimentazione è emersa l´importanza del criterio di scelta della specie arborea utilizzabile come bioindicatore, nonché la soglia di concentrazione d´inquinante atmosferico (NO2) in grado di produrre effetti rilevabili.

BIOMONITORAGGIO DELL´OZONO TROPOSFERICO

Arpa Forlì-Cesena ha coordinato dal 2002 al 2004 il biomonitoraggio dell´ozono troposferico con piante di Nicotiana tabacum con l´obiettivo di individuare una rete interprovinciale. Il poster "Le piante come bioindicatori" (P. Veronesi ed altri) illustra i risultati ottenuti dalla rete formata dalle Sezioni Provinciali di Arpa di Forlì-Cesenta, Rimini, Ravenna, Ferrara e Piacenza che si sono intercalibrate e hanno standardizzato il metodo di rilevamento e l´elaborazione, consentendo così il confronto tra le province.

MATERIALI - I POSTER

I licheni come bioindicatori - Rete di monitoraggio in Italia centrale

Biomonitoraggio e qualità dell´aria nei cantieri della tratta A.V. Bologna - Firenze

I muschi come bioaccomulatori

Pollini come biondicatori

Le piante come bioindicatori