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L’ora legale ha fatto risparmiare oltre 550 Gwh di energia elettrica

In Italia nel 2018 risparmiati oltre 110 milioni di euro e 290mila tonnellate di emissioni serra

(07/11/18) 

La scorsa settimana è tornata l´ora solare dopo sette mesi di ora legale: abbiamo spostato un´ora indietro le lancette degli orologi. Secondo le stime di Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, grazie all´ora di luce in più che ha portato a posticipare l´uso della luce artificiale, l´Italia ha risparmiato complessivamente 554 milioni di kilowattora, pari il consumo medio annuo di elettricità di circa 205 mila famiglie. Questo riduzione dei consumi di energia corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 290 mila tonnellate. Inoltre valutando che nel periodo di riferimento un kilowattora è costato in media al cliente domestico circa 20 centesimi di euro al lordo delle imposte, il risparmio economico per il minor consumo elettrico nel 2018 è stato pari a circa 111 milioni di euro. Il maggior risparmio di energia elettrica si è registrato in aprile ed ottobre (cioè nei mesi che in questo periodo hanno le giornate più corte, per cui si ritarda l´uso della luce artificiale quando le attività lavorative sono in pieno svolgimento). Nei mesi estivi invece il "ritardo" nell´accensione delle lampadine si ha quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e quindi i risparmi sono meno evidenti.

Secondo i dati elaborati da Terna, dal 2004 al 2018 il minor consumo di elettricità per l’Italia determinato dall´ora legale è stato complessivamente di circa 9 miliardi e 100 milioni di kilowattora ed ha comportato un risparmio per i cittadini di circa 1 miliardo e 545 milioni di euro.



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