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Cala il prezzo del petrolio

Nel 2019 si prevede una riduzione della bolletta energetica nazionale a favore del PIL

(27/12/18) 

Il prezzo del petrolio negli ultmi giorni è fortemente calato sui mercati internazionali. Questa e´ una tendenza che nel 2019 potrebbe fare risparmiare all´Italia oltre 4 miliardi stimolando la crescita.

Il barile del petrolio è sceso a meno di 55 dollari, il prezzo più basso degli ultimi 17 mesi. La causa principale è l´eccesso di offerta che preoccupa gli investitori. L’OPEC ha chiesto ai Paesi produttori di pubblicare i dati relativi alla produzione per far aumentare la fiducia dei mercati e per rendere trasparenti i tagli alla produzione decisi a inizio dicembre. L’Arabia Saudita dovrebbe ridurre le estrazioni di 322.000 barili al giorno. Anche la Russia, che non fa parte dell’OPEC, ha deciso di ridurre la propria produzione giornaliera a 230.000 barili. Per l’anno prossimo si prevede comunque un aumento della produzione petrolifera americana di petrolio non convenzionale, che però attualmente solo Stati Uniti e Canada sanno tramutare in risorsa sfruttabile e che potrebbero determinare significativi effetti ambientali negativi. Gli investitori restano pessimisti, il Brent è stimato a meno di 74 dollari al barile nel 2019 ed il risparmio sulla bolletta energetica potrebbe spingere il Pil di molti paesi importatori di petrolio come l´Italia.



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