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Verso un´Europa sostenibile entro il 2030

Pubblicato dall’UE il nuovo documento di riflessione sulla sostenibilità in Europa

(11/02/19) 

 

La Commissione europea ha pubblicato un nuovo documento di riflessione intitolato” Verso un´Europa sostenibile entro il 2030”, in cui si presentano scenari su come l’Ue e gli Stati membri possono guidare la transizione verso lo sviluppo sostenibile.

Questo documento descrive sulle basi strategiche fondamentali di una transizione equa verso la sostenibilità: l´energia del futuro, il passaggio da un´economia lineare a un´economia circolare, la correzione degli squilibri nel nostro sistema alimentare, gli edifici e la mobilità. L’economia circolare è potenzialmente in grado di generare in Europa benefici economici netti di 1.800 miliardi di euro e creare oltre un milione di nuovi posti di lavoro in tutta l’Ue entro il 2030, oltre a svolgere un ruolo centrale nella riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

In particolare secondo il documento con l’energia pulita entro il 2030 possono essere creati 900.000 posti di lavoro nel settore delle tecnologie per le energie rinnovabili, mobilitando investimenti pubblici e privati; inoltre l’Ue può risparmiare 300 miliardi di euro l’anno diminuendo la sua dipendenza dai combustibili fossili.

La Commissione Ue nella sua riflessione descrive diversi altri fattori chiave per la transizione verso un’Europa sostenibile entro il 2030:

  • istruzione, formazione, scienza, tecnologia, ricerca, innovazione e digitalizzazione: l’intelligenza artificiale, ad esempio, può aumentare notevolmente la produttività in molti settori, dalla sanità a un’agricoltura più efficiente;
  • finanza, fissazione di prezzi, fiscalità e concorrenza: il piano di investimenti europei per una transizione sostenibile, ed il piano d’azione sulla finanza sostenibile, devono essere concepiti in modo da rispecchiare i reali costi ambientali e sociali della produzione e garantire che i prodotti e i servizi sostenibili risultino anche quelli più economici;
  • responsabilità sociale delle imprese: può determinare una crescita e profitti più sostenibili, nuove opportunità di mercato e valore a lungo termine per gli azionisti;
  • commercio aperto, fondato su regole e norme globali, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile adottati dall’Onu (Agenda 2030);
  • governance e coerenza delle politiche: per migliorare lo stato di diritto, la democrazia ed i diritti fondamentali.


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