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Rubiera, campagna di monitoraggio della qualità dell´aria

La campagna realizzata a Rubiera è iniziata il 22/11/2018 e si è conclusa il 09/01/2019.

(20/02/19) 

 

 

La campagna di monitoraggio della qualità dell’aria a Rubiera è stata effettuata esattamente nello stesso arco temporale nel quale era stata effettuata nel 2017: tale periodo dell’anno rappresenta la stagione più significativa per rilevare l´inquinamento atmosferico. Dal punto di vista meteorologico, il periodo è stato caratterizzato da un alternarsi di alta pressione e fronti perturbati, con temperature e precipitazioni superiori alla media e con la comparsa della neve anche in pianura. Tali condizioni d´instabilità, di solito meno frequenti nella stagione fredda, hanno in parte favorito la dispersione degli inquinanti in atmosfera.

Sono stati quattro gli episodi di accumulo di particolato in atmosfera che hanno dato luogo ad una notevole quantità di giorni superamento (22) del valore limite giornaliero, uno in più rispetto a quanto rilevato a Reggio Emilia in V.le Timavo. I valori di picco massimo che si sono rilevati per le PM10 sono stati di 96 e 113 µg/m3, rispettivamente il 3 dicembre e il 7 gennaio. La concentrazione media del particolato PM10 è stata di 50 µg/m3 lievemente superiore a quella rilevata in V.le Timavo (48 µg/m3). Abbastanza elevate anche le concentrazioni del particolato ultrafine PM2.5, con un valore medio sull’intero periodo di 33 µg/m3 e valori giornalieri che hanno superato anche i 60 µg/m3.

Per quanto concerne le concentrazioni di biossido d´azoto, inquinante strettamente legato al traffico, i dati sono risultati meno preoccupanti: infatti, la concentrazione media sul periodo è stata di 41 µg/m3, con massimi orari che non hanno mai superato i 100 µg/m3 (il valore limite orario è di 200 µg/m3). Altro inquinante strettamente legato al traffico veicolare è il benzene che ha mostrato concentrazioni massime orarie, in taluni casi significative (9.1 µg/m3), ed una concentrazione media di 2.3 µg/m3. Tuttavia, a differenza delle PM10, i valori di biossido di azoto e di benzene rilevati a Rubiera sono risultati lievemente inferiori rispetto a quelli di raffronto della stazione di V.le Timavo di Reggio.

Per quanto concerne l´andamento orario degli inquinanti nella settimana tipo, si osserva come, sostanzialmente, sia in linea con quanto rilevato nel 2017. Le concentrazioni orarie degli inquinanti rilevati a Rubiera si discostano di poco da quelle rilevate in V.le Timavo a Reggio Emilia. Differenze maggiori si osservano nel week-end, quando il traffico di attraversamento a Rubiera diminuisce mentre in città permane elevato. Rispetto al monitoraggio eseguito nel 2017, si registrano valori inferiori per quanto riguarda particolato PM10, PM2.5 e biossido d´azoto, ma un lieve aumento per il benzene ed il monossido di carbonio.

Se per i primi la diminuzione è da legare alle più favorevoli condizioni meteo 2018 rispetto al 2017, per quanto riguarda invece il benzene ed il monossido di carbonio  l´aumento può essere riferito ad un aumento del traffico o, più probabilmente, alla congestione stradale sulla Via Emilia in corrispondenza del punto di rilevazione.

Complessivamente, il giudizio di qualità dell´aria che ne scaturisce dalla campagna 2018 è mediocre: infatti, a Rubiera gli inquinanti primari prodotti dall’intenso volume di traffico che attraversa il centro abitato si vanno a sommare alle già elevate concentrazioni “di fondo” che caratterizzano la Pianura Padana nel periodo invernale.

Scarica la relazione completa (pdf 554 kB)

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