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Monitoraggio della qualità dell´aria a Santa Vittoria di Gualtieri

La campagna realizzata a Santa Vittoria di Gualtieri è iniziata il 02/03/2019 e si è conclusa il 13/03/2019.

(22/03/19) 

 

 

Dal punto di vista meteorologico la campagna effettuata a Santa Vittoria è stata caratterizzata dalla persistenza dell’alta pressione che ha portato temperature elevatissime e l’assenza di precipitazioni. La postazione individuata è stata scelta poiché prossima alla rotonda sulla SP63, quale luogo maggiormente trafficato dell’abitato e fatto oggetto anche in passato di un monitoraggio ambientale, consentendo la possibilità di effettuare delle comparazioni.

Nel periodo di campagna abbiamo assistito ad un episodio di accumulo di particolato PM10, avvenuto ad inizio marzo. La concentrazione media del particolato PM10 registrata durante l’intera campagna è stata di 37 μg/m3, di poco superiore al valore rilevato a San Rocco in quanto la postazione prescelta è una postazione da traffico mentre San Rocco è una stazione di fondo rurale. Quando le condizioni meteorologiche favoriscono l’accumulo di inquinanti nel Bacino Padano, è usuale riscontrare anche valori di particolato maggiori nella bassa rispetto alla città, come è avvenuto nei primi giorni di campagna. Al termine degli episodi di accumulo le concentrazioni di PM10 diventano, invece, più uniformi sull’intero territorio. A tal proposito si ricorda che differenze di pochi microgrammi non sono da intendere come significativamente diverse e pertanto i valori possono intendersi equivalenti.

Osservando le concentrazioni di particolato PM2.5 si evince che le concentrazioni nella bassa reggiana sono superiori alla città: infatti, i valori medi rilevati a San Rocco di 22 μg/m3 e a Santa Vittoria di 26 μg/m3 sono superiori di circa il 50% rispetto a quelli della città (14 μg/m3). Questo sta a testimoniare che il contributo maggiore di particolato è di natura secondaria. Infatti, durante il periodo invernale il 70% del particolato che è presente in atmosfera non è prodotto direttamente dalle sorgenti inquinanti (primario), ma si forma in atmosfera da sostanze gassose che, in determinate condizioni, si trasformano (secondario): questi meccanismi di formazione sono molto accentuati nel periodo invernale e sono maggiori nelle zone rurali come quelle della bassa Pianura Padana in conseguenza dell’elevata disponibilità di ossidi di azoto e ammoniaca (con conseguente formazione in atmosfera di nitrato d’ammonio). Le sorgenti di questi gas precursori che concorrono alla formazione di secondario non sono solo il traffico (che concorre per il 34%), ma anche l’agricoltura e gli allevamenti (19%), l’industria (16%) e in misura minore le altre sorgenti. Nella precedente indagine del 2009 non era stato rilevato il PM2.5 a Santa Vittoria in quanto lo strumento per la rilevazione di tale inquinante non era ancora presente sul vecchio laboratorio mobile, ma le rilevazioni di PM2.5 a San Rocco confermavano anche allora valori superiori alla città.

Contenute le concentrazione di biossido d’azoto: 27 μg/m3, contro i 46 μg/m3 avuti nella stazione da traffico cittadina, i 28 μg/m3 nella stazione di fondo urbana ed i 16 μg/m3 avuti nella stazione di fondo remota di San Rocco. Basse anche le concentrazioni di Benzene e monossido di carbonio. Il fatto che i valori di inquinanti gassosi da traffico (Ossidi di azoto, Benzene, Monossido di carbonio, biossido di zolfo) siano risultati abbastanza contenuti dimostra a maggior ragione che i valori di PM10 rilevati a Santa Vittoria non dipendono dal traffico ma da meccanismi di formazione secondaria, favoriti dalla elevata disponibilità di precursori durante gli episodi di alta pressione, come già espresso sopra.

In conclusione, si può affermare che non sono state osservate criticità imputabili a particolari situazioni locali ma principalmente a processi di formazione secondaria e accumulo di particolato.

Scarica la relazione completa (pdf 422 kB)

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