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Incendio alla Intereco di Fiorano (Mo)

Aggiornamento dell´intervento di Arpae del 13 maggio. Per ora valori nella norma.

(13/05/19) 

Il 12 maggio 2019 la squadra di Arpae per la gestione delle emergenze ambientali è intervenuta, su segnalazione dei VVFF, sul luogo dell’incendio che si era sviluppato poco dopo le ore 6 presso l’azienda di stoccaggio di rifiuti speciali Intereco, in Via Viazza I° Tronco n. 17, in località Ubersetto di Fiorano Modenese.

L’impianto è autorizzato alla gestione di rifiuti (Autorizzazione Integrata Ambientale Det n. 135 del 28/03/2013 e ss.mm.) rilasciata dalla Provincia di Modena; effettua operazioni di deposito preliminare (D15) e messa in riserva (R13) di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi nonché operazioni di ricondizionamento dei rifiuti stessi.

L´incendio ha interessato la porzione nord del capannone e dalle informazioni raccolte ha coinvolto contenitori per sostanze pericolose in ferro o plastica vuoti, maniche dei filtri alle emissioni ceramiche, stracci sporchi di olio utilizzati per le manutenzioni, per un totale di circa 160 tonnellate di materiale, e alcuni silos di stoccaggio, prevalentemente vuoti.

L’azienda è posta nell’area industriale di Ubersetto, frazione del comune di Fiorano, in un contesto prevalentemente industriale. Le aree residenziali ed i centri abitati più vicini risultano essere: Ubersetto (800 m a Est), Fiorano (3 km a sud-ovest) e Maranello (3 km a sud-est). Nelle vicinanze, a circa 500 m in direzione est, è inoltre presente un asilo aziendale che, data la giornata festiva, risultava chiuso.

In relazione alle condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato le fasi principalidell’evento,e fino alle ore 17 circa di domenica 12 maggio 2019, orario di conclusione dell’emergenza e di completo spegnimento dell’incendio, il vento spirava dai quadranti settentrionali (da ONO a NNE), quindi con possibili ricadute nelle corrispondenti aree poste a sud.

Le misurazioni puntuali svolte al momento del sopralluogo nelle immediate vicinanze del perimetro aziendale ed anche in tre punti selezionati per i successivi monitoraggi di più lunga durata, finalizzati a valutare le ricadute dell’evento nelle ore successive (vedi tabella e mappa riportata di seguito), hanno riguardato gli inquinanti tipici dei processi di combustione: composti organici volatili, formaldeide e monossido di carbonio.

 

 Punto Località   Tipologia di misura
 Intereco - Cortile  Ubersetto di Fiorano  misure istantanee
 Ceramica Marazzi - Parcheggio  Ubersetto di Fiorano  misure istantanee
 Ceramica ITA - Parcheggio  Ubersetto di Fiorano  misure istantanee
 Via Canaletto – Campo sportivo

(vicinanze asilo Concorde)

 Ubersetto di Fiorano misure istantanee + campionatori passivi ambientali
 Via Monte Rosa – Parco Pubblico  Ubersetto di Fiorano  misure istantanee + campionatori passivi ambientali
 Via Tasso - Campo Sportivo  Maranello  misure istantanee + campionatori passivi ambientali

 

Mappa Fiorano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli esiti di questi campionamenti istantanei non hanno evidenziato valori superiori ai limiti di rilevabilità delle specifiche misurazioni nei 5 punti di monitoraggio esterni al perimetro aziendale; di conseguenza, i riscontri ottenuti risultano inferiori ai valori di riferimento previsti in ambito ambientale e/o sanitario; la successiva tabella ne riporta gli esiti in dettaglio. 

 

  Valori istantanei misurati nei pressi dell’impianto e nei punti di campionamento  Limiti di Esposizione occupazionale   Normativa sulla qualità aria
 Monossido di carbonio (CO)  < 1,0 ppm  TLV-TWA: 25 ppm   DL 155/2010 : 10 mg/m3

(8,6 ppm)

massima media mobile 8 ore

 
Formaldeide (CH2O)  < 0,03 ppm

TLV-TWA 0,1 ppm

TLV-STEL: 0,3 ppm

WHO - Guidelines for indoor air quality - Anno 2010 -

0,1 mg/m3 (0,08 ppm) come media 30 minuti



 

Nei medesimi punti, i livelli di composti organici volatili totali(per cui non esiste un limite normativo) sono risultati confrontabili con i livelli di fondo misurati in aree non influenzate dalle ricadute dei fumi dell’incendio (valori mediamente inferiori a 0,1 ppm). Solamente nella postazione interna al perimetro aziendale (cortile Intereco) le rilevazioni istantanee hanno fornito riscontri quantificabili di CO (3-5 ppm) e COV (0,8-1,20 ppm).

 

I campionatori passivi ambientali posizionati nei tre punti di monitoraggio esterni, consentiranno in ogni caso di seguire l’evoluzione della eventuale ricaduta dei fumi dell’incendio nelle ore successive all’evento mediante l’esecuzione di analisi chimiche specifiche.

Nella giornata di lunedì 13 maggio sono proseguite le verifiche dell’Agenzia sia sul luogo dell’incendio, sia nei punti di monitoraggio individuati.

Sono stati analizzati i dati della stazione della rete di monitoraggio della qualità dell’aria di San Francesco, collocata a 2km dall’incendio in direzione sud-ovest; sia i dati orari di NO, NO2, CO, Benzene, che il valore giornaliero di poveri PM10 non hanno mostrato scostamenti significativi da quelli che normalmente caratterizzano l’area, mostrando peraltro andamenti in linea con quelli delle altre centraline di rilevamento della Provincia di Modena; le copiose piogge e la ventilazione consistente hanno fatto registrare livelli nel complesso moltocontenuti.

In questa situazione meteorologica estremamente perturbata, è infatti presumibile che l’impatto dell’evento incidentale possa essere stato notevolmente ridotto sia dalla diffusione dei fumi determinata dalla maggior ventilazione, sia da fenomeni di deposizione causati dalle piogge intense.

Nella tardamattinata, inoltre, sono stati prelevati i primi dispositivi di campionamento passivo per composti organici volatili e formaldeide, che saranno inviati ai laboratori Arpae; sono inoltre state prelevate le membrane con le polveri PM10 campionate nella stazione di San Francesco da sottoporre ad analisi per la ricerca di IPA e Diossine. I risultati di queste analisi saranno comunicati appena disponibili, compatibilmente con i tempi tecnici di campionamento ed analisi necessari.

Sempre in mattinata, è stato svolto un sopralluogo all’interno dell’azienda per verificare lo stato dei luoghi. L´area interessata dall´incendio è stata transennata dai vigili del fuoco in quanto in parte inagibile. La ditta sta procedendo al ripristino del sito nelle aree accessibili, procedendo alle operazioni di smaltimento dei rifiuti prodotti a seguito dell’incendio.

Il sistema di intercettazione delle acque meteoriche ha consentito di raccogliere nelle vasche dell´impianto di prima pioggia il dilavamento del cortile, mentre parte delle acque di spegnimento dell´incendio si sono accumulate in una porzione di capannone all´interno dell’area; la ditta provvederà in giornata alla loro raccolta/svuotamento tramite autospurgo e al loro conferimento finale. Si è potuto verificare inoltre che l´amianto in matrice compatta presente nell´impianto (la ditta è autorizzata a ritirare questa tipologia di rifiuto) non è stato interessato dall´incendio.

In merito ai silos, l’incendio ha riguardato solo la struttura esterna e non i liquidi contenuti (acque ceramiche e soluzioni di lavaggio), che sono stati raccolti nell’apposito bacino di contenimento collocato sotto le strutture; il bacino è già stato svuotato, sempre attraverso autospurgo. Non si sono pertanto manifestati sversamenti anomali nelle condotte fognarie e nelle acque superficiali.

 



Modalità di intervento di Arpae in caso di attivazione a seguito di incendio
Tra le diverse situazioni emergenziali che possono vedere coinvolte le strutture di Arpae, di rilevante importanza sono gli interventi a seguito di incendi di insediamenti produttivi. A tale proposito è utile precisare che Arpae, in occasione di incendi, non interviene direttamente come ente di primo livello sull’emergenza: tale compito spetta a VVF, 118 e Protezione Civile.
L’Agenzia è un ente tecnico di supporto ed interviene, qualora attivata dagli enti di primo livello, nei tempi tecnici stabiliti dalle procedure di intervento. Arpae è in grado di:
• fornire supporto tecnico-scientifico (informazioni sulle aziende, dati meteorologici, ecc.) alla squadra dei Vigili del Fuoco e agli altri Enti coinvolti, anche in base alla gravità del caso;
• eseguire eventuali rilevazioni strumentali puntuali e immediate tramite l’ausilio di strumentazione da campo, rispettando le condizioni di sicurezza e fuori dalle zone di pericolo; la finalità di tali misure è principalmente quella di rilevare situazioni di evidente criticità connessa alla ricaduta dei fumi nelle zone più prossime all’incendio;
• proporre, nei periodi successivi a quelli di intervento immediato ed in accordo con gli Enti Competenti, misure e monitoraggi ambientali di media/lunga durata (da alcune ore fino ad alcuni giorni) degli inquinanti di interesse, con particolare attenzione alle zone con maggior presenza di abitazioni, attività produttive, ecc., in relazione alla possibile evoluzione relativa alla ricaduta dei fumi dell’incendio;
• fornire adeguate informazioni gli Enti Competenti riguardo le proprie attività, le tipologie ed i tempi di rilevazione, i tempi necessari per avere dati di monitoraggio disponibili e gli esiti delle misurazioni.
In particolare, l’Agenzia può acquisire informazioni sulle condizioni meteorologiche in essere e sulla loro evoluzione, quindi sulle condizioni che determinano la dispersione dei fumi dell’incendio, fornendo supporto alle autorità sanitarie (Sindaco e AUSL); la valutazione di eventuali pericoli per la salute e l’individuazione delle conseguenti azioni preventive è competenza delle autorità sanitarie.
Data l’imprevedibilità dell’evoluzione di un incendio e la breve durata delle rilevazioni immediate, i dati raccolti in fase di emergenza da Arpae non sono generalmente sufficienti a valutare compiutamente il rischio della popolazione, la cui protezione in caso di necessità non può che essere attuata con interventi precauzionali cautelativi, quali ad esempio il riparo al chiuso, l’allontanamento dalle zone critiche, ecc..

Si allega schema esemplificativo delle modalità di intervento dell’Agenzia in caso di incendio.












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