Temi ambientali
Arpae in regione
Arpae Emilia-Romagna
Ti trovi in : Arpae / Energia /

FER: fermi investimenti e produzione in Italia

Legambiente diffonde il nuovo rapporto sui Comuni rinnovabili: a rischio gli obiettivi al 2030

(16/05/19) 

Il rapporto Comuni Rinnovabili 2019 di Legambiente mostra che per la prima volta in Italia si riduce la produzione ottenuta dalle fonti energetiche rinnovabili (FER): solare, eolico, bioenergie. Anche gli investimenti nel settore non crescono. Il recente rapporto di Legambiente analizza le dinamiche del sistema energetico raccontando 100 storie di attualità che da un lato dimostrano come il percorso di sviluppo dell’autoconsumo e delle comunità energetiche sia ormai in atto, ma d’altra parte ci siano anche dei rallentamenti preoccupanti.  L’Italia si conferma all’avanguardia come Paese del Sole su molti aspetti: ci sono circa un milione gli impianti FER installati in tutti i comuni italiani. In ogni città è installato almeno un impianto fotovoltaico, sono oltre 7100 quelli del solare termico, quasi 1500 quelli del mini idroelettrico, soprattutto al centro-nord, sono oltre 1000 quelli eolici, soprattutto al centro-sud, sono oltre 4000 quelli a biomassa e quasi 600 quelli geotermici. Oltre 3000 comuni sono praticamente diventati autosufficienti per i fabbisogni elettrici e circa 50 per quelli termici; oltre 40 sono rinnovabili addirittura al 100% per tutti i fabbisogni delle civili. Anche se nell’ultimo decennio la produzione da FER è cresciuta di oltre 50 TWh, molto di più dovremo fare per stare dentro l’Accordo di Parigi sul clima. Ora lo sviluppo delle rinnovabili in Italia è praticamente fermo. Servono nuove norme per consentire alle comunità energetiche ed ai prosumer (produttori-consumatori) di energia da FER, di scambiare energia pulita nei condomini o nei distretti produttivi. Servono nuovi investimenti oltre che sulle FER anche sull’efficienza energetica, sui sistemi di accumulo elettrico e sulla mobilità sostenibile.

Nel Piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC) c’è un’analisi critica sull’evoluzione attesa del fotovoltaico e dell’eolico. Nel piano strategico sono analizzati scenari in cui si dimostra la necessità di provvedimenti economici e la valutazione dell’impatto ambientale dei nuovi impianti di maggiore taglia. In sostanza le barriere che limitano lo sviluppo delle rinnovabili in Italia possono essere raggruppate in tre diverse categorie: norme obsolete, mercati speculativi e sovraproduzione energetica determinata dalla configurazione del sistema elettrico attuale. 



Versione stampabileVersione stampabile