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L´attività di mutagenesi di Arpae su Mutation Research

Pubblicato, su una rivista internazionale, un articolo inerente l´attività del laboratorio di mutagenesi svolta da Arpae per il progetto Supersito.

(30/05/19) 

È stato pubblicato, sulla prestigiosa rivista internazionale Mutation Research/ Genetic Toxicology and Environmental Mutagenesis, un articolo inerente l´attività svolta dal laboratorio di mutagenesi ambientale di Arpae nell´ambito del progetto Supersito . Supersito è un progetto finalizzato a migliorare le conoscenze relative agli aspetti ambientali e sanitari del particolato fine (PM2.5 e PM1) e ultrafine (inferiore al PM0.1) presente in atmosfera, sia all’interno delle abitazioni (ambiente indoor), che all’esterno (outdoor).

L´articolo, dal titolo "Characterization of urban aerosol: Seasonal variation of genotoxicity of the water-soluble portion of PM2.5 and PM1" - volume: 841 (2019), pagine: 23-30 - riporta gli effetti genotossici, cioè la capacità di danneggiare il DNA, della componente idrosolubile del particolato atmosferico. Punto di forza di questo studio è stato l´aver analizzato la componente inorganica delle polveri sottili (frazioni con diametro aerodinamico inferiore od uguale a 2,5 e a 1 μm) che viene considerata la principale responsabile dei danni ossidativi a carico sia delle cellule che del materiale genetico. L’informazione che questi test forniscono è molto importante in quanto segnalano un pericolo, derivante dall’esposizione alle sostanze che agiscono sul DNA, sia per l’uomo che per l’ambiente.

Sono stati utilizzati test con bersagli genetici differenti, in grado di verificare la presenza di sostanze che possono provocare danni al materiale genetico con diversi meccanismi d’azione. Negli stessi campioni è stata valutata anche la presenza di metalli genotossici per un confronto e per la valutazione dell´impatto sugli effetti biologici.

Gli autori di questo lavoro sono i colleghi Clara Bocchi, Cristina Bazzini, Federica Fontana, Giancarlo Pinto, Anna Martino, Francesca Cassoni ex responsabile del laboratorio tematico mutagenesi ambientale dell´Agenzia. Hanno contribuito alla realizzazione del lavoro, per quanto riguarda il campionamento, Vanes Poluzzi, Silvia Ferrari, Claudio Maccone, Isabella Ricciardelli e Arianna Trentini del Centro tematico regionale Aree Urbane; per le analisi chimiche anche Ivan Scaroni, Monica Ascanelli, Davide Verna, Silvia Castellazzi e Claudia Zigola di Arpae Ferrara e Ravenna.

Di seguito si riporta l´abstract dell´articolo:

“Urban particulate matter (PM) is a complex mixture of several classes of chemicals: elemental carbon, ammonium, sulfates, nitrates, organic compounds and metals. For a long time, numerous studies had shown that PM causes health problems and, in 2013, it has been classified by the International Agency for Research on Cancer as carcinogenic to humans (group 1). Furthermore, it’s known that the fine fraction of PM is the most genotoxic, and that smaller particles are retained by the lower respiratory system, making fine particles a public health concern. In this study we characterize the water-soluble portion of urban aerosol from Bologna, a county town of Emilia-Romagna in the north of Italy, by collecting the finest fractions of airborne particles, PM2.5 and PM1, in three different seasons (winter, summer and autumn) over a three-year period. The genotoxicity of the water-soluble extracts was evaluated, both by a standard and a enzyme-modified Comet assay and also by the Micronucleus test, with lung adenocarcinoma epithelial cells (A549). In the same extracts, water-soluble metals (V, Ni, Cu, Cr, Fe) were detected and associations between the physicochemical parameters of PM and genotoxicity were evaluated. DNA strand breaks were found in summer and winter samples in the Comet experiments, whereas oxidative damage was induced by autumn extracts; winter samples induced chromosome breakage or loss in A549 cells. Iron and copper were the most abundant transition metals in both fractions and both were associated with micronuclei induction, whereas chromium is linked with oxidative damage. This study also shows that the water-soluble fraction of PM contributes to global genotoxicity and that transition metals play a role, therefore both organic and water-soluble fractions should be considered in an air-quality monitoring program.”


Per saperne di più

Cos´è la mutagenesi ambientale



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