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Campagna di rilevamento della qualità dell´aria di Novellara

La campagna di monitoraggio, effettuata dal 15 Marzo al 4 Aprile 2019, dal punto di vista meteorologico è stata caratterizzata da tempo prevalentemente stabile e da alcuni eventi di tempo perturbato, con abbassamento delle temperature e aumento della velocità del vento con raffiche di discreta intensità associati a due eventi piovosi.

(07/06/19) 

 

 

Gli episodi di instabilità atmosferica hanno momentaneamente favorito la dispersione degli inquinanti. Le concentrazioni medie giornaliere di PM10 nel periodo risultano in linea con quelle rilevate nelle due stazioni prese come riferimento, ovvero la stazione di V.le Timavo a Reggio Emilia, rappresentativa del traffico in un contesto urbano e quella di San Rocco di Guastalla, rappresentativa del fondo rurale di pianura nel quale si colloca Novellara.

Gli andamenti dell’inquinante nel periodo sono ben correlati nelle 3 stazioni sia nei valori medi giornalieri che nei valori medi del periodo: i valori medi giornalieri di PM10 registrati a Novellara sono compresi tra i 12 e i 47 µg/m3 e non superano quindi il valore limite di 50 µg/m3 individuato dalla normativa.   Il Biossido di Azoto (NO2),  inquinante stabile che si forma secondariamente in atmosfera da un precursore primario (monossido di azoto NO) emesso direttamente dalle sorgenti di traffico,  ha valori  medi giornalieri compresi tra i 23 e i 53 µg/m3 con picchi orari che hanno raggiunto valori massimi di 140 µg/m3.  I valori riscontati si discostano notevolmente dai valori fondo rurale di San Rocco mentre mostrano andamento e valori simili alla stazione di traffico cittadino di V.le Timavo. Anche il Monossido di Azoto (NO) e il Benzene, inquinanti primari prodotti direttamente dalle sorgenti di traffico veicolare non evidenziano valori critici.

L´ozono non presenta valori critici  poichè la campagna è stata svolta in un periodo che dal punto di vista meteoclimatico non favorisce la formazione di questo inquinante tipico dei periodi estivi.  Inoltre la rilevazione dell´ozono deve essere effettuata in postazioni di fondo e non di traffico.

L’analisi dei risultati della campagna 2019 conferma che  per quanto riguarda  il particolato atmosferico i valori registrati sono in linea  con quelli  di fondo che ritroviamo in tutta la bassa pianura dove avvengono fenomeni di accumulo e di formazione di particolato di natura secondaria (ovvero generato  a partire da  diversi gas precursori già presenti in atmosfera);  il biossido d´azoto invece,  indicatore  diretto dell´impatto   del traffico,  mostra  valori peggiori rispetto al fondo di pianura, con andamenti e criticità tipiche di una stazione di traffico urbano intenso confermando, come accaduto nelle campagne degli anni precedenti  svolte nello stesso periodo e  nel medesimo luogo,  che il sito d´indagine  risente fortemente degli effetti negativi  dei  transiti lungo l´importante arteria stradale SP4. 

Scarica la relazione completa (pdf 554 kB)

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