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Finanziamenti per l’efficienza energetica dei Comuni

Il Mise ha adottato norme operative del Decreto Crescita per l´efficientamento energetico

(19/07/19) 

Il Ministero dello Sviluppo economico ha adottato il decreto che rende operativa la norma contenuta nel Decreto Crescita in favore dei Comuni, per la realizzazione di progetti di efficientamento energetico e di sviluppo territoriale sostenibile. Si tratta della norma cosiddetta Fraccaro che assegna ai Comuni 500 milioni di euro in funzione del numero dei residenti per interventi di:

  • illuminazione pubblica,
  • risparmio energetico degli edifici pubblici,
  • installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili,
  • mobilità sostenibile,
  • adeguamento e la messa in sicurezza di scuole ed edifici pubblici,
  • abbattimento delle barriere architettoniche.

I beneficiari sono tutte le amministrazioni comunali del territorio nazionale e la tipologia di aiuto è un contributo a fondo perduto. I 500 milioni di euro sono ripartiti in funzione del numero di abitanti residenti in ciascun Comune alla data del 1 gennaio 2018:

  • ai Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 50.000;
  • ai Comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 70.000;
  • ai Comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 90.000;
  • ai Comuni con popolazione compresa tra 20.001 e 50.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 130.000;
  • ai Comuni con popolazione compresa tra 50.001 e 100.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 170.000;
  • ai Comuni con popolazione superiore compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 210.000;
  • ai Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 250.000.

Ciascun Comune beneficiario è tenuto ad iniziare i lavori entro il 31 ottobre 2019, pena la decadenza dal beneficio. L’erogazione del contributo avviene in due quote: la prima, pari al 50% del contributo assegnato, a seguito della verifica da parte del Ministero del rispetto del termine di inizio lavori, mentre il saldo, pari alla differenza tra la spesa effettivamente sostenuta per la realizzazione del progetto e la quota già erogata, è corrisposto solo a seguito del collaudo dell’intervento realizzato. I Comuni beneficiari monitorano la realizzazione finanziaria, fisica e procedurale delle opere pubbliche realizzate attraverso il sistema di monitoraggio di cui all’articolo 1, comma 703, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, classificando le opere sotto la voce «Contributo comuni per efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile - DL crescita».



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