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Da che cos´è composto il particolato?

Qualità dell´aria, un rapporto Arpae approfondisce la presenza delle diverse specie chimiche nel PM2.5

(03/09/19) 

Specie chimiche nel particolato in atmosferaApprofondire la conoscenza delle proprietà degli inquinanti atmosferici e dei loro impatti sull’ambiente e sulla salute è uno dei compiti fondamentali di Arpae. Negli ultimi anni in regione Emilia-Romagna è emerso l’interesse a indagare nel dettaglio la frazione delle polveri con diametro inferiore a 2,5 μm (PM2.5), con l’obiettivo di studiare da cosa è composto quello che viene definito genericamente “particolato fine” e di cui normalmente viene espresso solo il valore di massa (per esempio relativamente al rispetto dei limiti di legge). Ciò può permettere di capirne meglio gli effetti sulla salute e sull’ambiente e la provenienza dalle diverse sorgenti, a supporto delle politiche per la salute e tutela dell’ambiente.

Il report "Specie chimiche nel particolato (PM2.5) in atmosfera" riassume brevemente misure non convenzionali effettuate nel semestre invernale 2017-2018 (1 ottobre 2017  - 31 marzo 2018) e fornisce indicazioni sulla composizione del PM2.5, in particolare dei suoi principali costituenti: carbonio organico ed elementare, ammonio, nitrato, solfato e levoglucosano. Quest’ultimo, pur non avendo una grande importanza in termini di massa, risulta estremamente interessante per la sua proprietà di essere un tracciante della combustione della legna.

Le misure provengono da quattro stazioni di monitoraggio gestite da Arpae, posizionate in quattro località della regione che ne vogliono rappresentare le diverse tipologie di background urbano e rurale: Bologna, Parma, Rimini e Molinella (BO).

Dai risultati si conferma la grande importanza degli inquinanti secondari inorganici (cioè quei composti che si generano in atmosfera), che possono costituire una parte rilevante del particolato. L’incremento della concentrazione di levoglucosano conferma l’importanza della combustione della biomassa  nei mesi freddi dell’anno e quindi supporta la rilevanza del suo contributo alla formazione del particolato atmosferico.

 

Visualizza il rapporto "Specie chimiche nel particolato (PM2.5) in atmosfera" (.pdf, 1,79 Mb)



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