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Arriva il 5G, siamo pronti? Online Ecoscienza 4/2019

Sciopero per il clima e anomalie meteo, diritto e ambiente alla luce della legge ecoreati tra gli altri argomenti trattati.

(02/10/19) 

Al centro del nuovo numero della rivista di Arpae Emilia-Romagna le prospettive e le incognite della nuova generazione di comunicazione mobile, il nodo dei controlli sull’esposizione ai campi elettromagnetici; in questo numero parliamo anche di ecoreati e strumenti di prevenzione, di meteo e cambiamento climatico. 

ARRIVA IL 5G, SIAMO PRONTI?
Prospettive e incognite della nuova generazione di comunicazione mobile

La tecnologia 5G potrebbe rappresentare una nuova rivoluzione della comunicazione mobile, che non si limita a un incremento della velocità di connessione: basti pensare che il 5G è ritenuto un elemento chiave, tra le altre cose, per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, della Internet of things, della guida autonoma dei veicoli. Come ogni innovazione tecnologica, anche il 5G porta con sé una serie di incognite e suscita preoccupazioni.
Per le Agenzie ambientali, chiamate a esprimere pareri preventivi sulla compatibilità elettromagnetica dei nuovi impianti e controllare il rispetto dei limiti normativi, sarà necessario aggiornare l’approccio, per valutare adeguatamente l’esposizione ai campi elettromagnetici (Cem). È in corso di realizzazione un unico catasto nazionale delle sorgenti di Cem, che metterà a sistema tutti i dati su autorizzazioni, monitoraggio e controllo.

Con questo servizio, Ecoscienza intende fornire alcuni elementi di conoscenza e di riflessione, non esaustivi di una tematica in continua e rapida evoluzione.

CLIMA E METEO
Contro la “depressione climatica” è ora di agire

In occasione dello sciopero per il clima per chiedere azioni concrete e rapide in relazione al cambiamento climatico, Ecoscienza ha affidato l’editoriale ai giovani di #FridaysForFuture Emilia-Romagna. Gli ultimi rapporti speciali dell’Ipcc mettono in guardia sul livello di riscaldamento globale e sugli effetti sempre più evidenti sul suolo, sul territorio, sui mari e le zone ghiacciate (la criosfera).
Alcuni eventi, come gli incendi diffusi nell’Artico e in diverse aree del pianeta e la deforestazione dell’Amazzonia, sono segnali molto preoccupanti.
Nel servizio anche alcune attività di Arpae nell’ambito del progetto Clara e per gli acquisti verdi.

DIRITTO E AMBIENTE
Verso il superamento della visione antropocentrica

In evidenza un autorevole contributo sull’evoluzione normativa in campo ambientale, che con la legge 68/2015 sugli ecoreati pone la persona umana e l’ambiente sullo stesso piano e sancisce una tutela a tutto campo verso condotte che provochino o possano provocare danni gravi alle persone o alle risorse ambientali come l’aria, il suolo, l’acqua, la fauna e la flora.
Due interviste a magistrate impegnate sugli ecoreati illustrano come sono cambiati strumenti e modalità di contrasto agli illeciti ambientali ed evidenziano che serve una maggiore preparazione della polizia giudiziaria, anche del personale che nelle Agenzie ambientali svolge queste funzioni.
Il rapporto Ecomafie 2019, realizzato da Legambiente con la collaborazione del Sistema nazionale di protezione ambientale (Snpa), mostra un quadro degli illeciti ambientali ancora preoccupante. Per la piena operatività della legge ecoreati restano aperte questioni importanti, tra cui la mancata approvazione dei decreti attuativi e la destinazione dei proventi derivati dalle sanzioni; AssoArpa ha approvato un position paper per vincolarne la destinazione alle attività di controllo. 

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/DR



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