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Crescono le fonti energetiche rinnovabili in Italia e nelle Regioni

Secondo i dati ufficiali del GSE molte Regioni hanno già raggiunto gli obiettivi prefissati al 2020

(23/10/19) 

Il GSE monitora il grado di raggiungimento dell’obiettivo di sviluppo delle fonti rinnovabili. In Italia il D.Lgs 28/2011 assegna due obiettivi vincolanti sui Consumi Finali Lordi (CFL) di energia coperta da fonti rinnovabili (FER) al 2020: una quota minima dei CFL complessivi di energia coperta da fonti rinnovabili (almeno pari al 17%) ed una quota minima CFL nel settore dei trasporti (almeno pari al 10%). Per le Regioni italiane il Decreto 15 marzo 2012 (c.d. "Burden sharing") fissa i contributi locali per il raggiungimento dell’obiettivo del 17% al 2020. Il Piano d’Azione Nazionale per le energie rinnovabili (PAN) individua poi le traiettorie per raggiungere obiettivi anche nei settori elettrico e termico.

Tra il 2012 ed il 2017 la quota dei CFL complessivi coperta da FER è aumentata molto, superando il 18% nel 2017. Ciò è stato determinato da diversi elementi, come la contrazione dei consumi energetici o l’aumento del consumo di biomassa solida per il riscaldamento o la maggiore produzione elettrica dalle fonti solare ed eolica. I trasporti italiani nel 2017 hanno avuto una quota di consumi coperta da FER di oltre il 6%, in calo rispetto al 2016: quindi sono distanti dall´obiettivo del 10%, soprattutto a causa dell’effetto di alcune norme introdotte nel 2017 relative ai biocarburanti. Per i consumi elettrico e termico nel 2017 gli obiettivi sulle FER erano già ampiamente soddisfatti: per l´elettrico oltre il 34% di FER rispetto alla previsione di 26,4% e per il termico oltre il 20%, rispetto ad una previsione del 17,1% al 2020. Nelle regioni i CFL coperti da FER nel 2017 hanno valori quasi sempre superiori agli obiettivi; anche l´Emilia-Romagna ha superato quello prefissato nel 2020 dal Burden sharing.

Nel 2017 i CFL risultano significativamente più bassi dei valori fissati dal Burden sharing per il 2018, sia a livello nazionale sia nella maggior parte delle regioni, grazie sia alla crescita delle rinnovabili sia al calo dei consumi energetici complessivi.



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