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Geotermia: probabili nuovi incentivi con il decreto FER2

Lo ha annunciato il governatore della Toscana, Enrico Rossi, dopo aver parlato con la sottosegretaria al MiSE, Alessia Morani.

(15/01/20) 

Il cosiddetto decreto "FER 2" sulle fonti rinnovabili, la cui approvazione è prevista per febbraio, torna a far parlare di se, grazie alle dichiarazioni del Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. È stato proprio il presidente della Regione prima produttrice italiana di energia geotermica a definire come "molto probabile" il concretizzarsi delle misure dedicate alla geotermia ed alle altre rinnovabili meno competitive come bioenergie e  solare termodinamico. Tali fonti rinnovabili, lo ricordiamo, erano rimaste escluse dal decreto "FER 1" (DM 4 luglio 2019).

L´Unione Geotermica Italiana (Ugi) aveva già prodotto un documento di proposte operative per orientare la concreta declinazione dei nuovi incentivi, in modo che alla fattibilità tecnica ed economica degli impianti geotermici si unisca un ulteriore accrescimento della loro sostenibilità ambientale. L´Ugi ha ribadito la necessità che all’interno del Fer 2 "la geotermia venga sostenuta e riconosciuta come tecnologia di grande potenzialità energetica e di eccellenza nel nostro Paese, permettendole di essere sostenuta adeguatamente".

A livello globale, secondo l´ultimo rapporto UNEP "Global trends in renewable energy investment 2019", commissionato dal Programma delle Nazioni Unite per l´ambiente, gli investimenti globali sulla geotermia, negli ultimi dieci anni, ammontano a venti miliardi di dollari. Si tratta di cifre elevate, nonostante il leggero calo dell´ultimo anno.

Secondo il rapporto dell´UNEP, dalla fine del 2009 a oggi, la capacità di energia rinnovabile installata nel mondo (escluso il grande idroelettrico) è quadruplicata passando da 414 GW a poco più di 1.650 GW, trainata da investimenti complessivi pari a quasi 2,6 trilioni di dollari. Una crescita "incredibile" per usare le parole del direttore esecutivo di UNEP, Inger Andersen, secondo cui però "se vogliamo raggiungere gli obiettivi internazionali in materia di clima e sviluppo, dobbiamo raggiungere rapidamente il picco per il passaggio globale alle energie rinnovabili".



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